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Roghi a raffica, Pannone: che fine ha fatto il catasto incendi?

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LATINA – Ce lo siamo chiesti in tanti in questi giorni: che fine ha fatto il catasto incendi dei Comuni? Quello che impedisce in pratica che le aree percorse dal fuoco vengano edificate nei successivi 15 anni dall’ultimo rogo, impedendo di fatto che i terreni vengano bruciati per diventare edificabili? Ne parlò per primo a Latina, sensibilizzando i Comuni ad adottarlo, l’allora prefetto Bruno Frattasi, oggi nuovo capo dipartimento dei Vigili del fuoco del Soccorso pubblico e della Difesa civile. Riceviamo e pubblichiamo qui le riflessioni di Giuseppe Pannone, ex consigliere comunale del Pd a Latina e attento osservatore dei fenomeni politico-sociali. Perché a Latina tutti questi incendi (dolosi) non si erano mai visti prima. Con una sola precisazione. Come ha ben sottolineato un docente universitario di Latina in un suo intervento, è bene distinguere i piromani, affetti da una vera e propria patologia (l’ossessione per il fuoco), dagli incendiari, che non sono altro che pericolosi criminali.

di Giuseppe Pannone

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. Non so se si tratti di “complotto” nei confronti dell’attuale maggioranza che governa Latina, come ipotizzato da qualcuno. Certo che una serie così “intensa” di incendi è anomala anche per il capoluogo pontino, ma si tratta di un “fenomeno” che riguarda l’intero Paese (+ 80% di interventi di Vigili del Fuoco e Protezione civile rispetto alla stagione 2016 e l’estate non è ancora terminata) ed è certo che, oltre a gesti folli o sconsiderati, spesso la mano dei piromani è guidata da intenti speculativi sia per quanto attiene “mire” edilizie che (ahimé) per guadagnare sugli interventi di spegnimento. Ma attizzare le fiamme per aizzare gli animi contro sindaci non amati è anch’essa una motivazione che non può essere scartata.
Al di la di tutte le ipotesi (ed io credo ad un mix favorito da una condizione metereologica particolarmente torrida), vorrei sapere se le amministrazioni comunali, provinciale e regionale colpite hanno, in questi giorni e negli ultimi anni, adempiuto all’obbligo di segnalazione e registrazione al catasto le zone colpite dagli incendi. Si tratta del c.d. “catasto incendi” che prevede specifici vincoli e sanzioni imposti dalla Legge 353/2000. La legge, tra l’altro, prevede che tutte le aree anche urbane, oltre che le zone boschive e i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni e che in tutti gli atti di compravendita di aree e immobili situati nelle predette zone, stipulati entro quindici anni dagli eventi previsti dal presente comma, deve essere espressamente richiamato il vincolo, pena la nullità dell’atto. È inoltre vietata per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive.
Diventa quindi essenziale, proprio per contrastare gli eventuali intenti speculativi, l’aggiornamento continuo dei dati riguardanti gli incendi, altrimenti l’intento di combattere e contrastare gli interessi illegittimi sottostanti ad alcuni incendi dolosi diventa del tutto vano, e l’omissione di tale segnalazione si trasforma in un atto di acquiescenza se non addirittura di complicità
http://www.camera.it/parlam/leggi/00353l.htm

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    8 Agosto 2017 at 10:34

    Non ci figura il becero abusivismo edilizio al catasto e ce ne usciamo con il catasto degli incendi, quando in Ragusa quindici volontari in supporto al vigile del fuoco sta a casa ammanettato insieme al capo espiatorio. Bah!.

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Latina, tre giovani aggrediscono un 15enne in viale Le Corbusier

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viale le corbusier

Un ragazzo di 15 anni è stato aggredito questo pomeriggio in viale Le Corbusier, alle spalle del centro commerciale Latinafiori, nei pressi dell’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto ricostruito, tre ragazzi italiani gli si sono avvicinati chiedendogli una sigaretta. Il giovane ha risposto di non averne, spiegando che non fuma. Successivamente i tre gli avrebbero chiesto del denaro, ma anche in questo caso la risposta del 15enne è stata la medesima. A quel punto si è alzato per andare via e raggiungere la madre che lo stava aspettando poco distante. I tre lo avrebbero però seguito, rincorso e poi aggredito, colpendolo con calci e pugni tutti e tre contemporaneamente nel giro di pochissimo tempo. Il ragazzo è stato soccorso e trasportato in ambulanza a causa delle escoriazioni e dei lividi riportati. Sull’episodio indaga la polizia: i tre aggressori sarebbero stati visti fuggire, ma la zona è dotata di telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare a identificarli.

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Latina, controlli antidroga nel quartiere Trieste: arrestato pusher trovato con cocaina e crack

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Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nei quartieri più sensibili del capoluogo. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un giovane italiano, trovato in possesso di sostanza stupefacente presumibilmente destinata allo spaccio. Le pattuglie, impegnate nei consueti controlli, hanno notato il giovane entrare rapidamente in un bar alla vista degli agenti. Il comportamento ha insospettito i poliziotti, che lo hanno seguito sorprendendolo mentre tentava di nascondere un sacchetto. All’interno sono state rinvenute 41 dosi di cocaina e 12 dosi di crack già confezionate, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Nel corso delle verifiche nella zona, un’altra pattuglia ha inoltre individuato, nascosto tra erbacce e fioriere, un ulteriore sacchetto contenente 44 dosi di crack e 11 dosi di cocaina, sequestrate a carico di ignoti. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare un telefono cellulare, una dose di hashish e un foglio manoscritto con annotazioni ritenute riconducibili alla gestione dello stupefacente. Al termine delle attività l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, condotto presso la casa circondariale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni per contrastare il fenomeno dello spaccio sul territorio.

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Aprilia, maxi sequestro di hashish e cocaina: arrestati un uomo e una donna

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Maxi sequestro di droga ad Aprilia da parte della Polizia di Stato. Nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio condotti dalla Squadra Mobile di Latina su tutto il territorio provinciale, sono stati arrestati un uomo e una donna, entrambi di 51 anni, trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa che ha portato gli agenti a monitorare l’appartamento dell’uomo, sottoposto a perquisizione nel corso di un servizio di osservazione e controllo nelle prime ore del mattino. I poliziotti hanno notato la donna raggiungere l’abitazione e ricevere uno scatolone, poi caricato nella propria auto. A quel punto è scattato l’intervento: una pattuglia ha seguito la donna, mentre un’altra è entrata nell’appartamento. All’interno dello scatolone sono stati trovati circa 5,85 chilogrammi di hashish. Contestualmente, nel garage dell’uomo sono stati rinvenuti oltre 54 chilogrammi della stessa sostanza, mentre in un cassetto della camera da letto è stato scoperto più di un chilogrammo di cocaina. Sequestrati anche 370 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, un foglio con annotazioni riconducibili alla contabilità illecita e materiale per il confezionamento della droga, tra cui una macchina per il sottovuoto, una bilancia di precisione, nastro adesivo, pellicola e numerose buste in nylon. Entrambi sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferiti negli istituti penitenziari competenti, a disposizione della Procura della Repubblica.

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