POLITICA
IL MANIFESTO DEI RENZIANI PONTINI
“Primarie aperte a tutti e data certa per Congresso”
LATINA – Un piccolo esercito del Pd di Latina, capitanato dal senatore Claudio Moscardelli, sosterrà il sindaco di Firenze Matteo Renzi al congresso nazionale del partito. “Interpreta meglio di ogni altro l’obiettivo di fare del PD, il partito riformatore che si candida al Governo dell’Italia”, commenta Moscardelli specificando che il folto gruppo di supporter renziani della provincia di Latina vuole “l’elezione del Segretario nazionale con le primarie che vedano protagonisti gli elettori a tutti i livelli, mentre il partito delle tessere sarebbe delegittimato e incomprensibile”.
“I congressi saranno l’occasione – si legge in una nota che riporta in calce le firme di tutti gli aderenti – per lanciare la sfida per il governo nei comuni della nostra provincia a partire da Latina, promuovendo una nuova classe dirigente, in coerenza con la sfida nazionale per il governo dell’Italia. I renziani pontini chiedono, infine, che venga indicata una data certa per lo svolgimento del congresso nazionale.
“Abbiamo approntato un documento che affronta i temi del dibattito nazionale sul futuro sviluppo del Paese, sull’Europa, sul rinnovamento del nostro sistema politico e delle istituzioni democratiche, sui valori e sulle sfide globali per essere competitivi anche in futuro. Il P.D. deve essere il naturale interlocutore del nostro patrimonio di imprese, di talenti, di creatività al servizio dello sviluppo e della valorizzazione del territorio. Vogliamo essere protagonisti a livello provinciale, regionale e nazionale con il nostro contributo di idee e di proposte. Il sistema istituzionale e delle autonomie locali sarà al centro della prossima iniziativa politica insieme alla partecipazione al dibattito nelle sedi di confronto che offrirà la festa del PD a settembre. Le ultime vicende politiche continuano a mettere a dura prova il nostro Paese. Qualunque cosa accadrà, continuazione dell’esperienza del Governo Letta a cui va il nostro sostegno per l’azione che sta svolgendo nell’interesse generale, oppure nuove elezioni politiche, il P.D. deve farsi trovare pronto con una leadership politica rinnovata. Renzi alla segreteria del partito assicura il recupero del PD come forza a vocazione maggioritaria, riformatrice e di centrosinistra, contribuendo a stabilizzare il futuro assetto politico in senso bipolare con un nuova forza di centrodestra alternativa al PD che superi l’anomalia attuale del partito proprietà del leader”.
LE FIRME –
Sergio Di Raimo Presidente Consiglio Comunale di Sezze
Maurizio Tallerini Presidente Consiglio Comunale Formia
Roberto De Cave Presidente Consiglio Comunale Cori
Stefano Recchia Presidente Consiglio comunale San Felice Circeo
Andrea Antogiovanni Sindaco di Lenola
Franco Simeone Sindaco di Spigno Saturnia
Giovanni Zeppieri vicesindaco e assessore LL.PP. Sezze
Ennio Afilani vicesindaco Cori
Vincenzo Giovannini capogruppo consiglio comunale Aprilia
Giuseppe Masiello assessore urbanistica Formia
Alessandro Zangrillo consigliere comunale Formia
Gerardo Melchionna capogruppo consiglio comunale Cisterna
Gianni Ceschi assessore LL.PP. Spigno Saturnia
Carmela Cassetta assessore ambiente Santi Cosma e Damiano
Alessandro Di Tommaso capogruppo comune di Terracina
Giovanni Ialongo assessore comune Itri
Antonio Pedretti vicesindaco comune di Pontinia
Valterino Battisti assessore comune Pontinia
Guido Mastrantoni vicesindaco Roccasecca
Giuseppina Rosato capogruppo consiglio comunale Gaeta
Enzo De Amicis consigliere comunale Latina
Alessandro Cozzolino consigliere comunale Latina
Aristide Carnevale consigliere comunale Latina
Giovanni Bernasconi consigliere comunale Sezze
Paolo Rizzo consigliere comunale Sezze
Marcello Ciocca consigliere comunale Sezze
Luciana Lombardi consigliere comunale Sezze
Gianni Isacco consigliere comunale Cisterna
Sandro Di Mario consigliere comunale Cisterna
Pia Orgera consigliere comunale Spigno Saturnia
Alessia Valerio consigliere Comunale Formia
Costantino Bozzella consigliere comunale Santi Cosma e Damiano
Giuseppe D’Andrea consigliere comunale Terracina
Carlo Medici consigliere comunale Pontinia
Paolo Mariani consigliere comunale Rocca Massima
Aurelio Alessandroni consigliere comunale Rocca Massima
Del Ferraro Marcello consigliere comunale Rocca Massima
Mauro Carosi consigliere comunale Rocca Massima
Biagio Rizzi consigliere comunale Monte San Biagio
Massimo Basile consigliere comunale Monte San Biagio
Ugo Marcocci consigliere comunale Sermoneta
Maria Marcelli consigliere comunale Sermoneta
Nicola Minniti consigliere comunale Sermoneta
Antonio Bernardini consigliere comunale Sonnino
Alfonso Longobardi ex consigliere comunale Aprilia
Gabriele Marziali coordinatore comunale PD Aprilia
Antonella Tribulato membro direzione regionale PD Lazio
Milena Vignapiano membro direttivo PD Aprilia
Gianni Orlandi ex consigliere comunale Sezze
Emilio Testa coordinatore comunale PD Castelforte
Mario Di Bello ex consigliere comunale PD Castelforte
Pino Ciorra membro assemblea provinciale PD Latina
Vittorio Ciorra membro direttivo PD Castelforte
Achille Cicellini membro assemblea provinciale PD Latina
Fabrizio Faiola membro assemblea provinciale PD Latina
Enzo Fiore membro assemblea provinciale PD Latina
Rosaria Alfinito coordinatore comunale PD Fondi
Paola Cacciotti coordinatore comunale PD Maenza
Teodorico Colorito membro direttivo comunale PD Maenza
Elisa Campagna membro assemblea provinciale PD Latina
Amedeo Bianchi ex consigliere comunale PD Sabaudia
Valerio Lombardo membro direttivo PD Sabaudia
Francesco Scacchetti Roccagorga membro assemblea provinciale PD Latina
Alessandro Gigli membro direttivo comunale PD Roccagorga
Gianni Atrei Roccagorga membro direttivo comunale PD Roccagorga
Claudio Cammarone membro direttivo comunale PD Roccagorga
Giancarlo Nardacci membro direttivo comunale PD Roccagorga
Antonio Ricci Roccagorga membro direttivo comunale PD Roccagorga
Fabrizio Bruschini ex consigliere comunale Cori
Mimmo Zappone ex consigliere comunale Terracina
Floriano Corni membro assemblea provinciale PD Latina
Livio Stammegna coordinatore comunale PD Itri
Senio Saccoccio membro direttivo comunale PD Itri
William Di Cesare ex consigliere comunale Gaeta
Antonio Magnarelli coordinatore comunale PD Pontinia
Antonio Balzarani membro direttivo comunale PD Roccasecca
Franco Della Vecchia membro direttivo PD Rocca Massima
POLITICA
Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso
LATINA – Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.
Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.
La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.
“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi
POLITICA
Sede temporanea in Via Don Minzoni per la Fondazione per il Centenario di Latina
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina, nel corso della seduta di oggi, ha approvato la proposta di deliberazione numero 66/2026 che sblocca l’operatività della Fondazione “Latina 2032”. L’atto prevede lo schema di convenzione attuativa per l’assegnazione temporanea e in concessione d’uso gratuito di alcuni locali comunali situati al primo piano (lato sinistro) dell’immobile di via Don Minzoni, in precedenza occupati dall’associazione “Tartini”.
“Si tratta di un provvedimento “ponte” – viene spiegato – approvato nelle more dei necessari interventi di manutenzione della sede definitiva della Fondazione “Latina 2032”, già individuata nell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante, utile a garantire l’immediata operatività della Fondazione stessa, “in una fase delicata e strategica del suo percorso”, come sottolineato dall’assessore al Patrimonio Antonia Rodà nel corso della sua relazione in aula. “Siamo di fronte a un atto di responsabilità – ha affermato l’assessore Rodà – e di coerenza istituzionale, funzionale all’interesse generale, alla valorizzazione della memoria cittadina e all’organizzazione delle iniziative che accompagneranno il Centenario. Mettiamo la Fondazione nelle condizioni concrete di poter svolgere le proprie attività amministrative e organizzative preliminari, tutelando al tempo stesso il patrimonio dell’Ente”.
Soddisfatta la sindaca Matilde Celentano: “La delibera di oggi – ha dichiarato la prima cittadina – rappresenta un importante tassello operativo per il percorso di avvicinamento a un appuntamento storico, identitario e di portata straordinaria per la nostra comunità: le celebrazioni del Centenario della nostra città. Questo traguardo è stato solennemente riconosciuto a livello nazionale. Abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per celebrare degnamente la memoria storica di Latina e proiettarla con forza verso il futuro”.
POLITICA
Fondi, Carnevale presenta le linee di mandato e nomina la giunta. Una donna vicesidaca per la prima volta
FONDI – Il 16 giugno alle 18, in diretta streaming dal chiostro di San Francesco, si è tenuto il primo consiglio comunale di Fondi all’indomani delle Amministrative. Dopo gli adempimenti obbligatori, il neo sindaco Vincenzo Carnevale ha illustrato le linee di mandato e nominato la nuova giunta composta da Cristian Peppe (Sport e Giovani), Piero Parisella (ai lavori Pubblici), Roberta Muccitelli (all’Ambiente), Stefania Stravato (Attività Produttive), Sergio Di Manno (Servizi Sociali) per la prima volta la vicesindaca è una donna, Daniela De Bonis (con delega al Bilancio).
LE LINEE DI MANDATO – Inclusione, integrazione, attenzione ai fragili, alle giovani coppie e agli anziani, contrasto alla microcriminalità, alle residenze fittizie e al sovraffollamento degli immobili, implementazione della videosorveglianza, promozione della cultura del rispetto con l’istituzione della “pattuglia del senso civico” e della Settimana della Custodia, tra i temi enunciati. Attenzione alle imprese e al centro storico come “museo a cielo aperto” per il quale il sindaco ha anticipato le linee di “un progetto unico di valorizzazione”, con attenzione alle botteghe storiche e agevolazioni alle nuove attività. Indicato anche l’obiettivo dell’ulteriore potenziamento della raccolta differenziata e di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Tra gli altri obiettivi green: nuove Ztl, riduzione delle isole di calore, mobilità sostenibile con collegamento ciclabile tra centro e Lago di Fondi e sviluppo di una rete ciclabile che colleghi le principali aree del territorio, nuovi parchi e aree verdi diffuse. Sul front sanità “un ospedale non solo aperto, ma pienamente funzionante” per il quale il primo cittadino annuncia un elenco di richieste alla Asl. Un capitolo per il mare e gli arenili, per il turismo e la sua destagionalizzazione. Sull’urbanistica, annunciata una variante al piano regolatore generale.
La vicesindaca De Bonis ha salutato i cittadini sottolineando in apertura che il traguardo di essere prima vicensindaca di Fondi non è un punto di arrivo personale, ma “un segnale importante di crescita, partecipazione e valorizzazione del contributo che le donne possono offrire alla vita pubblica”
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Giorgio Caraffi
21 Agosto 2013 at 15:11
Il firmatario Guido Mastrantoni non è vicesindaco di Roccasecca dei Volsci ma semplicemente un assessore!!