ATTUALITA'
Ecco I-Zwicky, l’avvenieristica sala conferenze del Comune di Latina
LATINA – Il Comune di Latina avrà una futuristica sala Conferenze che sarà inaugurata domani in occasione del Natale della città. Eccone un’anticipazione. Il progetto presentato al “Future: Architecture e(s)t Paysage” di Parigi un anno e mezzo fa, è ormai realizzato e domani (giovedi) Claudio Castaldo e Simone Capra, due giovani e molto apprezzati architetti fondatori dello studio stARTT, lo terranno a battesimo nell’82° anniversario di Fondazione.
Si chiama “I-Zwicky”, e risponde – spiegano i progettisti – “alla necessità di una moderno spazio per conferenze-stampa e incontri, dotato di una strumentazione adeguata ai tempi e alle possibilità di comunicazione oggi disponibili (sistema video, audio, illuminazione etc), da ricavarsi nel sottotetto del palazzo comunale”. Un sistema di contropareti e controsoffitti che crea uno spazio ovattato segnato dalla presenza delle luci, che disegnano una costellazione immaginaria, I-Zwicky appunto, che ha la funzione di indicare lo spazio di percorso durante le proiezioni.
“Siamo molto contenti di questo lavoro – spiegano Claudio Castaldo e Simone Capra – perché dimostra che quando le amministrazioni coinvolgono nuove generazioni di professionisti nella progettazione e gestione di lavori pubblici, è possibile mettere in moto nuove energie utili al rinnovamento del nostro tessuto produttivo. Infine ci fa molto piacere che a pochi giorni dalla chiusura della Biennale di Architettura di Venezia, abbiamo l’occasione di inaugurare una nuova realizzazione, a casa, nel luogo dove siamo cresciuti – e per questo ringraziamo l’amministrazione che ci ha coinvolto”.

Da sinistra Claudio Castaldo e Simone Capra
CHI SONO – Simone Capra e Claudio Castaldo entrambi di Latina e fondatori di stARTT (ai quali si sono uniti pochi anni dopo la fondazione nel 2008, Francesco Colangeli di Roma e successivamente Dario Scaravelli di Firenze) si sono fatti conoscere ed apprezzare con la vittoria del concorso internazionale promosso dal Maxxi di Roma in collaborazione col MoMa di New York circa tre anni fa quando i loro fiori, comparsi anche in alcune scene del premio Oscar “La grande bellezza”, hanno fatto bella mostra di loro nel giardino esterno del celebre museo romano.
Poi hanno ricevuto un’ulteriore conferma del loro talento in “Future: Architecture e(s)t Paysage” di Parigi dove hanno presentato otto progetti tra i quali “Il Caleidoscopio di Semper”, nome dato al progetto di restyling dello storico Palazzo Porfiri nel cuore di Latina ora di proprietà Sport’85; “La vista del Mare”, una visionaria passeggiata a Norma con il quale hanno vinto il premio “Nib new italian blood” nel 2011; “I-Zwicky” che riprende il nome di una galassia e riguarda la sala conferenze “De Pasquale” per il Comune di Latina.
Hanno poi varcato i confini europei approdando in una delle aree attualmente più innovative ospiti della Biennale di architettura di Shenzhen e Hong Kong scelti tra i dieci dello spazio dedicato a “Piccole utopie. Architettura italiana del terzo millennio tra storia, ricerca e innovazione”.
Per ottenere poi la partecipazione alla quattordicesima edizione della Biennale di Venezia dal titolo “Fundamentals” conclusasi lo scorso 23 novembre, presenti nello spazio Monditalia, alle ex Corderie dell’Arsenale, dove è stata messa in mostra una panoramica dello stato attuale del Paese, non come paese – eccezione d’Europa, ma come caso rappresentativo delle tensioni e delle dinamiche che attraversano l’intero continente al tempo della crisi e della globalizzazione. La presenza in Monditalia è stato un bel traguardo per stARTT perché la selezione è avvenuta direttamente dallo studio di Koolhaas, con l’obiettivo di presentare un allestimento-ricerca su uno spazio architettonico emblematico d’Italia. stARTT ha partecipato con un lavoro sull’ospedale San Giacomo di Roma, antico ospedale di Roma fondato nel 1339 e chiuso nel 2008; attualmente un immobile di immenso valore storico dietro piazza del Popolo.
ATTUALITA'
Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso
Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.
Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.
Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.
Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.
Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.
ATTUALITA'
Asl Latina, potenziati i servizi di cardiologia di Priverno e Sezze
La Asl di Latina continua a investire nel potenziamento dell’assistenza di prossimità, con l’obiettivo di garantire un accesso sempre più capillare e tempestivo ai servizi sanitari sul territorio. Da ieri, infatti, è operativo il rafforzamento del Servizio di Cardiologia presso la Casa della Salute di Priverno, che amplia significativamente la propria offerta: oltre alla giornata già attiva il giovedì dalle ore 7.30 alle 17.30, viene introdotta una nuova apertura settimanale il lunedì dalle ore 9.00 alle 17.00, incrementando in modo sostanziale la disponibilità complessiva del servizio.
Analogo potenziamento interesserà il Servizio di Cardiologia di Sezze, dove le ore di attività settimanali passeranno da 6 a 18. Alle attuali 6 ore del martedì (8.00–14.00) si aggiungeranno ulteriori aperture distribuite nell’arco della settimana, triplicando così la presenza specialistica sul territorio. L’ampliamento sarà pienamente operativo entro la fine di marzo, in parallelo con l’avanzamento dei lavori di ammodernamento e riconversione della struttura, destinata a diventare una moderna Casa di Comunità
Complessivamente, nelle due città del Distretto 3 della Asl di Latina, triplicheranno quindi le ore di apertura dei due servizi di Cardiologia. Un deciso passo avanti che ridurrà i tempi di attesa e renderà più fruibile l’accesso alle prime visite e ad esami specifici. Questo consentirà di semplificare ulteriormente la presa in carico di persone con scompensi cardiaci e di attivare tempestivamente percorsi assistenziali integrati. Un fattore che può essere decisivo per salvare vite umane considerando il carattere tempo-dipendente delle patologie cardiache.
ATTUALITA'
“Elda e la Dublo” di Massimo Ferrari premiato a Film Impresa: è il migliore inedito
LATINA – Il cortometraggio Elda e la Dublo, scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, prodotto da Maga Production, da un’idea dell’imprenditore Massimo Marini, è il migliore “Inedito” a Film Impresa. Lo ha deciso la giuria presieduta da Sergio Castellitto.

L’annuncio, dopo la proiezione lunedì 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma dove è in corso (fino al 4 marzo) la IV edizione del premio voluto da Unindustria con il supporto di Confindustria. Applausi in sala anche per la protagonista, Elda Degli Stefani, storica operaia nell’azienda di Latina Scalo, vera protagonista della storia, che si è rivista per la prima volta nell’interpretazione di Lorenza Indovina.
Sono bastati nove minuti al regista per raccontare i valori aziendali attraverso una vita intera vissuta in fabbrica.
“Siamo contenti, perché eravamo partiti dall’idea che si potesse raccontare una storia legata a un’azienda, al mondo del lavoro, anche con un linguaggio cinematografico e costruendo appunto un piccolo film. E devo dire che questa cosa è stata recepita e poi è stata anche premiata – ha commentato Massimo Ferrari – il premio come miglior inedito ci rende orgogliosi, siamo contenti anche per Elda che è stata applaudita da tutti e questo è stato molto bello, anche perché lei non aveva visto fino a questo momento il film, né lei, né i suoi figli, e neanche le altre operaie che erano anche loro presenti, quindi l’emozione è stata sincera, quella della prima visione”.
Ma che cosa ha convinto la giuria presieduta Sergio Castellitto? “Ci hanno detto che li ha convinti l’umanità che emergeva dal corto, il valore cinematografico del film e il senso di comunità che emergeva dalla storia, l’insieme di queste cose”.
Ora il corto avrà un’ulteriore distribuzione attraverso Film Impresa anche in altri festival cinematografici e tra questi alla Festa del Cinema di Roma all’interno di Alice nelle città. Prima però, l’idea dell’Amministratore Unico dell’azienda di Latina Scalo, è quella di proiettare il film in un evento da realizzare all’interno della Dublo.
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