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CRONACA

Lido di Latina, addio alle attrezzature per la Bandiera Blu, il mare le sta portando via

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LATINA – La mareggiata, ampiamente prevista e annunciata dal bollettino della protezione civile con allerta gialla per vento emessa nella serata di giovedì e valida fino a sabato, con il forte vento di scirocco, sta sferzando da ore il litorale di Latina come tutta la costa pontina. Ma a Latina rischiano di subire danni pesanti alcune attrezzature pubbliche: quelle di servizio, necessarie alla Bandiera blu.

“Nessuno ha infatti pensato di smontare dopo la chiusura della stagione balneare le passerelle azzurre in plastica necessarie per l’accesso anche alle persone con  disabilità e le strutture con le docce presenti sul lungomare”.  Lo fa notare l’ex assessore all’ambiente  Dario Bellini, oggi consigliere comunale di opposizione che questa mattina ha svolto una ricognizione sul tratto e ha pubblicato alcune eloquenti fotografie sui social.

3 Comments

3 Comments

  1. Peppe

    21 Ottobre 2023 at 20:15

    L’ex assessore Dario Bellini ha fatto notare che nessuno ha pensato di smontare le passerelle azzurre e le attrezzature balneari?
    Chi pensava che doveva occuparsene? Il fruttivendolo del mercato x caso? O chi? se non lui o chi x lui? Commenti inutili. Chi li ha messi li toglie, o no?

  2. Pamela Locarini

    21 Ottobre 2023 at 21:19

    Siamo alle solite, il litorale di Latina abbandonato a sé stesso, non valorizzato, anzi non viene proprio pensato, mai, da nessun “addetto ai lavori” qualsiasi sia la sua bandiera politica…..altro che bandiera Blu!!
    Se non fosse per gli stabilimenti balneari, ovvero di chi li gestisce , neanche in estate avremmo un mare una spiaggia e un servizio! Istituzioni vergogna!

  3. Luca

    22 Ottobre 2023 at 19:17

    Meglio così l’anno prossimo ne mettiamo di più belle e moderne

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CRONACA

Vittime del caporalato, Celentano: “Presto i bandi per realizzare percorsi di assistenza-inclusione”

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GALARDO CATANI

LATINA – Le vittime di caporalato potranno trovare a Latina progetti di accoglienza, assistenza e inserimento lavorativo dedicati a loro. Il Comune di Latina è tra i 10 italiani che dopo la candidatura sono entrati ora nella fase operativa della sperimentazione nazionale finalizzata “alla costruzione di un modello d’eccellenza per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa delle vittime del caporalato e dello sfruttamento lavorativo”. Una piaga in agricoltura come hanno dimostrato numerose vicende di cronaca.
“Essere stati inseriti tra i 10 Comuni pilota a livello nazionale è il riconoscimento del grande lavoro svolto e della complessità di un territorio che richiede risposte ferme, strutturate e sinergiche – ha dichiarato la sindaca di Latina, Matilde Celentano – Latina si fa promotrice di un modello di emersione e legalità che rimetta al centro la persona attraverso il lavoro regolare, l’accoglienza sicura e l’autonomia economica, valorizzando la grande esperienza già maturata dalla nostra rete territoriale del Sai”.
“Nei prossimi giorni gli  uffici pubblicheranno l’avviso pubblico per la co-progettazione e la co-programmazione delle attività finalizzata all’individuazione dei partner del Terzo Settore con cui costruiremo i programmi individualizzati –   ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali, Maurizio Galardo. – Grazie a questa sperimentazione, potremo contare su strumenti operativi e risorse mirate per accompagnare le vittime di caporalato in percorsi reali di inclusione sociale e lavorativa. Il coordinamento istituzionale di Anci e il supporto metodologico di Cittaitalia ci permetteranno di standardizzare pratiche d’eccellenza, trasformando la vulnerabilità in riscatto sociale. Invitiamo fin da ora le migliori realtà della nostra rete territoriale a partecipare al bando per scrivere insieme una pagina fondamentale di welfare e giustizia sociale per Latina”.

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CRONACA

Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva

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APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che  impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata  in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.

Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.

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CRONACA

Allarme api nel Sud Pontino per la presenza del coleottero dell’alveare: scatta il piano di prevenzione

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GAETA –  Allarme api nel sud Pontino per la presenza della Aethina tumida Murray, un piccolo coleottero altamente infestante per le famiglie di api e bombi. La Asl di Latina e la Direzione generale Salute della Regione Lazio hanno diramato un piano straordinario di prevenzione che coinvolge numerosi comuni delle province di Latina e Frosinone.

L’emergenza è scattata lo scorso 2 giugno, quando il Servizio Veterinario della Asl di Latina ha individuato il parassita in un’arnia a Gaeta, in località Pontone.  Le indagini svolte dopo l’emersione del caso hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. Le analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno confermato la presenza del coleottero  e sono state attivate le misure previste dal Piano nazionale.

In provincia di Latina sono sorvegliate speciali le aziende apiarie dei Comuni dei comuni di  Gaeta, Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia. E’ stata infatti istituita una zona di protezione nel raggio di 20 chilometri dal focolaio e sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo (il portale dei Sistemi Informativi Veterinari voluto dal Ministero per la Salute) tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.

Il coleottero infesta gli alveari per nutrirsi delle sue uova, delle larve, del polline e del miele.

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