ECONOMIA
Gaeta, polo strategico del wood pellet
GAETA – Si è svolto lunedì 9 giugno a Gaeta il primo convegno internazionale “Wood pellet: l’energia del domani” incentrato sull’importanza di tutelare il prodotto di qualità e la certificazione ENplus A1. Nel quartier generale dell’Intergroup hanno partecipato all’evento tutti i principali soggetti della filiera, speaker internazionali, enti certificatori di qualità, aziende produttrici, autorità portuali, capitaneria di porto e associazioni italiane e comunitarie di riferimento per questo settore che sta crescendo a ritmo di record.
“Un settore – è stato spiegato – che vede Gaeta come primo porto italiano in termini di tonnellate sbarcate da navi in arrivo da fornitori presenti negli Stati Uniti e in Canada. “Un porto che – come ha rimarcato il sindaco Cosmo Mitrano- rappresenta un valore aggiunto per tutta la città e per tutta la cittadinanza, in quanto motore economico fondamentale anche per il grande indotto che genera.”
Presenti anche il presidente della Camera di Commercio di Latina Vincenzo Zottola e il presidente di Unindustria Latina Fabio Miraglia che ha sottolineato che il porto rappresenta un hub strategico e vitale per le aziende locali.
My Fire è la start up partita da Gaeta nel 2012 e oggi brand leader a livello nazionale in questa bioenergia. “Siamo impegnati nel diffondere in tutta Italia questo prodotto ecosostenibile, grazie a una rete di 20 agenti e a una struttura logistica basata sugli scali di Gaeta, Savona e Ravenna, a magazzini in varie regioni d’Italia e a un sistema organizzativo in grado di raggiungere tutte le regioni del Paese”. Nella giornata è stata anche inaugurata una nuova struttura altamente automatizzata dedicata al packaging e in grado di confezionare velocemente e le migliaia di tonnellate di pellet sbarcati dalle navi e presenti nel warehouse principale di Gaeta. Si tratta di un investimento importate realizzato con la migliore tecnologia italiana e Giapponese.
“Il mercato chiede prodotti di qualità e prodotti certificati. Per questo motivo – ha detto Gilles Gauthier, arrivato da Bruxelles dall’ European Pellet Council,– per assicurare lo sviluppo del settore servono prodotti di qualità, certificati a livello internazionale. L’obiettivo della nostra associazione – che racchiude 18 associazioni di vari paesi europei – è quello che proteggere il corretto sviluppo di questo prodotto, privilegiando quelle aziende che puntano a perseguire una qualità non soltanto del prodotto pellet ma anche di tutto il percorso che va dalla produzione, alla logistica fino al trasporto via terra ai distributori”.
In Italia è stata Gaeta, insieme al prodotto MyFire, a ottenere per la prima volta in Italia la certificazione europea EN Plus A1, rilasciata da Enama (Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola). “Una certificazione che sancisce la forza del terminal della città del basso Lazio in questo settore delle energie rinnovabili”, hanno detto gli esperti.
Nel convegno di Gaeta è intervenuto anche Marino Berton, presidente Aiel (l’Associazione Italiana Energie Agroforestali) e referente per le politiche energetiche nei rapporti con le Istituzioni. “Il consumo di prodotti rinnovabili sta aumentando notevolmente, soprattutto per quanto riguarda i pellet. E di conseguenza aumentano anche le caldaie in grado di bruciare questo materiale. In Italia sono installati oltre 10,6 Milioni di sistemi di riscaldamento domestico a biomasse, il 20%sono alimentati a pellet”. Il presidente Aiel ha anche sottolineato il fatto che il flusso di navi provenienti dal nord America con carichi di pellet è cresciuto e crescerà ancora nel prossimo futuro, confermando che il terminal portuale di Gaeta manterrà la leaderhip in Italia, rimanendo il principale punto di riferimento e di transito.
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
ECONOMIA
“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro
SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali. Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale. E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.
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