ATTUALITA'
Compagnia dei Lepini, incontri nelle biblioteche tra autori e gruppi di lettura
Il Sistema Territoriale delle Biblioteche dei Monti Lepini, con il supporto del Ministero della Cultura – Dipartimento per le Attività Culturali – Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore, attraverso il Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario 2024, ha avviato un progetto che ha previsto la creazione di gruppi di lettura aperti al pubblico nelle biblioteche del territorio. I Comuni coinvolti in questa iniziativa sono Bassiano, Carpineto Romano, Cori, Maenza, Norma, Priverno, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Segni e le due biblioteche di Sezze.
Il primo appuntamento si terrà mercoledì 12 settembre presso la biblioteca “Pierina Carfagna” di Priverno, dove il gruppo di lettura “Le storie di Nonno V.” incontrerà Anilda Ibrahimi, autrice del romanzo “Volevo essere madame Bovary”. Il 21 marzo, invece, il gruppo di lettura “Legami di Parole” della biblioteca di Norma ospiterà Claudio Volpe, autore di “Il rosa è solo un colore”. Gli altri appuntamenti saranno presto resi noti.
Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, ha sottolineato l’importanza di queste iniziative per la promozione della lettura e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, dichiarando: “La creazione di gruppi di lettura nelle nostre biblioteche rappresenta un’opportunità unica per rafforzare il tessuto sociale e culturale del territorio, favorendo l’incontro tra autori e lettori e stimolando il dibattito su tematiche attuali. La lettura è un potente strumento di crescita personale, ma anche di condivisione: attraverso il confronto su libri e autori, si sviluppano nuove idee, si approfondiscono argomenti di interesse comune e si rafforzano i legami all’interno della comunità. Il nostro obiettivo – ha concluso il presidente della Compagnia dei Lepini – è quello di rendere la lettura un’attività sempre più partecipata, coinvolgente e accessibile a tutti. Questo progetto nasce proprio dalla volontà di avvicinare quante più persone possibili al mondo della letteratura e di promuovere le biblioteche come centri vivi di aggregazione e cultura”.
Sull’iniziativa di mercoledì sono intervenute anche il sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia, e l’assessore alla Cultura del Comune lepino, Sonia Quattrociocche: “Un progetto – ha spiegato il primo cittadino di Priverno – di cui siamo veramente orgogliosi di far parte perché non solo dimostra quanto la lettura sia fondamentale per ognuno di noi, ma anche l’influente valore aggiunto che acquisisce nella sua condivisione. Partecipare a un gruppo di lettura è per noi un’importante occasione di crescita personale che, grazie ad una sinergia costruttiva basata sul confronto e sulle relazioni, assume nuovi punti di vista creando, anche, piacevolissimi legami di amicizia. Ed è proprio questo ciò che si è realizzato nelle aule della Biblioteca Comunale “Pierina Carfagna”, le stesse che, mercoledì 12 marzo, ospiteranno Anilda Ibrahimi, autrice di “Volevo essere Madame Bovary”, il primo libro letto dal gruppo di lettura Le storie di nonno V”.
Il nome del gruppo di lettura è stato scelto per ricordare Vincenzo Picozza, storico utente della biblioteca di Priverno venuto a mancare qualche anno fa. “Ringraziamo con gratitudine – ha aggiunto l’assessore Quattrociocche – la Compagnia dei Lepini per l’impegno profuso nella realizzazione del progetto di promozione della lettura, culminato nella creazione di un gruppo di lettura e nell’organizzazione dell’incontro con l’autrice Anilda Ibrahimi. Un’importante occasione di crescita culturale arricchita dalla possibilità di dialogare con un’autrice di rilievo e di approfondire la conoscenza del suo libro “Volevo essere Madame Bovary”. Un percorso efficace e prezioso capace di contribuire a diffondere la passione per la lettura e a favorire il dialogo culturale con il merito di rendere la cultura accessibile a tutti”.
ATTUALITA'
Patto di collaborazione a Cisterna, cittadini al lavoro in Piazzale Caporale Scini
Primi risultati sul campo per il patto di collaborazione dei beni condivisi stipulato tra il Comune di Cisterna e il gruppo Cittadini attivi di Prato Cesarino. Durante lo scorso fine settimana i componenti dell’associazione hanno lavorato per un’intera mattinata per restituire decoro e vivibilità al Piazzale Caporale Danilo Scaini e alle zone circostanti, area della quale i residenti possono ora fruire con maggiore sicurezza. I volontari hanno quindi provveduto al taglio dell’erba e alla pulizia dell’intero piazzale e delle zone limitrofe dell’incrocio restituendo un’immagine decisamente diversa a quello spazio.
«Si tratta di un intervento – sottolineano i partecipanti – a favore di un bene che appartiene all’ intera collettività, un momento in cui ogni cittadino attivo partecipante ha dimostrato il suo amore e il suo senso di appartenenza al proprio quartiere. La dimostrazione che la grandezza di un luogo non si misura in metri quadri ma dal cuore acceso dei suoi abitanti».
Una dimostrazione concreta di come i patti di collaborazione, basati sul modello dell’amministrazione condivisa e formalizzati in accordi tra Comune e cittadini attivi (singoli o associati) per la cura, gestione e rigenerazione di beni comuni, siano essi materiali (spazi, parchi) o immateriali, siano uno strumento per condividere la responsabilità del bene comune in particolare nella riqualificazione urbana, la cura del verde, la valorizzazione di spazi culturali. Questo modello organizzativo è uno strumento importante e innovativo sul quale l’Amministrazione comunale di Cisterna ha puntato sin dal 2023 e nel quale confida per realizzare un cambiamento, in primis culturale, che promuova il senso civico e il senso di appartenenza alla propria città. Per ottenere risultati visibili come quello di Prato Cesarino.
ATTUALITA'
Sator, successo per l’etichetta collettiva comunale di Sermoneta alla fiera “Olio Capitale” di Trieste
Il Comune di Sermoneta è stato protagonista questo fine settimana a Trieste a “Olio Capitale”, la più importante fiera nazionale dedicata agli oli extravergine di oliva di qualità, per promuovere il proprio territorio e una delle sue eccellenze più rappresentative. L’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore all’agricoltura Melissa Girardi, ha presentato il progetto dell’etichetta comunale collettiva SATOR, un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di valorizzare e tutelare l’olio extravergine prodotto nel nostro territorio, rafforzando l’identità agricola locale e il lavoro dei nostri produttori.
“Il progetto SATOR rappresenta un passo importante verso una filiera sempre più riconoscibile, trasparente e legata alla qualità, capace di raccontare la storia, la tradizione e il paesaggio di Sermoneta”, ha spiegato l’assessore Girardi. Un progetto che ha riscosso ampi consensi e che è stato presentato anche nell’ambito del convegno “Comunicare la cultura dell’olio” condotto dalla giornalista enogastronomica Adele Di Benedetto.
“La partecipazione a Olio Capitale è stata un’opportunità preziosa per far conoscere una delle eccellenze di Sermoneta in un contesto nazionale e internazionale, e si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione per valorizzare questa importante risorsa del territorio e che ci porterà anche all’organizzazione di un Festival dedicato al SATOR grazie al contributo che abbiamo ottenuto da Arsial – conclude l’assessore – un ringraziamento speciale va ai produttori locali, protagonisti di questo percorso, all’Associazione Nazionale Città dell’Olio e a Capol – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina: un lavoro di squadra che, siamo certi, darà ottimi risultati”.
ATTUALITA'
Plastic Free, premiati Latina, San Felice Circeo, Sermoneta e Sperlonga. La ricerca dello scienziato Ennio Tasciotti
LATINA – Sono 8 i Comuni del Lazio premiati a Roma con il riconoscimento “Comune Plastic Free”, il premio promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica. Tra questi, ce ne sono 4 pontini: Latina, San Felice Circeo, Sermoneta e Sperlonga.
“Dopo un anno di grande impegno dei referenti sul territorio, al fianco delle amministrazioni locali, siamo orgogliosi degli otto riconoscimenti ottenuti dai Comuni del Lazio – dichiara Lorenzo Paris, referente regionale Plastic Free – Ci impegneremo sicuramente per aumentare il coinvolgimento sul territorio, a beneficio delle nostre comunità.”
A livello nazionale sono 141 i Comuni italiani premiati durante la cerimonia della quinta edizione del riconoscimento, che si è svolta al Teatro Olimpico di Roma. Le amministrazioni sono state selezionate per l’impegno nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti, nella promozione di comportamenti sostenibili e in una gestione virtuosa del territorio.
Alla cerimonia ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, che ha ribadito come “la sostenibilità è una sfida che si vince sui territori”, sottolineando la vicinanza del Consiglio regionale ai sindaci e agli amministratori che hanno scelto di mettere la tutela ambientale al centro delle proprie politiche.
Lo scienziato di Latina Ennio Tasciotti, professore ordinario e direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma, tra i massimi esperti di nanotecnologie applicate alla salute umana, è intervenuto anche nella sua veste di direttore scientifico di Plastic Free Onlus, e ha illustrato i primi risultati della ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano.
L’obiettivo dell’ambizioso progetto sostenuto da Plastic Free e presentato a ottobre scorso, è quello di capire in che modo le nanoplastiche riescano a superare la barriera ematoencefalica, analizzare gli effetti che queste particelle hanno sul funzionamento dei neuroni, indagare la relazione tra la loro presenza nel cervello e lo sviluppo di processi infiammatori alla base di patologie neurodegenerative.
“Il nostro obiettivo è triplice – ha spiegato Tasciotti –. Vogliamo capire come le nanoplastiche entrano nel cervello, in che modo alterano la capacità dei neuroni di trasmettere segnali e, infine, se e come attivano fenomeni di neuroinfiammazione, considerati tra i principali fattori scatenanti di malattie come Alzheimer e Parkinson. Si tratta di domande cruciali che oggi non hanno ancora risposte chiare e che, grazie a questa ricerca, potremo finalmente affrontare con metodo scientifico”. Una ricerca che ha bisogno di finanziamenti.
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