l'analisi Uil pensionati

Tasi, ultima chiamata. Cinque Comuni pontini aumentano le aliquote

Si paga entro il 16 dicembre anche l'Imu, ma per le prime case sarà l'ultima volta

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LATINA – Il 16 dicembre scade il termine per il pagamento del saldo della Tasi sulle prime case e dell’Imu su tutti gli altri immobili. Per l’odiata tassa sulla prima casa dovrebbe essere l’ultima volta.

In cinque Comuni pontini sarà più salata dello scorso anno: ad Aprilia l’aliquota è stata fissata al 3 per mille a fronte del 2,5 per mille dello scorso anno; a Campodimele dall’1 si sale all’1,5 per mille; a Cisterna dall’1,8 al 2,5 per mille; a Cori dal 2,5 al 3 per mille. Caso a parte Sperlonga che ha deliberato le aliquote dopo il termine del 30 luglio, fissando la TASI sulle prime case al 2 per mille a fronte dello zero del 2014.

I due comuni invece si pagherà di meno: a Sezze dove si passa al 2,4 per mille a fronte del 3,3 per mille pagato lo scorso anno; a Lenola dal 2 per mille si passa all’1,8 per mille.

Secondo l’analisi della Uil pensionati di Latina “il conto tra Imu e Tasi con il saldo di dicembre sarà di 90 milioni di euro di cui 77 milioni per l’Imu e 13 milioni di euro per la Tasi”. “Complessivamente -aggiunge il segretario provinciale Francesca Salvatore – tra acconto di giugno e saldo di dicembre si verseranno nelle casse dei comuni, 168 milioni di euro”.
COMUNE PER COMUNE – Sempre secondo i calcoli della Uil  Cori, per un’abitazione oggetto del campione, il costo medio della TASI sarà di 222 euro (141 euro con il saldo); a Sabaudia 194 euro (97 euro di saldo); a Cisterna 185 euro (123 euro di saldo); a Norma, Ponza, Roccagorga, Santi Cosma e Damiano, Sezze e Sonnino il costo medio è di 178 euro.

A Latina il costo medio della TASI è di 176 euro. Mentre a Castelforte si pagheranno 74 euro medi (37 con il saldo); a Monte San Biagio 78 euro (39 euro con il saldo); a Roccasecca 80 euro (40 euro con il saldo); a Bassiano 84 euro (42 euro con il saldo); a San Felice Circeo 86 euro (43 euro con il saldo).
ALLARME PENSIONATI – Purtroppo, conclude Francesca Salvatore, per chi vive con un reddito da pensione, anche quest’anno la pressione fiscale non diminuisce a fronte di assegni pensionistici che perdono sempre più il loro potere di acquisto. Inoltre, chiediamo ai Sindaci di non “calcare la mano”, il prossimo anno con le tariffe dei servizi e con la tassa sui rifiuti.

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