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CRONACA

Processo per i concorsi alla Asl di Latina, ascoltato in udienza l’assessore alla Sanità D’Amato

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LATINA – E’ stato ascoltato ieri in Tribunale a Latina l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato nel processo per i concorsi con raccomandazione in cui sono imputati l’ex segretario provinciale del Pd Latina Claudio Moscardelli, il direttore della Uoc Reclutamento della Asl di Latina e il funzionario della stessa unità Mario Graziano Esposito.

Secondo l’accusa infatti era stato proprio Moscardelli a fare pressione sull’assessore perché Rainone, in cambio di alcune assunzioni “garantite”, venisse nominato direttore amministrativo, figura che con il direttore generale e il direttore sanitario aziendale costituisce la terna alla guida dell’azienda sanitaria.

L’assessore nel corso dell’interrogatorio durato oltre un’ora , rispondendo alle domande prima del pm, poi dei difensori degli imputati, quindi a quelle del collegio giudicante, e ha negato di aver ricevuto da Moscardelli sollecitazioni dirette. In aula sono stati anche letti e acquisiti i messaggi contenuti nelle chat private che i due si erano scambiati ai tempi del concorso (poi annullato), quando si doveva decidere anche a chi affidare il ruolo apicale.

D’Amato ha anche detto che il nome di Rainone come papabile era emerso in alcune riunioni di lavoro durante le quali Moscardelli aveva parlato bene del dirigente amministrativo, conoscendolo di persona, sottolineando però che quella nomina spetta comunque ai Direttori generali (in quel periodo alla guida della Asl pontina c’era Giorgio Casati): “Ho l’abitudine di rispettare l’indipendenza dei manager nella scelta dei loro collaboratori”, ha detto D’Amato a questo proposito.

Si torna in aula il 16 giugno.

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CRONACA

Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso

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Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.

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CRONACA

Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma

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Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.

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CRONACA

A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne

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TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli,  un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.

Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.

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