CRONACA
Alto Impatto al Nicolosi e alle nuove autolinee: due arresti e due espulsioni. Sequestrata droga
LATINA – Il quartiere “Nicolosi” e la zona delle Nuove Autolinee di Latina, da tempo finiti nel mirino per fatti di cronaca ono stati al centro dell’operazione Alto Impatto condotta dalle forze dell’ordine su indicazione della Prefettura di Latina. Nel corso delle operazioni sequestrati 200 grammi di stupefacenti, ma da sottolineare è l’attività capillare di controllo: identificate 388 persone, di cui 2 sono state arrestate e 20 denunciate. Tra i controllati, 126 erano stranieri e per due di loro sono stati adottati altrettanti provvedimenti di espulsione. Sono stati, altresì, controllati 172 veicoli e sono state contestate 26 violazioni al codice della strada. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, ne sono stati controllati 50 e per due di questi è stata proposta la sospensione dell’attività; è stato individuato, inoltre, un lavoratore irregolare. Sequestrata merce contraffatta, accertata una violazione fiscale e altre 32 di diversa natura.
“Il modello è “Alto Impatto” – ha spiegato la Prefettura in una nota – già sperimentato, con successo, nel mese di giugno, a seguito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, presso questa Prefettura. Su indirizzo del Ministero dell’Interno, la pianificazione delle attività, secondo il predetto modello, è stata concentrata in zone chirurgicamente individuate sulla base di un’attenta analisi delle aree cittadine maggiormente esposte a situazioni di degrado ed al perpetrarsi di fenomeni di devianza e di
illegalità”.
In campo sotto il coordinamento del Prefetto Maurizio Falco, sono stati effettuati mirati servizi interforze di controllo del territorio che hanno visto uno straordinario impiego di personale della Questura di Latina, dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, del Comune di Latina, della Polizia Municipale, della Polizia Provinciale e dell’ASL.
Alle attività hanno preso parte anche personale della Polizia Stradale, del NIL, del NAS, del NOE e del Corpo Forestale dell’Arma dei Carabinieri, nonché del Reparto Antiterrorismo e Pronto Impiego della Guardia di Finanza per un complessivo di uomini impiegati pari a 61 unità.
“Il quartiere “Nicolosi” e la zona delle Nuove Autolinee – aggiungono dalla Prefettura – sono da tempo attenzionati in quanto aree particolarmente degradate in cui possono proliferare condotte
devianti, violenze di genere, spaccio o utilizzo di sostanze stupefacenti e alcoliche”.s
Al termine delle attività, che sono servite a rafforzare, ulteriormente, una modalità di lavoro integrato e sinergico, già collaudata, il Prefetto ha espresso, ancora una volta, un vivo ringraziamento ai Vertici Provinciali delle Forze di Polizia ed a tutto il personale degli uffici coinvolti che continueranno a lavorare, con rinnovato impegno, in altri quartieri che saranno individuati, di volta in volta, sulla base secondo una precisa strategia di programmazione e di coordinamento, al fine di ridurre i profili di allarme sociale e di accrescendo il livello di percezione collettiva della sicurezza.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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