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Giornata in memoria delle vittime del coronavirus, la direttrice della Asl Cavalli: “Ci ricorda l’importanza del Servizio Sanitario Nazionale”

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LATINA –  Ricordare le vittime del coronavirus anche per guardare al futuro del servizio sanitario nazionale. La direttrice generale della Asl di Latina, Silvia Cavalli lo ha ricordato nel suo intervento al teatro Ponchielli di Latina dove si è celebrata questa mattina la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus”, fatta coincidere con la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione dell’Inno e della Bandiera. La manifestazione alla quale hanno preso parte tutte le autorità cittadine e provinciali e molti i sindaci del territorio, ha avuto come protagonisti i sanitari della Asl di Latina e le forze dell’ordine che sono stati protagonisti nell’assistenza al cittadino durante la pandemia.

In apertura della manifestazione presieduta dal Prefetto di Latina Maurizio Falco le musiche eseguite dall’orchestra e dal coro della scuola Alessandro Volta, poi il saluto del dirigente scolastico Gennaro Guarino, hanno preceduto l’intervento della direttrice generale della Asl di Latina che ripercorrendo le fasi della pandemia ha voluto lasciare agli studenti un messaggio su tutti: l’importanza di tutelare un sistema sanitario, quello italiano, basato sull’universalità, sull’uguaglianza e sull’equità.

Applausi quando la direttrice generale della Asl Cavalli ha ricordato l’impegno di due sanitari del Goretti che sono stati insigniti nel titolo di Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana proprio per il loro impegno nel periodo della pandemia, la dottoressa Miriam Lichtner (oggi direttrice di Malattie Infettive al Sant’Andrea di Roma) e il dottor Antonio Sabatucci (ora in congedo).

Anche la sindaca di Latina Matilde Celentano, nella doppia veste di medico e di prima cittadina, ha dedicato il momento centrale del suo discorso all’importanza di tutelare sempre la sanità pubblica, un compito che spetta alla politica, e ha ricordato l’infermiera Lorella Molinari tra le vittime pontine del Coronavirus.

In chiusura, prima della consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadini pontini che si sono distinti nel periodo della pandemia, il prefetto di Latina Maurizio Falco ha ricordato con commozione i giorni dell’esplosione della pandemia in nord Italia vissuti quando era prefetto di Piacenza: “In quei giorni morì il sindaco della città di Ferriere, porto con me sempre questo peso”.

Dal Prefetto Falco il ringraziamento ai sanitari: “E’ stata una vera e propria guerra, veloce, che speriamo di aver vinto per sempre”.

LE ONORIFICENZE

Le onorificenze al Merito della Repubblica concesse a cittadini pontini dal Presidente Sergio Mattarella sono andate a :

Cavaliere della Repubblica Italiana signor Michele Maddalena pensionato della Pubblica Istruzione residente nel comune di Formia;

Cavaliere della Repubblica Italiana dottor Carlo Falovo ispettore presso il Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste residente nel comune di Fondi;

Cavaliere della Repubblica Italiana luogotenente dell’Aeronautica Militare Antonio Matteis in servizio presso la Procura Generale militare Corte militare di Appello di Roma residente nel comune di Itri;

Cavaliere della Repubblica Italiana dottor Raul De Michelis comandante della polizia locale di Cisterna di Latina residente nel comune di Cisterna;

Cavaliere della Repubblica Italiana luogotenente carica speciale dell’Arma dei Carabinieri in quiescenza Giuseppe Santese residente nel comune di Aprilia;

Cavaliere della Repubblica Italiana maresciallo capo dell’Arma dei Carabinieri Emanuele Ciervo in servizio a Roma presso la stazione Carabinieri Polizia militare dello Stato Maggiore dell’Aeronautica residente nel comune di Aprilia;

Cavaliere della Repubblica Italiana luogotenente carica speciale dell’Arma dei Carabinieri Vitaliano Ranucci in servizio a Roma presso il raggruppamento unità difesa residente nel comune di Aprilia;

Il Cavaliere della Repubblica Italiana luogotenente carica speciale dell’Arma dei Carabinieri Amedeo Mauro comandante della stazione dei Carabinieri presso la quarta Brigata dell’Aeronautica Militare di Borgo Piave, residente nel comune di Latina è stato insignito del titolo di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana;

Ufficiale della Repubblica Italiana assistente amministrativo Marco Rossi in servizio presso il Ministero dell’Agricoltura la sovranità alimentare e delle foreste residente nel comune di Aprilia.

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Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”

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LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta  – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.

«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».

Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.

Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.

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A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia

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antica norba

La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.

La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.

Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.

L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.

Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.

Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.

Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.

In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.

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Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso

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Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.

Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.

Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.

Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.

Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.

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