CRONACA
Rigenerazione urbana, via libera al nuovo regolamento: Latina disciplina i cambi di destinazione d’uso
Il Consiglio comunale di Latina ha approvato il nuovo regolamento che disciplina i cambi di destinazione d’uso degli edifici, dando attuazione alle norme regionali sulla rigenerazione urbana e introducendo nuove regole per governare le trasformazioni del territorio.
Il provvedimento, elaborato dal Dipartimento Urbanistica del Comune, recepisce la legge regionale sulle semplificazioni urbanistiche e punta a superare lo stallo normativo che rischiava di lasciare spazio a interventi privati poco coordinati. Con l’approvazione della delibera, l’amministrazione comunale definisce un quadro regolatorio autonomo per la gestione delle trasformazioni edilizie.
Tra le principali novità c’è l’estensione delle procedure semplificate per il cambio di destinazione d’uso anche alle aree urbanizzate comprese nei Piani particolareggiati esecutivi, sia adottati che approvati. Le nuove disposizioni riguardano non solo gli edifici ma anche le relative pertinenze e i lotti urbanizzati.
L’obiettivo dichiarato è favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, contrastare il degrado urbano e promuovere forme di inclusione sociale e co-housing, limitando al tempo stesso il consumo di nuovo suolo. Restano invece escluse, almeno per il momento, le aree del centro storico comprese all’interno della circonvallazione e il Piano della Marina, che saranno oggetto di una pianificazione specifica.
Il regolamento vieta inoltre l’insediamento di grandi strutture commerciali attraverso queste procedure e incentiva interventi orientati all’efficienza energetica, alla bioedilizia, all’incremento del verde urbano e al miglioramento della sicurezza sismica degli edifici.
Secondo il sindaco Matilde Celentano, il provvedimento rappresenta uno strumento fondamentale per governare lo sviluppo della città, attrarre investimenti e garantire maggiore certezza normativa a cittadini e imprese. L’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio ha invece sottolineato come la nuova disciplina favorisca una rigenerazione diffusa e una valorizzazione dell’esistente, offrendo nuove opportunità ai quartieri e ai borghi della città.
CRONACA
Sorpreso mentre vende hashish e crack: arrestato 29enne ad Aprilia
È stato sorpreso dai carabinieri mentre cedeva alcune dosi di hashish e crack a un altro giovane. Per questo un cittadino albanese di 29 anni, domiciliato ad Aprilia, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è stata condotta nel pomeriggio di ieri dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia durante un servizio di controllo finalizzato al contrasto dello spaccio nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 29enne è stato fermato subito dopo aver ceduto a un coetaneo tre involucri contenenti hashish e crack, per un peso complessivo di oltre un grammo e mezzo.
La successiva perquisizione personale ha permesso ai militari di trovare altre nove dosi delle stesse sostanze, per un peso complessivo di circa quattro grammi e mezzo, oltre a 365 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
I controlli sono stati poi estesi all’abitazione dell’uomo, dove sono stati sequestrati ulteriori 1.840 euro in contanti, somma che secondo gli investigatori sarebbe riconducibile alla stessa attività illecita.
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. La droga sarà sottoposta ad analisi qualitative e quantitative come disposto dall’autorità giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, il 29enne è stato trasferito nelle camere di sicurezza del Reparto Territoriale di Aprilia in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo. L’acquirente è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
CRONACA
Camion in fiamme sulla Pontina: traffico in tilt verso Latina
Un camion è andato in fiamme nel primo pomeriggio sulla strada statale Pontina, provocando pesanti disagi alla circolazione in direzione Latina. L’incendio si è sviluppato poco prima delle 14 all’altezza di Pomezia, sulla carreggiata sud. Una densa colonna di fumo nero, visibile anche a grande distanza, si è alzata dal mezzo in fiamme richiamando l’attenzione degli automobilisti in transito. Per consentire le operazioni di spegnimento e mettere in sicurezza l’area, la carreggiata in direzione Latina è stata temporaneamente chiusa al traffico. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118 e la polizia stradale. Le conseguenze sulla viabilità sono state immediate: si registrano lunghe code e rallentamenti con almeno sette chilometri di traffico congestionato verso sud. Restano da chiarire le cause dell’incendio, mentre le operazioni di spegnimento e di rimozione del mezzo proseguono per consentire il ripristino della normale circolazione.
CRONACA
Si finge carabiniere e cerca di truffare un vero carabiniere: denunciato 26enne di Latina
LATINA – Si spaccia per carabiniere e tenta di truffare un vero carabiniere. E’ stato denunciato dai militari della stazione di Borgo Podgora, un 26enne che vive a Latina, già noto alle forze di polizia, accusato ora di tentata truffa e sostituzione di persona. Le indagini dopo la segnalazione di un tentativo di raggiro posto in essere con lo stratagemma del falso appartenente alle forze dell’ordine.
Secondo quanto accertato dai militari, l’indagato avrebbe contattato telefonicamente la vittima qualificandosi come maresciallo dell’Arma e riferendogli che l’autovettura intestata alla moglie risultava coinvolta in una presunta rapina consumata ai danni di una gioielleria. Con il pretesto di effettuare verifiche sulla refurtiva, il finto carabiniere avrebbe quindi richiesto la consegna dei monili in oro presenti nell’abitazione, sostenendo che sarebbero stati ritirati da un delegato della Procura incaricato di confrontarli con i preziosi sottratti durante la rapina inventata. L’uomo ha subito chiesto aiuto ai carabinieri, raccontando quanto accaduto. Così, poco dopo, il 26enne si è presentato presso l’abitazione della vittima a bordo di un’auto intestata a un proprio familiare, qualificandosi come delegato della Procura e incaricato del ritiro dei gioielli, ma ad accoglierlo ha trovato i militari, che hanno impedito che la truffa si consumasse e hanno poi identificato l’indagato.
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