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“A Latina troppa vicinanza e familiarità tra istituzioni, politici, amministratori e altri personaggi”

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Il Questore de Matteis

Il Questore de Matteis

LATINA – Fu Gianfranco Melaragni, capo di gabinetto dell’ultimo sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi a redigere l’interrogazione parlamentare contro il Questore Giuseppe De Matteis, depositata alla Camera con la firma  del deputato di Fratelli D’Italia, Pasquale Maietta e da quest’ultimo disconosciuta. Lo ha detto lo stesso Questore mercoledì 18 maggio nel corso dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia. Il vertice della polizia in provincia di Latina aveva allora parlato di una mafia dei colletti bianchi, sottolineato il business del cambio di destinazione d’uso in edilizia,  innescando una serie di reazioni tra cui la più eclatante e assolutamente irrituale era stata proprio quell’interrogazione al Ministro. De Matteis ha spiegato che è stato proprio l’onorevole Maietta, in un incontro al quale era presente l’allora sindaco di Latina Di Giorgi, a indicare Melaragni come autore dell’atto e a chiedere scusa per quanto accaduto.

“TROPPA VICINANZA TRA ISTITUZIONI E ALTRE PERSONE “- “Una vicenda che può fare luce su quanto avviene a Latina e che sembra normale per i latinensi ma normale non è – ha sottolineato De Matteis – Quando sono arrivato a Latina ho trovato una situazione di eccessiva vicinanza tra istituzioni, politici, pubblici amministratori e persone che avevano rapporti con questi, una situazione di eccessiva familiarità e ho voluto dare un segnale di netto distacco” ASCOLTA

IL  QUADRO SU LATINA – L’audizione era cominciata con un quadro dei clan operanti sul territorio con un lungo passaggio dedicato alle intimidazioni. La zona di Formia e Gaeta è infiltrata dai clan e qui il contrasto è una priorità – ha detto in sostanza De Matteis, dicendosi intenzionato a destinare una sezione investigativa della squadra Mobile (che sarà rinforzata) al Sud Pontino. Poi il punto su Latina ASCOLTA

IL CASO DEI SIKH – A domanda il Questore ha parlato anche della situazione degli indiani Sikh impiegati in agricoltura e sfruttati:


Una parte dell’audizione su decisione della presidente della Commissione parlamentare Rosy Bindi è stata secretata e dunque non ne possiamo conoscere i contenuti.

L’INTERVENTO DEL SENATORE MOSCARDELLI – “Abbattere il negazionismo che propaganda la provincia tranquilla”, dice il parlamentare del Pd Claudio Moascardelli che fa parte della Commisisone Antimafia e che nella seduta di ieri ieri ha rivolto domande specifiche al Questore.
“In tanti anni  – scrive Moscardelli in una nota – e’ stato il pregiudizio più forte, capace di coprire tutto, di emarginare ogni tentativo di alzare l’attenzione, di accendere i riflettori per contrastare l’espansione criminale. Vertici dello stato e in passato della Procura bollavano come allarmismo sociale i tentativi di scuotere politica, istituzioni ed opinione pubblica. Alcuni giornalisti sono stati i soli a tenere alta l’attenzione ma per il resto silenzio assordante e imbarazzanti negazionisti di professione. Con la nomina in commissione antimafia ho ritenuto indispensabile utilizzare questa opportunità per ottenere 3 obiettivi : 1) accendere i riflettori sulla “tranquilla provincia di Latina; 2) esercitare ogni possibile pressione politica per sostenere l’azione di contrasto della criminalità da parte delle forze dell’ordine e dello Stato; 3) mettere in rilievo il caso Latina, considerato inesistente sino all’avvento del Questore D’Angelo e dopo di lui immediatamente rimosso. La missione del’Antimafia a Latina nel dicembre del 2014 e le audizioni del Prefetto Faloni e del Questore De Matteis hanno fatto emergere la reale situazione della provincia di Latina e del capoluogo. Criminalità organizzata radicata nel territorio, esponenti di primo piano a capo ad elevatissima pericolosità , insieme alla capacità spiccata di relazioni politiche ed istituzionali . A Latina e’ stato squarciato il velo di ipocrisia con l’emersione dei caratteri veri di alta capacità criminale del clan Ciarelli Di Silvio, la contiguità e i rapporti con parte della politica e con le forze dell’ordine ed istituzioni. Alto numero di intimidazioni a magistrati e forze di polizia e arresti di componenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza al soldo dei clan sono le due facce opposte di una realtà sempre negata. Il Questore De Matteis con un’eccellente relazione ha puntato il dito sulle contiguità e sulla facilità di rapporti tra criminali e politica e istituzioni. Sconcertante la vicenda dell’interrogazione parlamentare di Maietta ufficialmente presentata e però smentita dal deputato che ha negato di esserne l’autore. Interrogazione con carattere fortemente intimidatorio nei confronti del Questore. Abbiamo appreso in audizione che l’autore è il dottor Melaragni, l’ex capo di cabinetto del sindaco Di Giorgi. Come è potuto accadere? Di Giorgi era all’oscuro dell’iniziativa ? Se si, quale era il ruolo del Melaragni se poteva agire in piena autonomia con iniziative di tipo “politico” ? Perché la sua venuta a Latina in un periodo di gravi difficoltà e tensioni per le inchieste in corso sul Comune? Si è parlato di un ex questore nello staff della squadra di calcio e poi non se ne è fatto nulla. Singolare il profilo di un ex questore. C’era una regia in questa situazione ? Coperture ? Oggi i vertici delle forze dell’ordine De Matteis, Calvi e Reccia stanno facendo un lavoro eccellente e coraggioso ma non basta. Può essere bloccato. Molti rapporti e ruoli debbono essere ancora individuati e colpiti. Molti sono ancora i silenzi assordanti di chi ha ruoli istituzionali e politici. Troppi ancora coloro che negano o minimizzano. Tutto questo l’ho denunciato dal 2006 e all’inizio sono stato spesso ignorato, attaccato o criticato, con l’unico sostegno di giornalisti coraggiosi. Occorrono uomini coraggiosi, continuità di azione, salto di qualità dei mezzi con la squadra mobile elevata di fascia o con organico equivalente e sostegno politico all’azione delle forze dell’ordine per sradicare le organizzazioni criminali, far emergere legami con economia , professioni e politica per tagliarli … insomma per far vincere lo Stato!

 

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Latina Bene Comune al debutto nazionale di Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato

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LATINA – Un gruppo di aderenti a Latina Bene Comune, guidato dall’ex sindaco Damiano Coletta e dalla segretaria del movimento Elettra Ortu La Barbera, ha raggiunto venerdì il Palazzo dei Congressi dell’Eur  a Roma per essere presente al debutto nazionale di Progetto Civico Italia, la realtà politica nata dal lavoro dell’assessore al turismo e ai grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, che raggruppa 400 comitati e 685 amministratori.

I civici di Latina, del 2016 al 2021 maggioranza assoluta, oggi rappresentati da tre consiglieri (con l’ex primo cittadino siedono nel Consiglio Comunale di Latina, Dario Bellini e Floriana Coletta), avevano annunciato la loro adesione al progetto nei giorni scorsi con una nota ufficiale, spiegando: “L’adesione rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Latina Bene Comune, che dopo oltre dieci anni di esperienza amministrativa e politica maturata sul territorio con il sindaco Damiano Coletta, ritiene necessario contribuire alla costruzione di uno spazio nazionale capace di mettere in rete le migliori esperienze civiche italiane”.

Il leader Alessandro Onorato dal palco dell’Eur ha ringraziato il suo esercito pacifico: “Noi vogliamo aggiungere e non togliere. Noi siamo abituati a unire”.

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ATTUALITA'

Luca Trapanese (cittadino onorario di Minturno) presenta a Latina la sua Famiglia Imperfetta: “Io e Alba siamo una famiglia tradizionale”

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LATINA – Vive a Napoli, dove è stato assessore ai servizi sociali ed è attualmente Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania e Consigliere Regionale, ma tutti i fine settimana, Luca Trapanese, con la sua Alba, arriva a Scauri per trascorrere il tempo libero. Un luogo che li ha accolti e abbracciati tanto che il sindaco Gerardo Stefanelli ha voluto che Luca diventasse cittadino onorario di Minturno. Ieri, il politico, eletto con il M5S, attivista e scrittore italiano, è stato a Latina per presentare il suo ultimo libro “Storia di una famiglia imperfetta”, appuntamento voluto e organizzato da Etikey Impresa Sociale insieme all’Associazione Progressisti Pontini, ospitato dal Bar Poeta. “L’incontro  – commentano in una nota gli organizzatori si è trasformato sin dai primi minuti in uno spazio collettivo di profonda riflessione, calore e autentica inclusione, offrendo un dialogo intimo, partecipato ed emozionante con tutta la platea presente.

Ad aprire la serata sono stati i saluti e gli interventi istituzionali di Francesca Pierleoni, presidente di Etikey Impresa Sociale, che ha espresso grande soddisfazione per la riuscita e il valore profondo dell’iniziativa, dichiarando: «Come impresa sociale che si dedica ogni giorno all’inclusione lavorativa, sappiamo bene quanto il riconoscimento del valore di ogni singola persona, con le sue specificità, sia alla base di una comunità sana e accogliente». Pierleoni ha poi aggiunto: «Incontri come questo sono fondamentali perché ci spingono a guardare oltre i modelli tradizionali. Attraverso la testimonianza di Luca Trapanese vogliamo ribadire che l’accoglienza e la valorizzazione della diversità costituiscono i pilastri per una società più inclusiva, sia nella quotidianità sia nel contesto lavorativo. La famiglia, infatti, al pari del lavoro e delle comunità, non si eredita ma va costruita giorno per giorno».

All’introduzione ha preso parte anche Alessandro Cozzolino, presidente dell’Associazione Progressisti Pontini: «Siamo molto felici di aver organizzato questo evento con Luca e con Etikey. La nostra associazione nasce per promuovere momenti di confronto come questi e per occuparsi di politica nel senso etimologico del termine, quindi della città e delle persone che la vivono. Parlare di temi che stanno a cuore ai cittadini, fare proposte e favorire la partecipazione attiva alla vita pubblica è la mission che ci siamo dati e pensiamo che questo incontro e questa collaborazione lo racconti al meglio. Per noi – ha concluso Cozzolino – è il primo evento pubblico ma ne seguiranno altri in altri comuni della provincia e su temi importanti che toccano direttamente la vita delle persone, volendo dare sempre una chiave di lettura positiva e progressista».

Attraverso le domande poste da Lucia Guarano, l’autore ha condiviso la sua storia e la decisione di adottare Alba, che oggi ha quasi 9 anni, la vicinanza della sua famiglia di origine e di quella acquisita strada facendo.  Raccontando il percorso di volontariato e l’esperienza con la disabilità che lo hanno guidato verso la decisione di  prendere con sé la bambina con Sindrome di Down che era stata lasciata in ospedale, e ha spiegato il suo legame con lei: «Mi hanno chiesto: se avessi la bacchetta magica, guariresti Alba? Ho risposto di no. Alba non è malata. Curerei un tumore, ma non cambierei nulla di lei, perché non sarebbe più lei».

L’incontro ha fatto emergere con forza i nodi politici e civili intorno al tema, e la battaglia educata, ma convinta che oggi l’autore porta avanti ritenendo urgente l’ aggiornamento legislativo: «Quando ho adottato Alba l’ho fatto solo spinto dal mio desiderio di paternità. Oggi mi batto perché con le leggi sulle adozioni siamo fermi a quarant’anni fa. Siamo l’unico Paese in Europa a non consentire alle persone single di adottare. Io ho potuto farlo solo perché Alba è disabile». L’autore ha inoltre scardinato i pregiudizi legati ai modelli rigidi tradizionali, affermando che «le persone si sono allontanate dalla politica perché la politica non è al passo con il Paese reale, con una società che è cambiata».

Ne abbiamo parlato con lui per Gr Latina

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Premio Digital Invictus, l’Agorà dei ragazzi e delle ragazze ha scelto il vincitore

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LATINA – Si conoscerà il 9 giugno alle ore 10.30 all’Imbarcadero di Villa Fogliano a Latina il vincitore del Premio Digital Invictus, il primo premio sull’editoria sportiva digitale.

Promosso dal Comune di Latina, in collaborazione con le librerie locali Feltrinelli, Mondadori, Sicconi e La mia Libreria, e patrocinato dal Parco del Circeo, il premio intende valorizzare  – spiegano i promotori – la cultura sportiva e il mondo dell’editoria digitale.

Ne abbiamo parlato questa mattina su Radio Immagine con l’assessore allo sport Andrea Chiarato e con l’editore, Giovanni Di Giorgi.

Otto titoli sportivi si sono “sfidati”, da febbraio a maggio, in incontri, laboratori e dibattiti in cui autori e autrici hanno presentato i propri libri a platee sempre differenti in luoghi simbolo del territorio pontino. I titoli in concorso sono: Atlante illustrato degli sport inusuali di Federico Vergari, Oltre la striscia di Walter Di Bella, Anna Villani, Jonathan Piccinella, Elisabetta Stornaiuolo, Manuale di sopravvivenza per aspiranti tennisti di Cesira di Noi, Reporter Bassotto di Paquito Catanzaro, Fausto, il mio Coppi di Luciana Rota, 1982 di Mauro Grimaldi, Lo sport e la costituzione italiana di Flavio D’Ambrosi, Chiara Vingione di Antonia de Francesco.

“La giuria dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi del Comune di Latina, composta da studenti e studentesse di quattro scuole medie della città – (I.C. Natale Prampolini, I.C. Leonardo Da Vinci-Gianni Rodari, I.C. Emma Castelnuovo, I.C. Alessandro Volta) – e coordinati dai docenti Raffaella Pirozzi, Silvia Angelini, Francesco Muollo e Pasqualina Buono, ha partecipato agli incontri, letto i libri in gara e valutato il miglior e-book sportivo. Il nome del titolo vincitore sarà annunciato durante la cerimonia del 9 giugno“, spiega Chiarato che ha anche annunciato una novità assoluta nata dall’iniziativa: un libro digitale, composto da racconti di sport, scritto dai ragazzi dell’Agorà che sarà pubblicato in autunno da Lab Dfg.

Martedì 9 giugno sarà anche annunciata la cinquina finalista della 7a edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus“, spiega Di Giorgi. Tanti i libri iscritti a questa edizione del premio, ma solo cinque potranno contendersi la vittoria nella cerimonia finale in programma il 9 settembre prossimo a Palazzo Caetani a Cisterna.

 

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