l'interrogatorio

Concussione, restano in silenzio davanti al giudice i due finanzieri di Latina

"Noi estranei ai fatti", dichiarano. Poi si avvalgono della facoltà di non rispondere

carcere latina 2015LATINA – Sono rimasti in silenzio davanti al giudice Laura Matilde Campoli, Ciro Pirone e Tarcisio Dall’Aversana, i due finanzieri del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale di Latina finiti in carcere venerdì con l’accusa di concussione in riferimento a cinque diversi episodi emersi nel corso di un’inchiesta della Procura di Latina coordinata dal Procuratore Aggiunto Nunzia D’Elia.

I due, che si trovano in Via Aspromonte, hanno voluto rilasciare dichiarazioni spontanee: “Siamo totalmente estranei ai fatti di cui ci accusano”, hanno detto, prima di decidere di avvalersi della facoltà di non rispondere. Entrambi erano ai domiciliari dalla metà di ottobre per altri due episodi: la Procura li accusa di aver intascato soldi e altre utilità in cambio del silenzio, dopo aver rilevato irregolarità fiscali e contributive nel corso di controlli effettuati nella loro veste di pubblici ufficiali, presso professionisti e aziende. Dopo la scoperta dei fatti, le vittime però hanno cominciato a raccontare.

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