CRONACA
Maxi interruzione idrica, il Sindaco di Aprilia si arrabbia con Acqualatina
APRILIA – Il sindaco di Aprilia Lanfranco Principi ha chiesto e ottenuto nella stessa giornata di giovedì, dopo il lungo prolungamento del distacco idrico programmato per la giornata di mercoledì e protrattosi fino a ieri, un incontro con i vertici di Acqualatina Spa presso gli uffici di piazza Roma.
L’amministrazione ha fatto presente alla dirigenza dell’azienda come questo tipo di interventi, soprattutto quando vanno oltre gli orari stabiliti, vadano a creare un danno e disagi alla cittadinanza, alle attività commerciali e produttive e, nel caso specifico, alle scuole. Si è richiesta dunque una pianificazione il più possibile puntuale sugli interventi futuri.
L’ente è consapevole del fatto che saranno necessari lavori importanti affinché il servizio per la Città di Aprilia possa migliorare e che questi lavori comporteranno momenti di interruzione del servizio, tuttavia ritiene fondamentale che questi rientrino in una programmazione condivisa con la città e che sia possibile avvertire la cittadinanza in tempi utili, senza modifiche sostanziali degli orari e dei giorni previsti.
“Ho garantito alla Città un cambio di passo sui rapporti con Acqualatina – rimarca il Sindaco – e l’incontro con i vertici dell’azienda nel mio ufficio è la prova che qualcosa stia cambiando e possa cambiare. Non ricordo in precedenza questa forma di dialogo. Non ci sarà un improvviso miracolo, ma ho rappresentato loro con chiarezza le istanze che la città porta avanti da troppo tempo e confido che il messaggio sia arrivato. Da parte del Presidente e dell’Amministratore Delegato, ho ricevuto rassicurazioni sul futuro e senz’altro ho colto la disponibilità ad un confronto che finora non c’è mai stato. Episodi come quello di ieri non dovranno più accadere”.
CRONACA
Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket
Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.
In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.
Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.
CRONACA
Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni
Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.
Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.
CRONACA
Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico
Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.
Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.
-
TITOLI12 ore faI quotidiani di Latina in un click – 14 marzo 2026
-
NOTIZIARI25 minuti faGr Latina – 14 marzo 2026 ore 18
-
NOTIZIARI9 ore faGr Latina – 14 marzo 2026 ore 9
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 12 marzo 2026
-
NOTIZIARI23 ore faGr Latina – 13 marzo 2026 ore 19
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 11 Marzo 2026
-
NOTIZIARI1 giorno faGr Latina – 13 marzo 2026 ore 12
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 10 Marzo 2026




