SCUOLA
La scuola di Borgo Isonzo rimessa a nuovo da genitori e nonni
LATINA – Una scuola, quella di Borgo Isonzo è stata rimessa a nuovo da genitori e nonni che in estate hanno lavorato sodo per restituirla ai loro bambini in ottime condizioni.
Non è la prima volta che i genitori fanno fronte con i loro soldi e con il loro personale impegno alle mancanze (spesso gravi) delle strutture scolastiche. Ho quattro figli e ricordo di aver ricevuto richieste di soldi per tende da piazzare dove c’erano vetrate di alcuni metri esposte al sole e poi realizzate da nonni tappezzieri o sarte; per vernici quando le aule cadevano a pezzi; di pennelli e rulli, naturalmente, per rinfrescare i muri, con lavoro di papà pittori e tuttofare, ma anche dei ragazzi, come l’anno scorso al Classico dove gli studenti con l’aiuto di alcuni professori hanno anche ripulito le aule da decenni di sporco. Per non parlare della carta igienica e del sapone che ci lamentiamo di non trovare nel bagno di un bar, ma accettiamo che i nostri figli non trovino nella scuola in cui trascorrono un terzo della loro giornata. Poi ci sono le fotocopie. E dimentico senz’altro qualcosa. Senza considerare le attività formative “extra” (teatro, cinema, gite) che la scuola pubblica anche obbligatoria offre, solo se i genitori pagano. E se non possono pagare?
Stavolta genitori e nonni si sono superati però, a quanto pare. A Borgo Isonzo – racconta Gianluca Di Cocco, ex assessore al turismo del Comune di Latina – tutti insieme si sono rimboccati le maniche e, durante l’estate, hanno rimesso a nuovo il plesso scolastico per donare ai piccoli studenti un habitat confortevole al rientro. Grazie al consenso della dirigente scolastica e alla complicità di una nuova insegnante, i più intraprendenti hanno ricevuto l’ok per effettuare un restyling della scuola con le poche risorse a disposizione e con tanta volontà”.
Ad inizio anno la Collodi, della primaria Manzoni era pronta. «Adesso – spiega mamma Simona – la scuola è veramente stupenda. Diciamo che è una scuola pubblica ai livelli di una privata. Nonostante il Comune non abbia mai provveduto alla manutenzione del giardino, è stato sempre perfettamente pulito grazie alla manutenzione fatta sempre da noi genitori e dai nonni del centro sociale, soprattutto in primis dal presidente del centro sociale Antonio Beltrani sempre pronto sul suo trattorino. Insomma – conclude – questa scuola gode della fortuna di avere genitori e nonnetti del centro sociale che elevano esponenzialmente le potenzialità della struttura che, ahimè, nonostante sia ai limitrofi della città è poco conosciuta».
SCUOLA
Ammaloramento diffuso, integrati i lavori al Marconi su palestra e aula magna
LATINA – Le infiltrazioni d’acqua sul tetto della palestra e dell’aula magna dell’Istituto scolastico “Guglielmo Marconi” di via Reno a Latina avevano prodotto uno stato di “ammaloramento diffuso” che ha richiesto un’integrazione dei lavori di impermeabilizzazione avviati a marzo dalla Provincia di Latina. Lo comunica l’ente di Via Costa spiegando che la situazione è “risultata significativamente più estesa rispetto a quanto rilevato nella fase preliminare di progettazione e nei sopralluoghi preventivi”.
Per questo motivo gli uffici del Settore Edilizia Scolastica e Fabbricati della Provincia hanno redatto un progetto di completamento che consentirà di estendere le opere previste e assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Con Determinazione Dirigenziale n. 490 dell’11 giugno 2026 sono stati pertanto affidati i lavori di completamento alla stessa impresa già incaricata dell’intervento principale, che ha confermato la propria disponibilità ad eseguire le ulteriori opere agli stessi prezzi, patti e condizioni dell’appalto originario per un importo complessivo di circa 24.500 .
«La manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici rappresentano una priorità assoluta per questa Amministrazione – dichiara il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. – Quando durante l’esecuzione dei lavori emergono criticità non prevedibili, il nostro dovere è intervenire con tempestività per risolverle in maniera definitiva e non limitarsi a soluzioni parziali. Con questo intervento di completamento garantiamo un risultato duraturo e una maggiore tutela degli spazi destinati alle attività didattiche e sportive.»
«Continuiamo a investire sull’edilizia scolastica – prosegue Carnevale – perché scuole sicure, efficienti e adeguatamente manutenute significano migliori condizioni di studio per gli studenti e di lavoro per il personale scolastico. La scelta di affidare le opere integrative alla medesima impresa, alle stesse condizioni economiche dell’appalto originario, consente inoltre di assicurare rapidità di esecuzione, contenimento dei costi e piena efficacia dell’intervento pubblico.»
SCUOLA
Gli studenti del Majorana di Latina presentano il progetto “Radici e Connessioni”
LATINA – Si è tenuta presso la Società di ingegneria civile ETS, la presentazione del progetto “Radici e Connessioni”, curato dagli studenti della classe 4A del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Latina, che chiude il progetto CLIMAX 2026. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del laboratorio tecnico-comunicativo “Un Ponte verso il Futuro – Laboratorio di Sostenibilità Consapevole”, coordinato dal Resp. Comunicazione di ETS, Dott. Fabio Treglia e dalla direttrice delle Risorse Umane Dott.ssa Daniela Vellucci, che ha visto le studentesse e gli studenti protagonisti di un percorso nel quale hanno esplorato i temi della sostenibilità applicata a contesti complessi.
Il progetto, valido come FSL (Formazione scuola lavoro) è stato coordinato dall’ APS Altri Caratteri, che ha promosso l’iniziativa accompagnando gli studenti in un’esperienza formativa tra comunicazione ambientale, progettazione e storytelling. ETS ha supportato il progetto mettendo a disposizione competenze ed esperienza, offrendo agli studenti strumenti concreti per l’orientamento e l’occupabilità, sia sul piano tecnico che su quello delle competenze trasversali.
In particolare, il lavoro conclusivo degli studenti – viene spiegato in una nota – si è concentrato sul viadotto resiliente di Civita di Bagnoregio, interpretato non solo come infrastruttura, ma come simbolo progettuale capace di integrare conservazione storica, ingegneria e sostenibilità ambientale. L’idea sviluppata propone un’opera in grado di convivere con la fragilità del territorio, trasformando un limite strutturale e geografico in una concreta opportunità di rigenerazione e adattamento. Per i ragazzi, “Radici e Connessioni” non è quindi solamente una proposta tecnica, ma l’opportunità di proporre una loro visione: un ponte tra passato e futuro, tra tutela del patrimonio e innovazione, tra uomo e ambiente. Un approccio che mette al centro la resilienza dei territori e la capacità delle comunità di ripensare il proprio rapporto con il paesaggio e chi lo abita.
In occasione della presentazione, il comitato di esperti di ETS, Ing. Massimiliano Lucon (dimensione Tecnica), Dott.ssa Marianna Brichese (dimensione Ambientale), Dott. Lorenzo di Pierro (dimensione Economica), Dott.ssa Daniela Vellucci (dimensione Sociale), con il supporto del Dott. Filippo Turriziani (SGI), e della Dott.ssa Chiara Cormano, ha sottolineato la brillante opera degli studenti, attribuendo una Menzione speciale per Merito, riconoscendo il valore del lavoro svolto e l’originalità della proposta progettuale.
IL PERCORSO – Tra gennaio e marzo, gli studenti hanno precedentemente partecipato a un laboratorio di comunicazione ambientale social curato dalla giornalista Lucia Guarano, durante il quale si sono cimentati nella produzione di contenuti digitali e nella realizzazione di vox pop a tema ambientale, sperimentando linguaggi e strumenti della comunicazione contemporanea applicati alle tematiche ecologiche. Fondamentale è stato, inoltre, il contributo delle professoresse Francesca Filannino e Anna Ammendola, che hanno accompagnato gli studenti con costanza, attenzione e passione lungo tutto il percorso.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di come le nuove generazioni possano interpretare il futuro con immaginazione, responsabilità e coraggio, offrendo nuove prospettive sul rapporto tra società, ambiente e innovazione.
ATTUALITA'
Il Rotary Latina consegna due borse di studio al Liceo Manzoni in ricordo di Martina Natale
LATINA – “Il viaggio di Martina: destinazione laurea”, è il premio consistente in due borse di studio del valore di 500 euro ciascuna, che il Rotary Club Latina ha voluto dedicare a Martina Natale, la cui prematura scomparsa ha commosso l’intera città e non solo. Nei giorni scorsi i vincitori dell’edizione 2026 del concorso sono stati proclamati nel corso di una cerimonia ospitata nell’Aula Magna del Liceo Statale “Alessandro Manzoni”, lo stesso frequentato da Martina.
Dopo i saluti della dirigente del Liceo Manzoni, Paola Di Veroli, per i Past President del Rotary Club Latina, Giuseppe e Attilio Vincenzo Gisotti, c’è stata l’occasione per presentare le finalità del Rotary e del Rotaract. «Da oltre un secolo, i soci del Rotary sono pronti ad agire facendo leva sulla loro passione, energia e intelligenza per realizzare progetti sostenibili. Facciamo service, promuoviamo l’integrità e avanziamo la comprensione internazionale, la buona volontà e la pace attraverso la nostra comunità». «Unitevi a noi _ è stato l’invito di Attilio Vincenzo Gisotti _ aderendo al Rotaract, che riunisce i giovani dai 18 anni in poi per scambiare idee, sviluppare doti di leadership e competenze professionali e svolgere progetti di service divertendosi insieme».
Alla cerimonia era presente anche la mamma di Martina Natale, Edy, che ha portato un breve saluto.
Le borse di studio vengono assegnate a studenti che si sono diplomati presso il Liceo “Manzoni” al termine del precedente anno scolastico e che abbiano intrapreso il percorso universitario. In questa edizione ad aggiudicarsi il premio del Rotary Club Latina sono stati Manvir Kaur, ora studentessa di Scienze della moda e del costume, e Giulio Gioè, che si è iscritto alla Facoltà di Lingue.
In occasione della cerimonia di consegna dei premi, gli alunni del Liceo Musicale hanno voluto ricordare la loro compagna con dei brani musicali che hanno confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la bravura loro e dei propri insegnanti.
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