l'insolita cartolina

Natale in Antartide, tavola imbandita per la XXXIII Spedizione italiana

Mentre due nuove frecce ora indicano Latina e Luras, destinazioni di casa dei ricercatori Macali e Careddu

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LATINA – Anche alla base Mario Zucchelli è Natale. Occasione per una brevissima pausa per ricercatori e tecnici, di stanza in Antardite al seguito della XXXIII Spedizione italiana del Programma Nazionale di Ricerche.  Le temperature si sono alzate ma il pack è ancora presente e il mare, nonostante l’imminente arrivo dell’estate australe non è ancora visibile dalla stazione.

Il regalo che si sono fatti il ricercatore di Latina Armando Macali dell’Università della Tuscia  e il suo collega Giulio Careddu della Sapienza (ateneo quest’ultimo, titolare della ricerca),  è far realizzare dalla falegnameria le due frecce che indicano le rispettive strade di casa e la distanza che li separa da Latina e da Luras: oltre 16mila chilometri.

“Il bello del Natale in Antartide è soprattutto poterlo trascorrere qui, ma ci fa piacere far arrivare gli auguri di tutti noi, in Italia”,  dice Macali che festeggia con 12 ore di anticipo.

Anche la tradizione va rispettata e sull’albero allestito, oltre agli addobbi tradizionali,  ognuno ha messo anche un oggetto personale. Nelle cucine, invece, giornata di superlavoro per i cuochi  per cucinare zuppa di pesce, risotto e crostini. Panettone e pandoro invece sono arrivati dall’Italia.

Il Natale – spiega Edoardo Calizza della Sapienza, appena rientrato a Roma – segna il giro di boa per la spedizione

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