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CRONACA

EMERGENZA IDRICA E MALTEMPO
A Gaeta disposta l’unità di crisi
Chiesto lo stato di calamità naturale

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Emergenza idrica a Gaeta

GAETA – E’ stata attivata l’unità di crisi a Gaeta, uno dei Comuni più colpiti dall’alluvione che per ore, tra mercoledì pomeriggio e le prime luci dell’alba di giovedì, si è abbattuto sulla provincia pontina. Da ieri è operativa 24 ore su 24 nella sala consiliare del Comune e le componenti che gestiscono l’emergenza provocata dal maltempo sono i Vigili del fuoco, la Polizia locale, la Capitaneria di porto, il gruppo e la scuola nautica della Guardia di finanza di Formia, e le componenti volontaristiche di Ordine di Malta, Protezione civile e Croce Rossa Italiana.

L’emergenza idrica –Ad aggravare la situazione di Gaeta, anche un’emergenza idrica causata da problemi di captazione alla sorgente Mazzoccolo, per l’allagamento degli ambienti in cui sono collocate le pompe. Tanti finora i cittadini che si sono rivolti agli operatori dell’unità di crisi, ai numeri telefonici messi a disposizione dall’amministrazione comunale (0771.469293 – 469294), per richieste di informazioni e di aiuto per il reperimento dell’acqua. In particolare il gruppo interforze ha attivato un servizio domiciliare (su richiesta) di consegna dell’acqua agli anziani, ai diversamente abili, alle persone malate, e a chiunque si trovi in condizioni di non poter raggiungere le postazioni delle autobotti dislocate sul territorio (davanti il palazzo comunale, località Calegna zona dei Cantieri Navali, Corso Italia, Piazza Stazione, Monte Tortona, Villa delle Sirene; bottigliette di acqua potabile presso il Palazzetto dello Sport). “Sono oltre 50 – fa sapere la Croce Rossa di Latina – i volontari che sono stati impegnati, in particolare a Itri, Gaeta e Formia, nelle operazioni di soccorso e assistenza disposte dalle rispettive amministrazioni comunali competenti per territorio. I volontari Cri stanno operando anche con mezzi fuoristrada ed autocarri. Infatti proprio il Comune di Gaeta ha richiesto l’intervento dei volontari per la distribuzione di bottiglie d’acqua ai residenti, a iniziare dagli anziani e dalle persone svantaggiate. Un’attività che in via presuntiva si protrarrà per almeno tre giorni e che in parte potrebbe interessare anche il Comune di Formia”. In poche ore a Gaeta sono state 6mila confezioni di acqua potabile a 12mila persone censite.

Volontari e forze dell’ordine al lavoro per la gestione dell’emergenza

I danni del maltempo – Le zone di maggiore criticità sono state S.Carlo e Serapo, dove si è provveduto nell’immediato a sgomberare le vie di esodo dell’abbondante acqua. Anche in zona Vindicio, verso le 22 di sabato, alcuni cittadini dalla zona di Vindicio hanno avvertito l’ufficio tecnico comunale di un pericoloso innalzamento dell’acqua, che a quell’ora era almeno un metro al disopra del livello stradale. Poco dopo, era due metri, e l’intera Piana di Pontone (da Villa Irlanda fino alla Tomba di Cicerone) era completamente inondata di acqua, fango, detriti e materiale vario trascinato dalle acque provenienti dalle montagne circostanti dei Comuni limitrofi, attraverso il fossato “Pontone”. “La criticità – afferma il Comune – era così alta da rendere impossibile qualsiasi intervento. Distrutti argini, recinti, cancelli e parti di case, addirittura alcuni tronchi sono rimasti incastrati nelle recinzioni”. Sin da ieri mattina il Comune di Gaeta si è attivato per eliminare le maggiori criticità sul Torrente Pontone ed il sindaco Cosmo Mitrano ha convocato con urgenza un vertice interistituzionale: “Obiettivo della riunione – spiega – è coordinare i necessari interventi per un immediato ripristino della funzionalità del Torrente Pontone, in considerazione dello stato critico in cui versa il fossato a seguito degli eventi meteorologici di mercoledì”.

Calamità naturale – Intanto il Comune ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto lo stato di calamità naturale per gli ingenti danni al territorio ed i notevoli disagi causati dal nubifragio non soltanto ai cittadini, ma anche alle attività agricole e alle altre attività produttive. Oggi gli uffici pubblici del Comune sono rimasti chiusi e lo sarà anche l’asilo nido fino a domani: la decisione – ha scritto il Comune in una nota – “per motivi igienico-sanitari”. La riapertura delle scuole è prevista per lunedì, dopo il ponte, come stabilito dal Ministero. “In caso contrario – aggiunge il Comune – la popolazione e le istituzioni saranno immediatamente avvertite”. Ora la situazione a Gaeta sta lentamente tornando alla normalità.

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Cisterna, trovato borsone abbandonato contenente cocaina, indagini in corso

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Un quantitativo di cocaina è stato sequestrato dalla Polizia di Stato a Cisterna di Latina durante un’attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. La droga, circa 214 grammi di cocaina, è stata recuperata all’interno di un borsone abbandonato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la borsa sarebbe stata lanciata da un’auto in corsa che si è poi allontanata dalla zona, senza però sfuggire ai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Dopo la segnalazione, gli agenti del commissariato di Cisterna di Latina si sono recati sul posto indicato e, al termine delle ricerche, hanno rinvenuto il borsone con all’interno alcune buste impregnate di una sostanza oleosa e con un forte odore di caffè, probabilmente utilizzato per coprire l’odore dello stupefacente. I test qualitativi effettuati sul posto hanno confermato che si trattava di cocaina per un peso complessivo di circa 214 grammi. La sostanza è stata sequestrata a carico di ignoti. Sono ora in corso le indagini per risalire ai responsabili e ricostruire la provenienza della droga.

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Minturno, la giunta approva il progetto per il restauro delle stanze e della corte del Castello Baronale

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castello di minturno

La giunta comunale di Minturno ha approvato il progetto per il restauro e la rifunzionalizzazione di alcune stanze e della corte del Castello Baronale Caracciolo Carafa. L’obiettivo è partecipare all’avviso pubblico della Regione Lazio dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico locale. L’investimento complessivo previsto ammonta a circa 340 mila euro. In caso di ammissione al finanziamento, la Regione coprirebbe l’80% della spesa, pari a circa 272 mila euro, mentre la restante quota del 20%, circa 68 mila euro, sarebbe a carico del Comune. Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Elisa Venturo ha spiegato che l’intervento si inserisce nel percorso di valorizzazione del castello e del centro storico. L’obiettivo è recuperare spazi oggi non pienamente utilizzati per favorire una maggiore fruizione culturale e turistica del complesso.

Il progetto interessa una superficie complessiva di circa 540 metri quadrati: 80 metri quadrati di stanze interne e 460 metri quadrati della corte. Sono previsti interventi di restauro conservativo delle strutture murarie e degli elementi di pregio, con il ripristino degli intonaci storici, il consolidamento delle pavimentazioni e il riassetto delle pendenze per garantire il corretto deflusso delle acque. Tra le opere previste anche la rifunzionalizzazione degli spazi interni con impianti a norma, l’adeguamento alle normative di sicurezza e accessibilità, la realizzazione di un impianto di illuminazione dedicato e la sistemazione delle aree esterne. L’obiettivo è creare ambienti polifunzionali destinati a mostre, eventi culturali e attività didattiche. Con la delibera di giunta numero 38 del 2 marzo è stato inoltre approvato il quadro esigenziale dell’intervento, inserito nel programma triennale dei lavori pubblici. L’amministrazione punta ora alla redazione del progetto esecutivo entro la scadenza del bando prevista per aprile, requisito che permetterebbe di ottenere un punteggio più alto nella graduatoria regionale.

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Disagio sanitario a Ponza e Ventotene, il Consiglio Provinciale approva la proposta di legge

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Le Isole Pontine al centro dell’attenzione del Consiglio Provinciale di Latina, che nella seduta del 3 marzo ha approvato all’unanimità la proposta di legge per il riconoscimento del disagio del personale sanitario operante a Ponza e Ventotene. Con la deliberazione, la Provincia esercita l’iniziativa legislativa prevista dallo Statuto regionale, trasmettendo alla Regione Lazio il testo recante disposizioni per il riconoscimento del disagio insulare e per il rafforzamento della continuità assistenziale nei presidi sanitari delle due isole.

Il provvedimento nasce da una proposta dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Latina, che aveva sollecitato un intervento normativo per affrontare le criticità legate all’isolamento geografico e alle difficoltà strutturali che incidono sull’organizzazione dei servizi sanitari. La proposta prevede l’introduzione di un’indennità di disagio insulare, misure di sostegno per alloggio e trasporti, incentivi per garantire la copertura continuativa dei servizi, in particolare nei mesi invernali, programmi di telemedicina e l’istituzione di un fondo regionale dedicato. Un modello che richiama l’esperienza già adottata dalla Regione Campania per le proprie isole minori.

Nel corso della seduta è intervenuto il presidente dell’OPI Latina, Ivano Giuliani, che ha sottolineato come il riconoscimento del disagio insulare rappresenti uno strumento per tutelare sia i professionisti sia il diritto alla salute delle comunità residenti. Il presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, ha parlato di un atto concreto di responsabilità verso Ponza e Ventotene, evidenziando la necessità di dotare il territorio di uno strumento normativo stabile e strutturale.

La deliberazione sarà ora trasmessa formalmente alla Regione Lazio per l’avvio dell’iter legislativo. L’approvazione unanime segna un passaggio istituzionale rilevante nel percorso di rafforzamento dei servizi sanitari nelle isole pontine.

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