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Un drappo rosso contro la violenza sulle donne

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drapporosso-e1447762093725APRILIA – Una sessione di pratica del Tai Chi Chuan con ventagli rossi e una riflessione condivisa sul tema della violenza nelle relazioni tra uomo e donna ha aperto i giorni del “Drappo rosso” ad Aprilia.

Venerdì 20 novembre alle 18 presso il Centro Interculturale in via Cattaneo l’Associazione “La Palma del Sud” organizza l’incontro-dibattito pubblico “Io sono come te… Oltre l’Hijab”.

Domenica mattina è in programma la Camminata cittadina contro la violenza sulle donne che partirà alle 10 dall’ufficio postale di Via Lussemburgo per concludersi in piazza Roma a mezzogiorno. La coreografia della camminata, come quella del flashmob “Scie luminose” dello scorso ottobre, è curata da Raffaele Calabrese. Parteciperanno tutte le associazioni aderenti alla campagna di sensibilizzazione del Drappo Rosso: Il Tao e la Rondine, La Palma del Sud, Aprilia Possibile, ANPI Aprilia, Arci La Freccia-ex mattatoio, Unicoop Tirreno-Comitato Soci Aprilia, Montagna Libera, Senzaconfine, AFAA associazione forense avvocati Aprilia, Verso la saggezza, MondoCultura, Colibrì.

Martedì 24 novembre alle ore 18.00 nel ridotto del Teatro Europa Aprilia Possibile presenta una mostra sulla violenza assistita di Stefania Anarkikka Spanò con Letture dalla “Trilogia dell’AmorTe”di Francesco Olivieri con le voci di Martina Bortolameotti e Antonello D’Alessandro dell’ANPI Aprilia.

Il 25 novembre gli avvocati dell’AFAA associazione forense avvocati Aprilia aderendo alla Campagna nazionale “Un fiocco bianco contro la violenza sulle donne” indosseranno un fiocco bianco per tutta la giornata, anche in Tribunale. Per tutto il giorno, nei punti vendita Coop di via Toscanini e via delle Valli il comitato soci Coop distribuirà gratuitamente l’opuscolo “Fatti gli affari nostri”.

Alle ore 10.00 presso il centro Don Milani, in via Trieste 19 Il Centro Famiglia e vita e la Caritas presenteranno una installazione fotografica di Francesco Nencini dedicata a tutte le donne vittime di violenza che si sono state ascoltate, accolte e sostenute dai servizi che operano da anni nel centro.

“La violenza di genere – spiega Rita Antonelli, portavoce dell’iniziativa – è un problema sociale e culturale che emerge quotidianamente dalle cronache con dati sempre più allarmanti, ma che in misura ancora maggiore non ha voce e non esce dalle mura di casa. La legge 119 sul femminicidio è stato un passo significativo dal punto di vista legislativo, ma è necessario continuare ad impegnarsi con interventi di prevenzione, informazione e prevenzione lavorando nei propri ambiti di competenza per promuovere la cultura del rispetto della diversità, e cambiare la cultura violenta nelle relazioni tra donne e uomini”.

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Per la prima volta a Latina arriva “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre”. Proiezione al Corso

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LATINA – Arriva per la prima volta in sala a Latina “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre”, il documentario Premio Oscar 2026, diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, la testimonianza di un insegnante in una scuola durante la guerra, reportage “segreto” di come il potere vorrebbe riscrivere l’educazione. Primo appuntamento al Cinema Corso martedì 21 aprile alle ore 21: il docufilm sarà introdotto e accompagnato in sala dai registi Davide Crudetti (di ZaLab) e Renato Chiocca.

Dopo la partecipazione a festival internazionali, ora il film arriva finalmente in Italia distribuito da ZaLab, in oltre 100 proiezioni in più di 30 città italiane.

Pavel Talankin, per tutti Pasha, è l’insegnante molto amato della scuola di una piccola città russa: ironico, vicino ai suoi studenti, trasforma il suo ufficio in un piccolo spazio di libertà e ascolto. Ma quando la Russia invade l’Ucraina cambia il corso della vita quotidiana, anche la scuola si trasforma: le lezioni si riempiono di retorica patriottica, nascono gruppi giovanili militarizzati e l’educazione diventa uno strumento di propaganda. Costretto, come videomaker dell’istituto, a documentare le attività ufficiali, Pasha decide di usare la videocamera per raccontare ciò che accade davvero intorno a lui. Filma dall’interno la progressiva normalizzazione della guerra, il peso del consenso e il coinvolgimento crescente dei più giovani. Quella che nasce come una testimonianza privata si trasforma in un gesto di resistenza silenziosa e quotidiana, fino a costringerlo a una scelta radicale: lasciare il proprio Paese per portare quelle immagini al mondo.

Fino a poco tempo fa, Pasha Talankin (33 anni) era insegnante e organizzatore alla Scuola Primaria n.1 di Karabash, una città di circa 10.000 abitanti nell’Oblast di Chelyabinsk, in Russia, con il ruolo di videomaker della scuola, insegnando ai bambini riprese e montaggio video. Nella primavera del 2022 ha contattato David Borenstein condividendo le riprese della scuola per documentare la rapida militarizzazione che stava avvenendo nelle istituzioni educative russe. Pavel ha filmato il progetto per due anni, fino all’estate del 2024, quando ha lasciato la Russia. Attualmente vive in Europa.

David Borenstein è un filmmaker con base a Copenhagen. I suoi film, pluripremiati, includono Can’t Feel Nothing (CPH:DOX 2024), Love Factory (NYTimes 2021) e Dream Empire (IDFA 2016). Oltre ai suoi lungometraggi, David ha prodotto e diretto programmi televisivi per numerosi broadcaster internazionali, ricevendo riconoscimenti paragonabili al Premio Pulitzer nel settore broadcast.

Il docufilm ha partecipato ai principali festival internazionali e ottenuto riconoscimenti del cinema documentario — il World Cinema Documentary Special Jury Award al Sundance Film Festival, il premio come Miglior Documentario ai BAFTA Film Awards e l’Oscar Academy Awards come Miglior Documentario. In Italia, era stato presentato in anteprima italiana al Biografilm Festival nel giugno 2025, all’interno di Nuovo Cinema Coraggioso, il progetto ideato da ZaLab che porta il cinema nelle scuole, in un incontro che aveva coinvolto studenti e studentesse in dialogo con gli autori.

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Disuguaglianze economiche, ne parla a Lievito il ricercatore di Latina Marco Ranaldi

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LATINA – Prende il via con un’anteprima l’XI edizione di Lievito. Si tratta della lectio magistralis di Marco Ranaldi dal titolo “Disuguaglianze economiche: l’Italia nel contesto internazionale”. Ranaldi è dottore di ricerca in Economia e assistant professor all’università UCL di Londra. Il suo sarà un approfondimento che analizzerà la realtà italiana in rapporto al contesto globale, per capire le nuove dinamiche tra capitale e lavoro. L’appuntamento è alle 18 di lunedì 20 aprile all’Hotel Europa in Via Emanuele Filiberto a Latina.

Il festival partirà poi ufficialmente il prossimo 24 aprile con oltre trenta eventi per tutte le età, sparsi tra Palazzo M, Teatro D’Annunzio, Cinema Corso e Cinema Oxer. L’attenzione sarà come sempre a tutte le arti: dal figurativo al musicale, passando per letteratura e grande schermo. E come ogni edizione, un occhio di riguardo sarà riservato alla scienza ed alle fasce più giovani della città: con una sezione dedicata ai più piccoli – Lievito kids – nonché il coinvolgimento attivo delle scuole del territorio, persino con un posto in giuria in un premio nazionale come lo Strega.

Gli eventi di punta sono proprio l’incontro con i dodici candidati al Premio Strega, che si terrà il 27 aprile nel cortile di Palazzo M con la partecipazione libera del pubblico alla presentazione delle
opere. Al Teatro D’Annunzio invece la sera di sabato 2 maggio ci sarà l’incontro con Daniele Silvestri, che a distanza di pochi giorni dall’annuncio ha raggiunto il sold-out. Infine la presentazione del nuovo film di Rocco Papaleo, “Il bene comune”, alla presenza del regista-attore al Cinema Corso nella serata di domenica 3 maggio. I biglietti sono già acquistabili al botteghino.
Tanti altri però sono gli appuntamenti fissati nelle varie giornate, con la tipica carrellata di varietà e contaminazioni che da sempre caratterizza Lievito.
Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.lievito.org, mentre per tenersi costantemente aggiornati è possibile seguire i canali social del festival attivi sia su Facebook che
su Instagram, con storie, foto e curiosità.

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Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi

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Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.

A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.

Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.

Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.

“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.

La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.

Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.

L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.

“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.

Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.

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