CRONACA
Formia, chiede 15mila euro per non rilanciare all’asta, falso mediatore immobiliare arrestato dalla Guardia di Finanza
FORMIA – Un falso mediatore immobiliare è stato arrestato dalla Guardia di Finanza del gruppo di Formia per turbata libertà degli incanti. Ha provato a ottenere 15mila euro da una donna in cambio dell’impegno a non partecipare ad una procedura di vendita all’asta cui la signora era interessata. Denunciata una complice.
La scoperta è avvenuta durante le indagini partite da alcune denunce presentate da una donna di Formia su una turbativa d’asta che riguardava la vendita dell’abitazione di residenza della stessa denunciante, che era in fase di definizione. Dagli approfondimenti svolti, i finanzieri hanno accertato che i due intermediari, venuti a conoscenza del procedimento esecutivo gravante sull’abitazione della donna, hanno più volte contattato la signora, sia telefonicamente sia di persona recandosi presso l’abitazione, per convincerla ad accettare la proposta di pagare circa 15.000 euro per avere la loro assicurazione che non avrebbero rilanciato sul prezzo base. La donna ha finto di accettare, ma ha raccontato tutto ai finanzieri.
Quando è avvenuto il primo pagamento, in stretto raccordo con l’A.G. di Cassino competente per territorio, le Fiamme Gialle si sono presentate all’appuntamento intercettando nella frazione di Maranola di Formia, l’autovettura con a bordo uno dei due negoziatori, che veniva trovato in possesso di 5000 euro in contanti appena ricevuti dalla denunciante, come parte del prezzo per non partecipare all’asta. L’operazione avveniva in concomitanza con l’asta giudiziaria online alla quale partecipava la complice, pronta a rilanciare sul prezzo, nel caso in cui l’accordo non fosse andato a buon fine.
Per l’uomo sono scattate le manette, arrestato in flagranza per l’ipotesi di reato di “turbata libertà degli incanti” . La complice è stata invece denunciata per concorso e supporto nel reato.
CRONACA
Terracina, 15enne minacciato e rapinato: la polizia arresta un trentenne
TERRACINA – Un ragazzo di 15 anni è stato minacciato e poi rapinato della collanina d’oro che aveva al collo. E’ accaduto sabato sera nei pressi di Via Roma a Terracina, intorno alle 22. Dopo l’allarme è intervenuta la polizia che anche grazie alle testimonianze dei presenti è riuscita rapidamente a intercettare e bloccare un trentenne, si tratta di un italiano già conosciuto per alcuni precedenti. Trattenuto nelle camere di sicurezza del Commissariato di pubblica sicurezza, sarà processato per direttissima questa mattina in Tribunale a Latina. La rapina era stata preceduta da diverse segnalazioni di cittadini che avevano visto un uomo armato di coltello aggirarsi nelle strade del centro storico.
CRONACA
Strade provinciali, al via verifiche strutturali su tre ponti: viabilità limitata tra oggi e l’8 maggio
LATINA – Prendono il via oggi da Latina una serie di verifiche strutturali su alcuni ponti che ricadono in strade di competenza della Provincia di Latina.
Questa mattina (4 maggio) e domani (5 maggio) è stata disposta la chiusura temporanea al traffico veicolare della S.P. n° 25 Congiunte, nel comune di Latina dal km 5+400 ca. (intersezione con Strada Quartaccio) al km 4+500 (intersezione S.P. Chiesuola) tra le 08:00 e le 18:00, per indagini di verifica strutturale sul ponte posto al km 5+050. Si registrano disagi alla circolazione.
Le stesse verifiche saranno compiute nei prossimi giorni sulla S.P. n° 190 Migliara 51 II tratto, nei Comuni di Pontinia e Sabaudia dal km 0+000 ca. (intersezione con SS Appia) al km 2+700 (intersezione Strada Formicosa), dal 5 al 6 maggio 2026, tra le 08:00 e le 18:00, per indagini di verifica strutturale sul ponte posto al km 0+680.
E a seguire sul S.P. n° 35 Piccarello, nel comune di Latina dal km 4+350 ca. (intersezione con Via Pantanaccio) al km 5+400 (intersezione SP Congiunte), dal 7 all’8 maggio 2026, tra le 08:00 e le 18:00, per indagini di verifica strutturale sul ponte posto al km 4+750.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
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