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POLITICA

Porcari: “Basta con la politica dell’urbanistica”

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porcari1LATINA – Negli ultimi 10 anni la popolazione dell’Italia è cresciuta del 3% e la volumetria residenziale del 12%. La differenza è la prova della occupazione eccessiva del territorio. Si ritiene necessaria un’inversione di tendenza che privilegi il recupero e la riqualificazione del costruito in disuso o comunque in condizioni precarie rispetto a nuove costruzioni eccessive che alimentano spesso speculazioni e consumo del territorio.
Occorre porre un limite al cemento selvaggio che sta distruggendo il suolo e il paesaggio in Italia ed anche a Latina. Rispetto al triennio 2009-2012 circa 500 abitazioni civili  e circa 150 appartamenti adibiti ad ufficio risultano invenduti nel Comune di Latina. Questi dati, sono dati ufficiali del Comune di Latina e riguardano quelle unità immobiliari per le quali è stata presentata richiesta di applicazione dell’aliquota ridotta prevista dall’allora Governo Monti per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori.
Potremmo porci una domanda retorica , vale a dire per quali ragioni il centrodestra abbia alimentato e difeso da un punto di vista amministrativo il sorgere di nuove costruzioni anche se rimaneva un così alto tasso di invenduto? A chi e a cosa  sono servite?
Per parte nostra, siamo convinti che l’urbanistica debba intendersi nell’ottica di una programmazione più generale della città, del suo destino e dello spazio che deve avere all’interno e all’esterno di essa. Recupero dell’esistente, demolizione e ricostruzione e nessun consumo di suolo saranno le parole d’ordine dell’amministrazione comunale guidata da Enrico Forte. La nostra idea di urbanistica sarà quanto più partecipata possibile, al servizio dei cittadini e non di pochi affaristi.
In tal senso dovrebbe elaborarsi una politica urbanistica che incentivi il restauro e il recupero di edifici già esistenti rispetto alle nuove costruzioni, con provvedimenti concreti di premialità per chi sceglie il recupero di edifici. Siamo convinti che una delle prime misure che l’amministrazione dovrà varare sarà quella di prevedere oneri di urbanizzazione al minimo per chi ristruttura, mentre dovrebbero essere alzati nella loro misura massima per chi costruisce.
Basta con la politica Urbanistica di espansione si deve finalmente puntare ad una Urbanistica di qualità dove si deve porre attenzione soprattutto ad implementare i servizi per i cittadini. Basta con case costruite in mezzo al nulla, senza strade, senza marciapiedi e senza illuminazione.
Il nostro obiettivo sarà fornire ad ogni latinense zone residenziali più sicure e più confortevoli senza ulteriore consumo di suolo.
Il centrodestra su questo ha sempre dato prova di privilegiare gli interessi di pochi contro gli interessi di molti. Una vergogna durata 23 anni, decisamente troppo tempo.
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POLITICA

Latina, in Provincia istituito il tavolo permanente sulla parità di genere

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LATINA – La Provincia di Latina ha istituito il Tavolo permanente provinciale sulla parità di genere, uno strumento di confronto stabile tra istituzioni, parti sociali e realtà del territorio finalizzato alla promozione delle pari opportunità nel mondo del lavoro e al contrasto delle discriminazioni di genere.

Il nuovo organismo rappresenterà un luogo permanente di dialogo e co-progettazione, con funzioni di analisi, monitoraggio e proposta sulle dinamiche territoriali legate alla parità di genere nel lavoro. Tra le attività previste rientrano l’elaborazione di studi e pareri, la promozione di iniziative pubbliche, la valorizzazione delle risorse territoriali e il supporto alle attività dell’Ufficio della Consigliera di Parità.

“La parità di genere non è soltanto un principio da affermare, ma un obiettivo da perseguire attraverso azioni condivise tra istituzioni, mondo del lavoro e società civile. La Provincia vuole essere un punto di riferimento per promuovere politiche efficaci che favoriscano l’uguaglianza di opportunità e valorizzino il contributo di tutte e tutti nello sviluppo economico e sociale del nostro territorio”, ha dichiarato il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli.

“L’obiettivo  – ha aggiunto Mulè – è mettere in comune competenze, esperienze e strumenti per individuare criticità, prevenire discriminazioni e promuovere buone pratiche nel mondo del lavoro. Solo attraverso il confronto costante e la collaborazione tra istituzioni e società civile possiamo costruire politiche realmente efficaci”.

La composizione del Tavolo include i soggetti pubblici operanti nel territorio provinciale, le associazioni di categoria legalmente riconosciute, gli ordini e collegi professionali, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali più rappresentative. Inoltre, attraverso un apposito Avviso pubblico, è stata avviata una ricognizione delle associazioni, degli enti del terzo settore e dei soggetti privati interessati a contribuire alle attività del Tavolo.

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POLITICA

Sabaudia, Fi, Noi Moderati e Gruppo Misto: “Siamo tutti con il sindaco Mosca”

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SABAUDIA – “I direttivi di Forza Italia, Noi moderati e Gruppo Misto continueranno a sostenere con decisione il sindaco Mosca per tenere compatta la Maggioranza”. La dichiarazione arriva dopo che le forze politiche che sostengono il primo cittadino hanno disertato il consiglio comunale nel quale doveva essere discussa la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni: “Non è stata arroganza, non è stato mancare di rispetto ai cittadini. È stato un segnale chiaro. Abbassare i toni. Fare capire che Sabaudia merita amministratori concentrati sul lavoro”.

I tre gruppi in consiglio comunale non negano le difficoltà, l’addio del consigliere Marco Mincarelli, passato all’opposizione e la revoca dell’assessora Pia Schintu “ma  si legge in una nota – la linea resta netta. Riorganizzarsi. Rafforzare la squadra. Andare avanti senza ambiguità. A Sabaudia la città deve continuare a guardare al futuro e l’Amministrazione sta lavorando in questa direzione”.

Elencando le cose fatte  – “la riqualificazione, dopo oltre 20 anni, di Piazza Roma, che a breve sarà inaugurata e restituita alla collettività, la proficua collaborazione instaurata con la Federazione Italiana Canoa e Kayak che, in una logica di rete territoriale, ha ottenuto lo svolgimento del campionato mondiale di ICF “Stand up paddle” senza particolari oneri finanziari per l’Ente locale e il recente ottenimento di un contributo di due milioni e trecento mila euro da parte del Ministero della Cultura per completare la riqualificazione strutturale dell’ex cinema Augustus”, la maggioranza ribadisce che resterà unita: “Siamo tutti con il sindaco Mosca. Uniti da un unico obiettivo, quello di terminare i progetti in corso d’opera e avviare i mancanti in programma”.

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POLITICA

Regione Lazio, Schiboni (FI) si dimette da assessore dopo la nomina in Agenas

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Si è dimesso da assessore regionale alla Scuola, al Lavoro e all’Urbanistica, Giuseppe Schiboni di FI, già sindaco di San Felice Circeo, da subito nell’esecutivo del presidente Rocca. L’incarico cesserà domani 13 marzo 2026.  Lo annuncia lui stesso con una nota spiegandone le ragioni:  «Si è conclusa in questi giorni una fase importante del mio percorso politico e amministrativo. Dal 13 marzo 2026 saranno effettive le mie dimissioni da Assessore regionale del Lazio, presentate a seguito della nomina, da parte del Ministero della Salute, nel Consiglio di amministrazione di Agenas. La serietà e l’impegno richiesti dal nuovo incarico, pur in assenza di incompatibilità formali, rendono impossibile mantenere entrambi i ruoli, anche e soprattutto nel rispetto delle comunità che siamo chiamati a rappresentare e della responsabilità che la guida di un assessorato comporta».

Tracciando il bilancio della sua attività, l’assessore ringrazia  “il coordinatore regionale di Forza Italia, Claudio Fazzone, tutto il partito, i colleghi di giunta, i consiglieri di maggioranza ed opposizione in consiglio regionale ed il presidente Rocca per la fiducia accordata in questi anni di mandato. Un grazie particolare lo rivolgo a tutta la struttura regionale, ad ogni singolo dipendente, a partire dal direttore Elisabetta Longo e dal direttore Emanuele Calcagni, che con tutti i loro dirigenti hanno svolto un lavoro costante segnato da professionalità, disponibilità e massimo rigore”.

«In questi anni  – dichiara – ho cercato di definire alcuni denominatori comuni alle deleghe che mi sono state affidate: equità, lotta alle disuguaglianze, merito, programmazione, discontinuità, operatività, confronto. Sono temi chiave del nostro tempo, soprattutto nella fase storica che stiamo vivendo, con cui la nostra giunta ha dovuto fare i conti fin dal primo giorno. È con questo spirito che abbiamo lavorato alle misure per tutelare lavoratrici e lavoratori, creare occupazione stabile e di qualità, ad esempio investendo su questo una mole straordinaria di risorse per formazione e politiche attive, concertando con le parti sociali, datoriali regionali e territoriali il loro utilizzo. Ma anche rafforzando l’impegno per ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta di competenze, rivolgendo particolare attenzione a giovani, donne, persone con disabilità, aree interne e di crisi. Tutte azioni messe in atto dopo attento e scrupoloso lavoro di studio e approfondimento per dare una linea di discontinuità rispetto al passato, evitare politiche di natura assistenzialista, accorciare la forbice mismatch, concertate con associazioni datoriali e sindacati», prosegue.

«Ho proceduto – argomenta l’Assessore – al potenziamento dell’osservatorio regionale delle politiche per il lavoro, per la formazione e per l’istruzione che promuove lo studio dei fenomeni e degli andamenti del mercato del lavoro regionale nel Lazio per avere dati costanti e sempre aggiornati fondamentali per rendere sempre più efficaci e mirati gli interventi che mettiamo a terra. Siamo sempre stati in prima linea, e con tempestività, per svolgere un ruolo di garanzia costante nelle procedure di crisi che si sono aperte sul territorio, attuando sempre una politica di ascolto e propositiva anche laddove le soluzioni sembravano lontane».

«Grazie alle risorse del programma FSE + – aggiunge – abbiamo pubblicato bandi come “Spazio Sviluppo” rivolto ai Comuni/Unioni di Comuni per la creazione di spazi dedicati ai servizi per i cittadini, “Acchiappa Talenti”, dedicato alle imprese per favorire l’inserimento lavorativo di giovani e adulti altamente qualificati e il “rientro dei talenti” nel Lazio per un importo di oltre 21milioni di euro. Ad oggi abbiamo investito 5milioni di euro per gli Interventi di consulenza, formazione e informazione nelle imprese sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ed investito su bandi mirati all’occupazione di giovani ed over 50 (bandi Salgo e Risalgo) un totale di 42 milioni di euro tra il 2024 e il 2025. Dopo oltre 10 anni di inerzia abbiamo segnato un ulteriore passo concreto verso l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità con la pubblicazione dell’avviso pubblico per il finanziamento di misure per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità per un importo pari a 10 milioni di euro».

«Nell’azione di riforma del sistema delle politiche attive del lavoro e della formazione, tra le altre cose, abbiamo valorizzato il rapporto di collaborazione pubblico-privato, teso a rafforzare la cooperazione tra i soggetti della rete regionale dei servizi per il lavoro nel Lazio e consentendo anche agli operatori accreditati per i servizi al lavoro di supportare i CpI nelle attività di presa in carico della persona. Relativamente alla disabilità, ed in linea con gli anni passati solo per l’anno scolastico 2025-26 abbiamo stanziato in totale quasi 62milioni di euro per interventi mirati all’assistenza specialistica, all’assistenza alla disabilità sensoriale dell’udito, a trasferimenti per la CAA (Comunicazione aumentativa alternativa) e per l’assistenza alla disabilità sensoriale della vista. Stiamo portando a termine l’attuazione del Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego. Un progetto ambizioso, che prevede uno stanziamento totale di circa 86 milioni di euro, con cui si procede a ridefinire, rafforzandole, le linee di sviluppo dei servizi pubblici e a riprogrammare la distribuzione territoriale delle sedi raddoppiando il numero attuale dei CpI e degli Uffici Locali, prevedendo nuove aperture volte a garantire la prossimità dei servizi per il lavoro, a cittadini e imprese. A seguito degli aggiornamenti e della riprogrammazione territoriale, sono state individuate 80 nuove sedi».

«Come assessorato abbiamo iniziato a lavorare a due proposte di legge che ritengo fondamentali nell’ottica della sburocratizzazione e della semplificazione, il testo unico del lavoro ed il testo unico in materia urbanistica. Ho fatto solo alcuni esempi minimali rispetto all’eccezionale lavoro svolto nella consapevolezza di aver svolto a pieno il ruolo affidato. Sono certo che il nuovo assessore saprà dare ulteriore slancio e forza all’assessorato che ho avuto l’onore di guidare all’insegna della competenza e della passione», conclude.

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