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Tentata rapina in banca a Marino, polizia e carabinieri arrestano Ranieri e Caloroso

Con i due pregiudicati di Latina preso anche un terzo uomo di Pomezia. Gli investigatori li tenevano d'occhio da agosto

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LATINA –  Li tenevano sotto controllo da tempo, da quando ad agosto, erano state messe a segno a Latina due rapine, una al distributore Tamoil di via Bruxelles l’altra nella sala giochi di viale Le Corbusier. Ieri sono scattate le manette per Marco Ranieri, 55 anni, Cristian Caloroso 27 anni di Latina e per Vito Franceschetti 55 enne palermitano residente a Pomezia. L’accusa è di tentata rapina. Sono stati bloccati fuori da una banca di Marino che si accingevano a rapinare. In auto avevano un coltellino, guanti in lattice e passamontagna. “E una risposta alla criminalità, ma anche ai cittadini. La sinergia tra le forze dell’ordine migliora le nostre capacità di azione”, dice il dirigente della squadra mobile della Questura Carmine Mosca.

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Gli investigatori della Questura hanno lavorato fianco a fianco con  il nucleo operativo della Compagnia dei Carabinieri di Latina, da quando, un mese fa circa, le piste degli investigatori di polizia e dei militari al lavoro sulla recrudescenza di rapine a Latina, si sono incontrate. “I cittadini devono sapere che noi ci siamo, che nessun reato viene trascurato”, ha aggiunto il tenente colonnello dei carabinieri Pietro Dimiccoli

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LE INDAGINI – Gli investigatori hanno tenuto sotto controllo alcuni gruppi criminali che si scambiavano manovalanza per le rapine e i risultati si sono visti in breve tempo: il 16 novembre un pregiudicato, Cristian Santucci viene pedinato e visto fare un sopralluogo nella sala slot del Piccarello, poi viene bloccato sulla Pontina a bordo di un’auto rubata dove gli investigatori trovano anche guanti in lattice e passamontagna; il 22 novembre Santucci viene invece arrestato mentre tenta di rapinare il gestore del ristorante L’Officina del Pesce di Nettuno. L’uomo sta portando 3000 euro di incasso in banca, lo salvano i poliziotti.

IL BLITZ – Ieri, polizia e carabinieri si accorgono che tre sospettati compiono un sopralluogo nella banca popolare di Milano a Marino, dove arrivano a bordo di una Bmw quindi si allontanano, rubano un’auto a Pomezia e tornano sul posto con due auto. La Bmw si posiziona a poca distanza dalla banca, sull’Appia, un uomo solo al volante. Gli altri si avvicinano alla sede della Popolare. Agli investigatori è chiaro che stanno per commettere una rapina nell’istituto di credito. Scatta il blitz delle forze dell’ordine con l’arresto di Ranieri, Caloroso e Franceschetti. Nell’auto dei tre: alcuni passamontagna, guanti in lattice, un coltellino e la replica di una bomba a mano, un “ananas”.  Caloroso ha indosso anche alcuni grammi di marijuana.

I tre sono in carcere a Velletri con l’accusa di tentata rapina aggravata in flagranza. E le indagini non sono terminate.

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