APPUNTAMENTI
62° Festival Pontino, Elisa Cerocchi: “In un anno di conflitti, musica strumento di dialogo”. Concerti dal 3 al 28 luglio
SERMONETA – Dal 3 al 28 luglio (con un’anteprima il 2 luglio) il Festival Pontino di Musica, giunto alla 62esima edizione, torna a riempire di musica gli angoli più suggestivi del territorio pontino: il Castello Caetani di Sermoneta, luogo storico che da sempre ospita i corsi e la maggior parte dei concerti della manifestazione, ma anche l’Abbazia di Fossanova, quella di Valvisciolo, con il suo elegante chiostro in pietra, e lo storico Circolo cittadino Sante Palumbo di Latina.
“In un anno segnato da conflitti e dalle difficoltà che ne conseguono – dichiara Elisa Cerocchi, presidente del Campus Internazionale di Musica di Latina –, il Festival prosegue con determinazione la sua sfida originaria: promuovere la cultura musicale e fornire opportunità formative e professionali a giovani musicisti con l’auspicio che la musica possa contribuire al dialogo e alla costruzione di percorsi di pace tra gli uomini e le nazioni”.
Numerosi i solisti e le formazioni da camera, eccellenze del nostro paese, accanto ai nuovi e promettenti talenti, che si alternano negli oltre venti concerti del Festival. L’offerta, come sempre, spazia dalla musica da camera al repertorio classico, dalla musica per film al jazz fino all’attenzione per la scrittura compositiva contemporanea, che conferma l’attenzione del Festival, e della Fondazione Campus Internazionale di Latina che l’organizza, verso la musica d’oggi. Da quest’anno inoltre impreziosiscono il programma musicale le visite guidate ai luoghi del Festival prima dei concerti, in collaborazione con l’Associazione Meraviglia APS.
L’INAUGURAZIONE – L’apertura, venerdì 3 luglio (ore 21), sarà al Castello Caetani di Sermoneta, con l’Ensemble Tubilustrium & Filarmonica Sabina “Foronovana”, gruppi di ottoni diretti da Marcello Panni che eseguiranno musica di Goffredo Petrassi (1904-2003) di cui Panni è stato allievo ai Corsi di perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia e con le cui musiche ha esordito come direttore nel 1969 alla Biennale di Venezia. Un omaggio verso uno dei compositori più influenti del Novecento italiano, legato alla storia del Festival Pontino di cui è stato presidente onorario per molti anni e il cui Fondo è depositato presso l’Archivio della Fondazione. La serata, che verrà introdotta dal compositore e conduttore radiofonico Francesco Antonioni, vede in programma quattro brani per soli ottoni: Fanfara (1944) per tre trombe, Musica di ottoni (1963) per ottoni e timpani, Ottetto di ottoni (1968) per 4 trombe e 4 tromboni, e Inno (1984) per 12 ottoni. Fanfara e Inno, in particolare, si legano alla storia del Festival per essere state eseguite qui per la prima volta.
GLI INCONTRI INTERNAZIONALI DI MUSICA CONTEMPORENEA, 9 – 13 LUGLIO – Come tradizione, gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea, inseriti all’interno del Festival, saranno occasione di ascolto verso le nuove scritture compositive di oggi, mettendo a confronto generazioni diverse di autori, con un omaggio ad Alessandro Solbiati, consulente artistico del Campus nonché docente storico dei Corsi di perfezionamento, che quest’anno festeggia settant’anni. Gli incontri si aprono il 9 luglio con una serata speciale a lui dedicata, “Doppio ritratto: Kurtág – Solbiati”, con le pianiste Maria Grazia Bellocchio ed Emanuela Piemonti. L’occasione non saranno solo i 70 anni di Solbiati ma anche i 100 anni compiuti lo scorso 19 febbraio dall’ungherese György Kurtág che Solbiati ha conosciuto personalmente e di cui ha approfondito lo studio della sua musica. Il concerto alterna brani dei due compositori, con diversi pezzi per pianoforte a quattro mani.
GLI ALTRI CONCERTI, LE DATE – Dopo l’apertura del 3 luglio, sabato 4 sarà la volta del violinista Davide Alogna e del pianista Enrico Pace che al Castello Caetani di Sermoneta eseguono nel concerto L’Arte del duo un programma che spazia fra Settecento e primi del Novecento.
Il Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Andrea Oliva (flauto), Francesco Di Rosa (oboe), Calogero Palermo (clarinetto), Alessio Bernardi (corno), Andrea Zucco (fagotto) – sarà il 5 luglio all’Abbazia di Fossanova per il concerto Opera e Cinema che alterna alcune celebri musiche per film ad altrettanti noti brani d’opera arrangiati per soli fiati.
Fra le nuove, promettenti formazioni cameristiche, spicca il Trio Rinaldo, Premio Farulli 2025 come migliore ensemble emergente, nell’ambito dei prestigiosi premi Abbiati della critica musicale italiana. Al Circolo cittadino Sante Palumbo di Latina, l’8 luglio, Leonardo Ricci (violino), Rebecca Ciogli (violoncello) e Lorenzo Rossi (pianoforte) eseguono trii di Fauré, Takemitsu e Ravel.
Il 10 e 11 luglio, al Castello Caetani di Sermoneta, gli Incontri proseguono con i concerti del Quartetto Maurice – Georgia Privitera, Laura Bertolino (violini), Francesco Vernero (viola), Aline Privitera (violoncello) – pluripremiata formazione italiana che da oltre vent’anni dedica la propria attività artistica principalmente alla musica del XX e XXI secolo, promuovendo la creazione di nuova musica attraverso commissioni a giovani compositori e incoraggiando una produzione musicale multiforme. Nel primo concerto, venerdì 10 luglio, i lavori per quartetto d’archi di due fra i più importanti e influenti compositori della scena contemporanea internazionale, Beat Furrer e Helmut Lachenmann, si alternano alla prima esecuzione assoluta Phané (esercizio da Francesco Corbetta) del giovane Edoardo Dadone.
Sabato 11 in programma due prime esecuzioni assolute di Ivan Fedele (Timelines Sesto Quartetto per archi – Second Book e Third Book), la novità di Marco Sau (Sei figure in cerca di forma), la prima italiana di Quatuor à cordes (2018) di Jean-Luc Hervé, e, Un segno nello spazio (1992) di Marco Stroppa, fra i primi compositori a sperimentare la musica elettronica. Nella giornata di sabato 11 anche la presentazione dell’Enciclopedia della Musica Contemporanea 1900-2025 Treccani, opera ambiziosa in 4 volumi uscita lo scorso anno che racconta i protagonisti che hanno trasformato il panorama musicale dell’ultimo secolo; intervengono Susanna Pasticci condirettrice e Sandro Cappelletto, che, insieme al compianto Ernesto Assante, è curatore dell’imponente progetto.
Il 13 luglio si conclude il workshop di composizione a cura di Alessandro Solbiati, con l’esecuzione dei pezzi dei partecipanti al Corso di composizione studenti, tutti under 40, avranno scritto nei giorni di studio a Sermoneta: li eseguono Maria Grazia Bellocchio (pianoforte), Maria Eleonora Caminada (soprano) e Corrado Rojac (fisarmonicista). Quest’ultimo, in particolare, suonerà un’armonica a mantice, la prima fisarmonica italiana ideata dal mantovano Giuseppe Greggiati nel 1839: un affascinante incontro tra un suono antico e desueto e una musica totalmente nuova.
Altra formazione d’archi italiana dal percorso artistico consolidato, il Quartetto Lyskamm il 14 e 15 luglio è protagonista di due concerti in un dialogo fra Schubert e la musica più recente. Cecilia Ziano, Clara Franziska Schötensack (violini), Francesca Piccioni (viola) e Giorgio Casati (violoncello) presentano nel primo appuntamento a Sermoneta i due Quartetti di Schubert n. 9 e 13 insieme a un omaggio a Solbiati con la sua Fuga a tre soggetti da “Die Kunst der Fuge” di Bach. Nel secondo concerto al chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo, il 15 luglio ad alternarsi al celebre Quartetto “La morte e la fanciulla” saranno le Sei Bagatelle op. 9 di Anton Webern.
Il 16 luglio alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta, il Festival ricorda con affetto Maria Teresa Cerocchi scomparsa tre anni fa, fra le personalità più attive della storia del Pontino, appassionata sostenitrice e ascoltatrice attenta dei concerti per oltre mezzo secolo. Ivos Margoni al violino e Nicola Possenti al pianoforte eseguono le Sonate di Janáček, Beethoven e Debussy.
Jazzphony Sextett è una originale formazione composta da quintetto d’archi e vibrafono, proveniente dal Teatro San Carlo di Napoli, che fonde temi operistici al linguaggio jazz; la ritroviamo il 19 luglio all’Abbazia di Fossanova in una serata “Omaggio alla lirica italiana”, dove echeggiano le celebri melodie d’opera di Verdi, Puccini e Rossini.
Un organico inusuale di sole arpe, formatosi al Conservatorio “O. Respighi” di Latina e Fondi, con otto giovani musiciste e la loro insegnante Lucia Bova, sono protagoniste al Castello Caetani di Sermoneta il 21 luglio per un concerto dal repertorio vario, in ricordo di Ursula Holliger (1937-2014), arpista e insegnante eccezionale, storica docente ai Corsi di Sermoneta con cui per decenni si sono formati e perfezionati numerosi allievi.
Altra formazione a sei è il Dario Rogato Sextet che celebra l’essenza dei grandi sestetti americani del jazz degli anni ’60 e ’70, reinterpretando in chiave moderna i grandi compositori dell’epoca, l’appuntamento è al Circolo Cittadino Sante Palumbo il 22 luglio.
Non è un trio stabile, ma complice il Festival si ritrovano ogni anno a Sermoneta, docenti dei Corsi di perfezionamento, e formano un trio d’eccezione: il 24 luglio all’Abbazia di Fossanova Marco Rizzi (violino), Giovanni Gnocchi (violoncello) e Andrea Lucchesini (pianoforte) propongono un concerto con musiche di Beethoven e Schubert.
Si torna all’Abbazia di Valvisciolo il 25 luglio con il Trio Synchordia, formazione che si dedica alla scrittura contemporanea per flauto, viola e arpa con una particolare attenzione alla musica di Debussy. Alessandra Aitini (flauto), Francesco Scarpetti (viola), Federica Mancini (arpa) propongono la Sonata di Debussy e la sua Suite bergamasque arrangiata dall’originale per pianoforte, insieme alla musica di Arnold Bax e Giorgio Federico Ghedini.
Grandi interpreti e validissimi docenti, Marco Rizzi, Giovanni Gnocchi e Andrea Lucchesini tornano a suonare insieme il 26 luglio al Castello di Sermoneta, questa volta affiancati da sei giovani musicisti selezionati dai Corsi di perfezionamento di Sermoneta per il progetto del Festival “Suona con i maestri”; in programma i Trii di Beethoven, Smetana e Schumann.
GIOVANI ARTISTI DAL MONDO – Arricchiscono ulteriormente il programma del Festival i concerti “Giovani artisti dal mondo” di cui sono protagonisti gli allievi delle varie classi dei Corsi internazionali di perfezionamento di Sermoneta che ogni anno accorrono da diversi paesi europei e da oltreoceano. I loro concerti risuoneranno fra il Castello Caetani di Sermoneta e altri luoghi del borgo, portando la musica anche nelle residenze per gli anziani. Saranno proprio gli artisti della classe di pianoforte di Andrea Lucchesini a chiudere il Festival il 28 luglio al Castello di Sermoneta con il concerto finale del corso. E sempre a un giovane talento, il pianista Filippo Tenisci spetta l’anteprima del Festival con il concerto del 2 luglio nella Sala Zuccari del Palazzo Caetani di Cisterna di Latina, una serata in ricordo di Sara Censi, docente e volontaria di Cisterna, occasione per promuovere la raccolta fondi a favore della Associazione Oltre i Confini Odv.
Novità di quest’anno, la direzione dei Corsi selezionerà in collaborazione con i maestri i migliori allievi cui saranno riservati i concerti nella programmazione del Campus 2027.
Biglietti: da 5 a 15 euro. Per poter assistere ai concerti del Festival è consigliabile prenotarsi
via WhatsApp al 329 7540544 oppure via email a biglietteria@campusmusica.it . Il concerto anteprima festival del 2 luglio è a ingresso libero con raccolta fondi per Onlus
Possibilità di pacchetti promozionali. Previste riduzioni per i possessori di Youth Card e per gli iscritti al Touring Club Italiano
APPUNTAMENTI
Caroso Festival, tre appuntamenti con la chitarra a Sermoneta e Lanuvio
Il Caroso Festival si appresta a festeggiare la trentunesima edizione proponendo alcuni dei nomi più importanti della seicorde in quella che può essere considerata la rassegna dedicata alla chitarra tra le più longeve a livello mondiale. Tre gli appuntamenti da segnarsi in agenda, tre concerti e un’esposizione a tema, che si terranno nelle giornate del 7, 8 e 10 agosto a Sermoneta e Lanuvio, a ingresso gratuito.
Il primo appuntamento è per venerdì 7 agosto dalle ore 21 con Leo Andersen e Valentina Ranalli protagonisti di un concerto che viaggerà su momenti di artistica improvvisazione tra jazz contemporaneo e influenze mediterranee e sudamericane. La splendida voce di Valentina Ranalli, che in questo particolare progetto canta brani in italiano, inglese, spagnolo e napoletano, e l’intensità emotiva della chitarra di Leo Andersen, creeranno note calde e intense in cui la seicorde diventerà uno e più strumenti in contemporanea, riscoprendo la sua parte più ancestrale, fatta di ritmi travolgenti. Il risultato finale sarà una musica che viene dal mare, tra jazz e tango, choro e sentimenti di nostalgia e passione, in un legame che raggiunge e tocca i posti più lontani del mondo.
Il giorno dopo, sabato 8 agosto, il Caroso Festival si sposterà a Sermoneta nella Chiesa San Michele Arcangelo quando dalle 21, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, in scena ci sarà Eleonora Perretta. Nel 2018 si è diplomata con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli e nel 2022 ha conseguito, sempre con il massimo dei voti e la lode, il Diploma Accademico di II livello presso il Conservatorio di Musica Domenico Cimarosa di Avellino. Eleonora Perretta si è esibita come solista in alcuni dei più importanti teatri internazionali, tra cui la Musikverein di Vienna (Austria), la Filarmonica di Tallinn (Estonia), il Guitar Festival (Bulgaria), e in Italia in occasione del Segovia Guitar Festival, del Mottola International Guitar Festival, del Ravello Festival esibendosi anche presso la Basilica Reale Pontificia San Francesco da Paola. Eleonora ha vinto premi in concorsi chitarristici nazionali e internazionali, tra cui il Primo Premio all’Uppsala International Guitar Competition, al Mottola Festival International Competition e all’Eduguitar International Guitar Competition; il Secondo Premio al Fiuggi Guitar Festival Competition; il Terzo Premio al Forum Gitarre Wien e all’Altamira Gorizia International Guitar Competition; e il Premio Speciale al Koblenz International Guitar Competition.
Il Caroso Festival si chiuderà lunedì 10 agosto presso la Chiesa di San Michele Arcangelo, quando dalle 21 con ingresso libero fino ad esaurimento posti, si esibirà un quartetto d’eccezione composto da Daniele Bonaviri, Monica De Luca, Gabriele Gagliarini e Stefano Raponi, quest’ultimo peraltro direttore artistico della rassegna che quest’anno si cimenterà in prima persona nell’intraprendere un viaggio musicale tra flamenco, jazz e latin con i suoi amici e colleghi. I colori radiosi del Mediterraneo verranno raccontati in composizioni originali che racchiudono il patrimonio folkloristico andaluso, l’eredità araba e sefardita. Le opere che verranno presentate saranno caratterizzate da ritmi polimetrici e moduli melodici che riflettono l’eterogeneità culturale delle terre da cui provengono. Un ampio spazio è dedicato all’improvvisazione, favorita dalla profonda intesa tra i musicisti, elemento che rende ogni esibizione unica e contribuisce a creare una proposta musicale sempre nuova e originale.
Il Caroso Festival è come sempre ideato e diretto dal maestro Stefano Raponi il quale si avvale del patrocinio dei comuni Città di Sermoneta e Città di Lanuvio, con il supporto degli sponsor l’Università delle Tre Età Sermoneta e Aurora Medieval House. Per avere ulteriori informazioni sulla manifestazione si può visitare il sito ufficiale www.carosofestival.it.
APPUNTAMENTI
Pontinia, il weekend si anima con la Notte in Bianco
PONTINIA – Pontinia si prepara a vivere la Notte In Bianco. Sabato 8 agosto a partire dalle 20.00 nelle vie della città e al centro commerciale Gàldino saranno premiati i più belli della serata tra adulti e bambini vestiti di bianco. Dalla mezzanotte, in piazza Indipendenza, prevista musica con una vera e propria discoteca sotto le stelle. Non mancheranno esibizioni di band, dj e street food.
La Notte in Bianco è organizzata dal Comune di Pontinia in collaborazione con l’associazione dei commercianti di Pontinia “Picap”.
APPUNTAMENTI
Un tenore e un pianista al Castello Caetani di Sermoneta con “Enrico Caruso. Le sue canzoni”
SERMONETA – Il 9 agosto il Castello Caetani di Sermoneta ospita “Enrico Caruso. Le sue canzoni”, il concerto che il tenore Mark Milhofer e il pianista Marco Scolastra dedicano al più grande tenore della storia dell’opera. L’appuntamento fa parte di “Alla Corte dei Caetani”, la rassegna estiva promossa dalla Fondazione Roffredo Caetani tra il Giardino di Ninfa e il Castello di Sermoneta.
Oltre a essere stato il tenore più celebre al mondo, Enrico Caruso (Napoli, 1873 – Napoli, 1921) fu anche compositore e paroliere: scrisse testi e musica di una nutrita serie di canzoni, molte delle quali registrò lui stesso. Il suo talento ispirò inoltre numerosi musicisti, noti e meno noti, che composero per la sua voce brani destinati a diventare celebri, insieme ad altri che il tempo ha invece dimenticato. Il programma della serata, frutto di una lunga ricerca condotta da Milhofer tra il Museo Caruso di Lastra a Signa e il Peabody Institute di Baltimora, dove Dorothy Caruso donò la collezione musicale del marito, raccoglie proprio queste canzoni, scritte da e per Caruso: da “Mattinata” di Ruggero Leoncavallo a “Dreams of Long Ago”, firmata dallo stesso Caruso su parole di Earl Carroll, fino a “Tiempo Antico”, di cui il tenore napoletano compose sia i versi sia la musica.
Munito di un repertorio che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea, Mark Milhofer è uno dei cantanti più ricercati in Italia: dopo essere stato corista a Magdalen College a Oxford e aver studiato alla Guildhall School of Music di Londra, ha debuttato in Italia scelto da Giorgio Strehler per “Così fan tutte” al Piccolo Teatro di Milano, per poi cantare su palcoscenici come la Royal Opera House di Londra, lo Staatsoper di Berlino e il Theater an der Wien. Marco Scolastra, diplomato con lode al Conservatorio di Perugia e perfezionatosi con Aldo Ciccolini, ha suonato per le maggiori istituzioni musicali italiane ed europee, dal Teatro dell’Opera di Roma al Musikverein di Vienna, collaborando con direttori come Yuri Bashmet e Claudio Scimone. Insieme, Milhofer e Scolastra hanno inciso l’integrale delle Folk Songs di Benjamin Britten per Brilliant Classics e, nel 2023, in coincidenza con il 150° anniversario della nascita di Caruso, un doppio album registrato nella casa del tenore a Lastra a Signa, che raccoglie le sue nove canzoni insieme a un’ampia selezione di quelle a lui dedicate.
Il concerto si inserisce in “Alla Corte dei Caetani”, la rassegna estiva promossa dalla Fondazione Roffredo Caetani tra il Giardino di Ninfa e il Castello di Sermoneta. Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito www.giardinodininfa.eu.
Biglietti rassegna: www.giardinodininfa.eu
-
NOTIZIARI3 ore faGR Latina – 6 agosto 2026 ore 7
-
NOTIZIARI16 ore faGR Latina – 5 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI19 ore faGR Latina – 5 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI22 ore faGR Latina – 5 agosto 2026 ore 12
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 5 agosto 2026 ore 8
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 4 agosto 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 3 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 3 agosto 2026 ore 15





