CRONACA
Blitz caporalato, Di Berardino: “Un male ancora presente sul nostro territorio”
LATINA – Dopo l’operazione Big Master messa a segno questa mattina dalla Polizia che ha indagato 7 imprenditori agricoli pontini e due cittadini stranieri, accusati dello sfruttamento lavorativo di circa cento braccianti, l’assessore regionale al lavoro Claudio Di Berardino commenta: “E’ la prova che il fenomeno del caporalato nella filiera agroalimentare è ancora un male presente nel territorio. Il sistema criminale emerso dalle indagini – aggiunge – conferma che come i per la strada tracciata intervenendo contro la pratica del reclutamento e dei trasporti illegali e contro rapporti di lavoro sottopagati”.
L’assessore ricorda la sperimentazione messa in opera nella provincia di Latina dalla Regione che ha attivato sportelli dedicati all’agricoltura nei centri per l’impiego e creato una App per il corretto incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro e ha introdotto il servizio di trasporto gratuito sui mezzi Cotral, utilizzando una comunicazione in 5 lingue per far arrivare il nostro messaggio davvero a tutti. Durante la pandemia è stato anche pubblicato un bando che prevede il contributo per garantire il trasporto dei lavoratori da e per i luoghi di lavoro tramite mezzi di trasporto a noleggio e nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del Covid 19.
“Azioni, queste, definite in un accordo sia con le organizzazioni datoriali che sindacali e inserite in una legge regionale sul contrasto e l’emersione del lavoro non regolare in agricoltura e recepite anche con lo sportello itinerante del progetto P.E.R.L.A. (Percorsi Emersione Regolare del Lavoro in Agricoltura) attraverso il quale abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti nella realizzazione di una Regione sempre più inclusiva e attenta nella difesa dei diritti dei lavoratori e della qualità delle imprese. Domani la Regione Lazio parteciperà all’iniziativa organizzata dalla Prefettura di Latina, che ringrazio, proprio sul caporalato con la convinzione che sia necessario l’impegno di tutti per restituire dignità ai lavoratori, al lavoro e alle aziende, per una concorrenza trasparente e leale, utile a favorire un ulteriore sviluppo nella nostra regione. Alla Polizia di Terracina e Fondi e alla Procura di Latina va il nostro ringraziamento per l’operazione”, conclude Di Berardino.
CRONACA
A Terracina la cerimonia in memoria del Brigadiere Benito Di Florio
A cinquant’anni dal tragico evento del 1976, Terracina ha ricordato questa mattina il Brigadiere Benito Di Florio, simbolo di coraggio e sacrificio. La cerimonia, ospitata dal Comando Compagnia Carabinieri che porta il suo nome, ha reso omaggio al militare caduto mentre soccorreva due persone ferite da un aggressore armato.
Accanto alla figlia Maria e ai familiari, erano presenti il colonnello Christian Angelillo, il sindaco Francesco Giannetti, il vicario del prefetto Monica Perna e numerosi cittadini. Dopo la deposizione della corona d’alloro e la benedizione di don Eugenio Campini, gli studenti dell’Istituto Istituto Alfredo Fiorini hanno letto la poesia “La fiamma nel cuore”, dedicata all’Eroe dell’Arma, regalando uno dei momenti più toccanti della commemorazione.
«Il Brigadiere Di Florio è l’esempio di chi affronta il pericolo senza esitazione, per proteggere la vita altrui, anche a costo della propria» ha sottolineato il colonnello Angelillo. Molti presenti hanno deposto un fiore davanti alla targa che ne ricorda il nome.
A cinquant’anni di distanza, la memoria di Benito Di Florio continua ad accendere quella “fiamma nel cuore” che i cittadini e i giovani di Terracina hanno voluto celebrare: un simbolo di coraggio, dovere e amore per la vita.
CRONACA
Terracina, colto in flagrante mentre commette un furto da oltre 600 euro: arrestato
A Terracina, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino, risultato irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di furto aggravato in un negozio di abbigliamento lungo la Via Appia. L’uomo è stato colto in flagranza di reato dopo che una dipendente del negozio aveva segnalato il furto in corso alla Sala Operativa del Commissariato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Volante, l’uomo, nel tentativo di allontanarsi, ha cercato di disfarsi della refurtiva lanciandola sotto una siepe, ma è stato intercettato poco dopo all’interno di un altro esercizio commerciale. La merce sottratta, per un valore complessivo di circa 645 euro, è stata recuperata e restituita al negozio. Privo di documenti, l’arrestato è stato foto-segnalato e identificato: risultava già con precedenti per reati contro il patrimonio e senza titolo per il soggiorno regolare in Italia. Dopo le formalità, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Commissariato in attesa del giudizio direttissimo, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina.
CRONACA
Sermoneta, incendio doloso in casa con due persone all’interno: arrestato un 38enne
Incendio doloso in un’abitazione con due persone all’interno: i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni ritenuto gravemente indiziato del rogo avvenuto lo scorso 25 ottobre a Sermoneta. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nella mattinata di oggi dai militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto della stazione di Sermoneta. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica di Latina che ha coordinato le indagini, riguarda un 38enne originario di Latina e residente a Sezze. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe responsabile dell’incendio che nella notte del 25 ottobre ha danneggiato un’abitazione a Sermoneta Scalo mentre all’interno si trovavano due persone. Nel corso delle indagini i militari hanno analizzato diversi filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, elementi che avrebbero permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il presunto responsabile. Il 38enne è indagato anche per la detenzione e il porto di una bottiglia incendiaria di tipo molotov utilizzata per appiccare il rogo, oltre che per la detenzione illegale di una pistola con la quale avrebbe esploso due colpi. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida da parte del giudice per le indagini preliminari.
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