CRONACA
Nastro Rosa, inaugurazione a Terracina e i monumenti si colorano
TERRACINA – Anche quest’anno ottobre è sinonimo di Nastro Rosa la Campagna per la prevenzione del tumore al seno che rilancia l’importanza di controllarsi e adottare stili di vita sani. “Il cancro al seno resta infatti una malattia killer per troppe donne, anche sul nostro territorio, e la difesa può passare soltanto dalla prevenzione per una diagnosi precoce”, dice il dottor Alessandro Rossi presidente della sezione provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Latina, che promuove la Campagna in collaborazione con la ASL, con il supporto dell’Università La Sapienza Polo Pontino e di tutti i Sindaci dei Comuni e in contemporanea con il resto del mondo .
Per l’intero mese di ottobre ci saranno iniziative di sensibilizzazione a vario livello, e i sindaci pontini – spiegano dalla Lilt – sono chiamati a illuminare di rosa (colore simbolo della lotta contro il tumore al seno), come negli anni passati, edifici, piazze, monumenti, fontane e qualsiasi altro monumento artistico e culturale che faccia parte del patrimonio storico delle città da loro amministrate. Gaeta, Sabaudia e Roccagorga, città scelte negli anni scorsi come location per il giorno inaugurale dell’evento, quest’anno hanno passato il testimone a Terracina.
IL VIA IL 1 OTTOBRE – L’appuntamento per l’inaugurazione della Campagna Nastro Rosa 2017 è nell’aula consiliare di Terracina per domenica 1 Ottobre 2017 alle 10.
“Le aspettative sono davvero tante – continua il presidente Rossi- considerato che nelle ultime edizioni, la “Campagna Nastro Rosa”, ha superato ogni record, coinvolgendo tutti i 33 Comuni della provincia di Latina. Proprio in seguito a questo successo, la LILT, la ASL e tutti i 33 Comuni della provincia sono riusciti ad inserirsi autorevolmente nel circuito delle oltre 70 nazioni al mondo che partecipano attivamente alla Campagna Mondiale”.
IL PDTA – Sul fronte sanitario e dei servizi alla donna, la ASL Latina guidata dal commissario Giorgio Casati ha di recente battezzato la nascita del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) della donna con sospetta o accertata neoplasia della mammella presa in carico dalla Breast Unit (BU) diretta dal dottor Fabio Ricci che ha sede al Goretti. “Con tale documento – spiega Alesandro Novaga della Lilt – la Breast Unit si codifica come una struttura interdisciplinare già collaudata. Da rilevare – conclude Novaga – che è stato ampiamente dimostrato che la cura del tumore al seno in Centri di Senologia multidisciplinari “Breast Unit” aumenta di circa il 20% la percentuale di sopravvivenza delle pazienti, senza peraltro considerare i benefici psicologici derivati da una migliore qualità di vita delle pazienti stesse”.
BATTAGLIA CULTURALE – Una battaglia di tipo culturale – precisa il presidente della sezione provinciale LILT di Latina – le cui linee strategiche a livello mondiale consistono nel ricercare sistemi di collaborazione tra istituzioni e società civile per promuovere tra i cittadini la cultura della prevenzione e dell’educazione in campo oncologico.
I DATI DELLA LILT – Il tumore al seno è infatti il big killer numero uno per il genere femminile. Si stimano in Italia circa 50.000 nuovi casi ogni anno. In particolare si registra un aumento del 29% tra le giovani donne in età compresa tra i 25 e i 44 anni. Oggi la guaribilità per questa patologia è di oltre il 90%, ma si potrebbe già raggiungere la quota del 98%.
LA BU – La Breast Unit, cioè l’Unità Senologica pontina è organizzata su due percorsi: un percorso territoriale, che include il programma di screening e una diagnostica ad elevato livello di specializzazione, la cui Direzione è stata affidata al dott. Carlo De Masi, e un percorso diagnostico–terapeutico intraospedaliero la cui Direzione clinica è stata affidata al dott. Fabio Ricci.
CRONACA
Armi artigianali, coltelli e droga in casa: arrestato a Latina dopo ore di trattativa con la Polizia
Un’arma clandestina artigianale in grado di sparare cartucce calibro 12, un fucile costruito artigianalmente, numerosi coltelli, repliche di armi e sostanze stupefacenti. È quanto hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato durante la perquisizione nell’abitazione di un uomo arrestato al termine di una complessa operazione condotta a Latina.
L’intervento era scattato dopo una violenta aggressione ai danni di un residente del capoluogo, colpito al volto con il calcio di una pistola da un vicino di casa e costretto a ricorrere alle cure mediche. Dopo l’episodio, l’aggressore si era barricato nella propria abitazione, facendo scattare un imponente dispositivo di sicurezza.
Vista la criticità della situazione, il questore di Latina ha disposto l’attivazione del Team Negoziatori della Questura, coordinato da Anna Tocci. Per diverse ore gli operatori specializzati hanno mantenuto un dialogo costante con l’uomo, riuscendo progressivamente a ridurre la tensione.
Alle 4.33 del mattino il soggetto è uscito spontaneamente dall’abitazione e si è consegnato agli agenti senza opporre resistenza, consentendo una conclusione pacifica dell’intervento.
La successiva perquisizione domiciliare, effettuata con il supporto degli artificieri della Polizia di Stato e di un’unità cinofila antiesplosivo, ha portato al sequestro di numerosi oggetti di interesse investigativo. Oltre all’arma clandestina e al fucile artigianale, sono stati rinvenuti un mitragliatore soft air, diverse repliche di pistole, una replica di bomba a mano, due pugnali, un coltello a farfalla, un coltello da lancio, un serramanico e due fucili ad aria compressa.
Nell’abitazione sono stati trovati anche circa 1,7 grammi di marijuana e 1,65 grammi di cocaina, ritenuti destinati all’uso personale.
Tutto il materiale è stato sequestrato per ulteriori accertamenti. L’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e denunciato anche per procurato allarme, lesioni e minacce.
L’operazione rappresenta il primo intervento operativo del Team Negoziatori della Questura di Latina e si è conclusa senza conseguenze per cittadini, operatori e persona coinvolta.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Denunce online, al via il nuovo servizio della Polizia di Stato: attiva anche la sezione di Latina
Da oggi, 15 giugno, è operativo in via sperimentale il nuovo servizio “Denunce online” della Polizia di Stato, pensato per semplificare il rapporto tra cittadini e uffici di polizia attraverso la trasmissione telematica di pre-denunce e segnalazioni di smarrimento.
Il sistema consente ai cittadini di compilare online una pre-denuncia che dovrà poi essere formalizzata entro 48 ore presso un ufficio della Polizia di Stato, previo appuntamento da prenotare direttamente sulla piattaforma.
Nella fase iniziale del progetto il servizio è attivo presso alcune strutture del Lazio, tra cui il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica e le sezioni provinciali di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina. Coinvolti nella sperimentazione anche diverse questure, commissariati, uffici della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale.
Attraverso il portale è possibile presentare pre-denunce relative a furto, truffa, frode informatica, accesso abusivo a sistemi informatici, utilizzo illecito di carte di pagamento e diffamazione online.
Da oggi è inoltre attivo su tutto il territorio nazionale il servizio online dedicato alle segnalazioni di smarrimento di documenti e beni personali. In questi casi non sarà necessario recarsi presso un ufficio di polizia per completare la procedura.
Tra gli oggetti e documenti segnalabili online figurano telefoni cellulari, tablet, computer portatili, chiavi, denaro, carte d’identità, bancomat, carte di credito, targhe, libretti postali e contrassegni per persone con disabilità.
Una volta inviata la segnalazione, il verbale protocollato sarà disponibile nell’area personale dell’utente entro 96 ore e potrà essere utilizzato per richiedere nuovi documenti o per altri adempimenti amministrativi.
Il portale “Denunce Online” è accessibile anche tramite l’app IO, nella sezione dedicata ai servizi del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
CRONACA
Monte San Biagio presenta Spazio Sviluppo, il nuovo hub per lavoro, inclusione e promozione del territorio
È stato presentato nei giorni scorsi a Monte San Biagio il progetto “Spazio Sviluppo Monte San Biagio – Hub per lavoro, inclusione e valore territoriale”, iniziativa promossa dal Comune nell’ambito del bando regionale “Spazio Sviluppo”, finanziato attraverso il Programma Regionale FSE+ Lazio 2021-2027.
La conferenza di presentazione si è svolta presso il Babylon 2.0 e ha visto la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti della Regione Lazio e dei partner coinvolti nel progetto.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monte San Biagio e una rete di associazioni ed enti del territorio impegnati nei settori dell’inclusione sociale, dell’orientamento al lavoro, della promozione culturale e dello sviluppo locale.
L’obiettivo è creare un punto di riferimento stabile per cittadini, famiglie, giovani, donne, persone in cerca di occupazione e soggetti in condizioni di fragilità, offrendo servizi integrati di supporto, orientamento e accompagnamento.
«La parola d’ordine di Spazio Sviluppo è inclusione – ha spiegato il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Arcangelo Di Cola –. Vogliamo costruire un luogo capace di accogliere bisogni diversi e trasformarli in opportunità di crescita, autonomia e partecipazione».
Durante l’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale Alessandro Calvi, che ha evidenziato come il bando regionale sia stato pensato per rafforzare la presenza dei servizi per il lavoro sui territori e favorire percorsi personalizzati rivolti soprattutto a giovani, donne, disoccupati e persone fragili.
Presente anche Vittorio Sambucci, che ha sottolineato il valore di strumenti capaci di mettere in rete cittadini, istituzioni, imprese e realtà sociali per sostenere la crescita delle comunità locali.
Tra i servizi che saranno attivati all’interno dell’hub figurano sportelli di orientamento e presa in carico, percorsi di accompagnamento all’autoimpresa e al microcredito, attività di supporto alla ricerca del lavoro e al personal branding digitale, servizi di facilitazione amministrativa e digitale, iniziative di sostegno socio-economico, un infopoint turistico e un Digital Media Lab dedicato alla promozione del territorio.
L’obiettivo finale è quello di trasformare Spazio Sviluppo in un presidio permanente capace di favorire inclusione sociale, occupazione e innovazione, valorizzando le risorse e le potenzialità del territorio di Monte San Biagio.
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