CRONACA
Ponza, l’eliambulanza non atterra di notte. Agostini del Pd attacca il sindaco
PONZA – L’elicottero del servizio 118 non può più atterrare sull’isola nelle ore notturne, l’elisuperficie infatti, non è adatta al decollo e all’atterraggio a causa di un cumulo di materiali di risulta. A intervenire è il consigliere regionale Riccardo Agostini del Pd, membro della commissione sanità. “Quello che sta accadendo a Ponza, una delle realtà turistiche più importanti della nostra regione ha dell’incredibile. Pare che la società che gestisce l’elisoccorso, servizio indispensabile per tutelare la salute di chi si trova sull’isola, a maggior ragione in questo periodo in cui la popolazione decuplica ed è statisticamente più probabile l’utilizzo dell’elicottero per i soccorsi, sia stata costretta a sospendere i voli notturni per questioni di sicurezza. Pare che il sindaco abbia autorizzato – spiega il consigliere del Partito Democratico – dei lavori edili nei pressi dell’elisuperficie, e nel corso di questi ultimi si sia venuta a creare una collinetta di terra, probabilmente materiale di risulta, che impedisce le correte operazioni di decollo e atterraggio degli elicotteri, specie di notte con scarsa visibilità. Non avere controllato ed evitato che le opere creassero difficoltà all’operativa della base è grave e mette in pericolo la salute di migliaia di persone. Spero che la direzione dell’Ares 118 intervenga subito per ottenere dal primo cittadino di Ponza un’ordinanza che imponga alla ditta che sta eseguendo i lavori di rimuovere in breve tempo la collinetta di terra, che sembra aumentare di giorno in giorno. E’ un problema di tutela della salute dei cittadini che vivono, lavorano o sono in vacanza a Ponza che va immediatamente risolto – conclude Agostini – affinché si possa ripristinare immediatamente il servizio di emergenza”.
CRONACA
Latina, aggredisce due ciclisti e danneggia una bici: denunciato
Aggredisce due ciclisti, li minaccia e danneggia una bicicletta: un uomo è stato denunciato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di lesioni personali, minacce e danneggiamento. L’episodio si è verificato nella zona di Capoportiere, dove gli agenti della squadra volante sono intervenuti dopo la segnalazione di un’aggressione. Secondo quanto ricostruito, le due vittime stavano percorrendo la strada in bicicletta quando sono state affiancate da un’auto. Il conducente, con atteggiamento aggressivo, avrebbe rivolto loro minacce, per poi bloccarne la marcia. L’uomo sarebbe quindi sceso dal veicolo, aggredendo uno dei ciclisti con pugni e calci e facendolo cadere a terra. Dopo essersi allontanato, sarebbe tornato poco dopo sul posto, reiterando le minacce e danneggiando una delle biciclette, prima di fuggire definitivamente. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
CRONACA
Cori, lavoratori in nero nei campi di kiwi: denunciato il titolare, attività sospesa
Impiegava lavoratori in nero nei campi di kiwi: per questo un uomo di 54 anni è stato denunciato dai Carabinieri a Cori e l’attività agricola è stata sospesa. Il controllo, effettuato dai militari della Stazione locale insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, rientra nelle operazioni di contrasto al caporalato e alle irregolarità nel settore agricolo. Durante l’ispezione sono stati identificati sei lavoratori, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale, ma nessuno risultava assunto secondo le procedure previste. Tra loro anche cittadini di nazionalità indiana e bangladese. Oltre al lavoro nero, sono emerse ulteriori violazioni: mancata sorveglianza sanitaria e assenza dei corsi di formazione obbligatori. Per il titolare sono scattate ammende per circa 3.270 euro e sanzioni amministrative per oltre 18mila euro, oltre alla maxi sanzione per ciascun lavoratore irregolare e alla sospensione immediata dell’attività.
CRONACA
Terracina, impianto abusivo di rifiuti su un terreno privato: area sequestrata e due denunce
Avevano trasformato un terreno in un impianto abusivo per il trattamento di rifiuti speciali, anche pericolosi: per questo i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un’area di circa mille metri quadrati a Terracina e denunciato due persone. L’operazione è scattata dopo un controllo in un lotto situato lungo la Pontina, dove i militari hanno trovato una vera e propria discarica a cielo aperto, attrezzata con mezzi e operai impiegati nella gestione illegale dei rifiuti. Secondo quanto accertato, il sito veniva utilizzato per il recupero di materiali, in particolare rifiuti elettronici e ferrosi, dai quali venivano estratti metalli di valore come rame, zinco e ottone, destinati al mercato nero. I rifiuti erano accumulati direttamente sul terreno, senza alcuna protezione ambientale, ed è stata rilevata anche la presenza di residui riconducibili alla combustione illecita. Il sequestro ha riguardato, oltre all’area, circa 100 metri cubi di rifiuti non pericolosi e oltre 30 quintali di rifiuti pericolosi, tra cui batterie esauste al piombo e olio esausto. Bloccati anche i mezzi utilizzati per l’attività, tra cui caricatori, carrelli elevatori e attrezzature varie. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati il titolare dell’attività e il proprietario del terreno per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva, combustione illecita e violazioni ambientali legate alla mancata raccolta delle acque.
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