ATTUALITA'
Catechismo, ecco come cambia. Le nuove direttive del vescovo Crociata
LATINA – Dal prossimo settembre nelle parrocchie pontine entrerà in vigore una nuova regola per il catechismo dei ragazzi: il periodo del discepolato sarà solo di un anno anziché gli attuale due; al termine inizieranno i due anni di catechismo per la Cresima. Lo ha disposto il vescovo Mariano Crociata, il quale ieri ha firmato il decreto accompagnato anche da una lettera ai presbiteri, ai diaconi e ai catechisti della diocesi. Una decisione temporanea presa nell’attesa che sia definito il progetto ZeroDiciotto, con cui prendersi cura dei giovani da zero a 18 anni d’età insieme alle loro famiglie, che tra l’altro comprenderà anche una nuova configurazione del catechismo per la Prima comunione e la Cresima.
Nella sua lettera, monsignor Crociata ha spiegato di aver voluto raccogliere le «insistenti richieste» che da molto tempo parroci e catechisti gli hanno rivolto «per intervenire quanto prima sulla fase del “discepolato” per le reazioni che suscita e per le difficoltà e lo scarso o nullo profitto formativo che essa sperimenta». Sarà responsabilità dei parroci, con i loro collaboratori, fare in modo che il discepolato di un anno «valorizzi il meglio della proposta catechistica e dell’esperienza ecclesiale secondo cui è stato pensato». La Cresima sarà celebrata nell’anno corrispondente alla seconda media o, preferibilmente, all’inizio della terza media, «così da assicurare l’aggancio con le iniziative di dopo-cresima che lodevolmente già non poche parrocchie portano avanti».
Nell’anno pastorale 2018-2019 i ragazzi che frequentano la terza media completano il secondo anno di cresima, celebrando il sacramento della Confermazione al termine dello stesso anno; i ragazzi che frequentano la seconda media iniziano il biennio della cresima, completandolo nel successivo anno pastorale e celebrando ancora il sacramento della Confermazione al termine della terza media; i ragazzi che frequentano la prima media iniziano anch’essi il biennio della cresima, secondo quanto stabilito dal presente decreto; nell’anno pastorale 2019-2020 i ragazzi che frequentano la seconda e la terza media completano entrambi il secondo anno di cresima, celebrando insieme il sacramento della Confermazione nei tempi stabiliti dal presente decreto; con l’anno pastorale 2020-2021 le disposizioni del decreto entreranno a pieno regime.
ATTUALITA'
A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia
La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.
La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.
Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.
L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.
Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.
Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.
Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.
In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.
ATTUALITA'
Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso
Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.
Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.
Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.
Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.
Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.
ATTUALITA'
Asl Latina, potenziati i servizi di cardiologia di Priverno e Sezze
La Asl di Latina continua a investire nel potenziamento dell’assistenza di prossimità, con l’obiettivo di garantire un accesso sempre più capillare e tempestivo ai servizi sanitari sul territorio. Da ieri, infatti, è operativo il rafforzamento del Servizio di Cardiologia presso la Casa della Salute di Priverno, che amplia significativamente la propria offerta: oltre alla giornata già attiva il giovedì dalle ore 7.30 alle 17.30, viene introdotta una nuova apertura settimanale il lunedì dalle ore 9.00 alle 17.00, incrementando in modo sostanziale la disponibilità complessiva del servizio.
Analogo potenziamento interesserà il Servizio di Cardiologia di Sezze, dove le ore di attività settimanali passeranno da 6 a 18. Alle attuali 6 ore del martedì (8.00–14.00) si aggiungeranno ulteriori aperture distribuite nell’arco della settimana, triplicando così la presenza specialistica sul territorio. L’ampliamento sarà pienamente operativo entro la fine di marzo, in parallelo con l’avanzamento dei lavori di ammodernamento e riconversione della struttura, destinata a diventare una moderna Casa di Comunità
Complessivamente, nelle due città del Distretto 3 della Asl di Latina, triplicheranno quindi le ore di apertura dei due servizi di Cardiologia. Un deciso passo avanti che ridurrà i tempi di attesa e renderà più fruibile l’accesso alle prime visite e ad esami specifici. Questo consentirà di semplificare ulteriormente la presa in carico di persone con scompensi cardiaci e di attivare tempestivamente percorsi assistenziali integrati. Un fattore che può essere decisivo per salvare vite umane considerando il carattere tempo-dipendente delle patologie cardiache.
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Anna Carla
26 Giugno 2018 at 11:22
Irene Risi
Jessica Mantova
26 Giugno 2018 at 11:51
Valentina Mantova
Eleonora Ragona
26 Giugno 2018 at 14:06
Silvana Xholi
Silvana Xholi
26 Giugno 2018 at 14:46
Eleonora Ragona si lo so …
Incrociamo le dita
Emanuele Astearoma
26 Giugno 2018 at 14:46
Tenete lontani bambini….