CRONACA
Prima notte a scuola per gli studenti del Classico di Latina
LATINA – “Da adesso il Classico può dichiarare stato di occupazione”. E’ iniziata così, all’apertura dei cancelli, l’occupazione del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina. Assemblee tematiche, visione di film inerenti il tema, i ragazzi hanno voglia in questo modo, di dire la loro per evitare l’accorpamento con il Vittorio Veneto, come proposto dallo stesso consiglio d’istituto del Classico e approvato poi dal consiglio provinciale. La parola passa ora alla Regione, che per il 12 dicembre ha convocato la commissione sul tema. Una protesta condivisa anche dai colleghi del Vittorio Veneto, che stanno protestando fuori dall’istituto.
I ragazzi hanno trascorso la prima notte in palestra. Respinti dalla dirigente scolastica, gli studenti che volevano occupare la scuola nel pomeriggio di ieri hanno deciso comunque di attuare la loro protesta e si sono radunati nella palestra dell’istituto, aperta perché vi si stava svolgendo un allenamento del volley. La polizia ha sorvegliato i ragazzi che hanno dormito nell’istituto.
Il sindaco di Latina Damiano Coletta ha ricevuto in Comune una delegazione dei rappresentati degli studenti per ascoltare la loro voce e ribadire le linea già espressa contro l’accorpamento sottolineando che la Regione ha stabilito le linee guida dal 2016 per derogare ai numeri del dimensionamento.
L’INTERVENTO DEI GENITORI – Anche i genitori hanno voluto dire la loro dicendosi in disaccordo con l’atteggiamento della dirigenza scolastica: “Auspichiamo che il legame positivo e costruttivo tra la scuola e i nostri figli possa riprendere al più presto – hanno scritto in una lettera inviata alla neo dirigente Eleonora Lofrese che sostiene con forza la proposta di accorpamento – il tutto nell’ottica si consentire il più sereno svolgimento delle attività formative che comprendono la libera espressione della personalità degli studenti a cui deve essere consentito dissentire anche su scelte amministrative di particolare importanza senza costrizioni e indebite pressioni soprattutto se non richieste da obiettive circostanze”.
CRONACA
Sentenza ex Svar favorevole al Comune, via al Piano Olim Palus 2032
LATINA – Il Tribunale Civile di Latina ha rigettato la domanda, presentata dalla società Immobiliare Romagnoli, di retrocessione dei beni e dell’area acquisiti dal Comune di Latina attraverso esproprio nello spazio a tutti noto come ex Svar. Contestualmente, il Tribunale ha rigettato la richiesta di risarcimento danni, quantificata dalla stessa società in 7.645.77,62 euro.
Ne hanno dato notizia, questa mattina, il sindaco Matilde Celentano e l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, esprimendo soddisfazione per il verdetto che consente di procedere speditamente verso l’approvazione definitiva del piano di zona “Olim Palus 2032”, adottato con delibera di Consiglio comunale dello scorso gennaio.
“Ringrazio l’Avvocatura comunale – ha affermato la prima cittadina – per l’egregio lavoro svolto in difesa degli interessi della collettività. La chiusura di questo contenzioso consentirà di portare a termine la rigenerazione urbana in un’area lasciata al degrado per troppi anni. Ringrazio, altresì, l’assessore Muzio per essersi presa carico di questa vicenda complessa, non soltanto dal punto di vista urbanistico ma anche giudiziario, considerando l’elevato numero di contenziosi che vanno avanti da tanti anni. La buona notizia di oggi conferma la validità dell’interesse pubblico alla realizzazione del piano di edilizia economica e popolare, che risolve l’esigenza abitative di 622 persone. Oggi si aprono prospettive reali e concrete per una trasformazione profonda dell’area. La nostra amministrazione vuole fornire risposte concrete e strutturate all’emergenza abitativa, lavorare per la riqualificazione urbanistica delle aree degradate e migliorare la qualità della vita in tutti i quartieri”.
“Ero fiduciosa dell’esito di questa causa – ha aggiunto l’assessore Muzio – perché stiamo lavorando alacremente per portare avanti l’edilizia pubblica, i piani di zona incluso quello riguardante l’ex Svar oggi piano Olim Palus 2032. Grazie alla costituzione del tavolo tecnico, istituito con deliberazione di giunta della scorsa estate, si è garantita la massima efficacia e rapidità nel portare avanti l’iter del piano, assicurando il coordinamento tra tutti i settori comunali coinvolti, inclusa l’Avvocatura. L’intervento sull’Ex Svar non rappresenta solo un’operazione di edilizia pubblica fondamentale e una ricucitura essenziale alla riqualificazione di tutto il quartiere, ma è una grande occasione di rigenerazione urbana e risanamento ambientale, a cui abbiamo lavorato per questi quasi tre anni di amministrazione, insieme agli uffici e ai dirigenti, che ringrazio, con studi approfonditi per dare finalmente esecuzione a un piano rimasto per anni bloccato. Ringrazio il presidente della commissione Urbanistica Roberto Belvisi e i commissari per il lavoro di approfondimento svolto, consentendo l’adozione del Piano all’inizio di quest’anno.”
CRONACA
Pasqua sicura, sequestrati 3mila prodotti non a norma tra Gaeta e Formia
Controlli intensificati in vista della Pasqua e primi risultati sul territorio. La Guardia di Finanza della provincia di Latina ha sequestrato circa 3mila prodotti pasquali non a norma, ritenuti potenzialmente pericolosi per i consumatori. L’operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Formia, che hanno eseguito verifiche mirate in alcuni esercizi commerciali di Gaeta, dopo un’attività di monitoraggio e analisi dei dati. All’interno di un emporio sono stati trovati e sequestrati articoli di vario tipo, tra cui pulcini, uova decorative e altri oggetti tipici delle festività. Se immessi sul mercato, avrebbero generato incassi per circa 50mila euro. I prodotti sono risultati irregolari perché privi delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa: mancavano infatti indicazioni su produttore, importatore e sede legale. Si tratta di elementi fondamentali per garantire la tracciabilità e la sicurezza degli articoli, soprattutto quando provengono da Paesi extra Unione Europea. Per questo motivo è scattato il sequestro e la segnalazione del titolare dell’attività all’autorità competente. Nei suoi confronti è stata elevata una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 26mila euro. L’operazione rientra nei controlli rafforzati in vista delle festività, con l’obiettivo di tutelare i consumatori e garantire condizioni di concorrenza leale tra gli operatori commerciali.
CRONACA
Epatite A, il sindaco di Gaeta vieta la somministrazione di frutti di mare crudi nei locali
Stop alla somministrazione di frutti di mare crudi nei locali di Gaeta. È quanto stabilisce l’ordinanza firmata dal sindaco Cristian Leccese per rafforzare le misure di prevenzione contro l’epatite A. Il provvedimento arriva dopo la segnalazione della ASL Latina, che ha registrato un aumento dei casi sul territorio provinciale. Il divieto riguarda ristoranti, attività di somministrazione e vendita alimentare con consumo sul posto, oltre alle produzioni destinate al consumo immediato. L’ordinanza richiama anche alcune regole fondamentali per i cittadini: lavare frequentemente le mani, consumare alimenti sicuri e ben cotti, evitare cibi crudi o poco cotti – in particolare i molluschi – e garantire adeguate condizioni igieniche negli ambienti domestici e collettivi. Per i frutti di mare è raccomandata una cottura completa, con ebollizione di almeno quattro minuti. Particolare attenzione è richiesta in scuole, centri di aggregazione ed eventi pubblici, mentre per i gestori della ristorazione viene ribadito l’obbligo di rispettare rigorosamente le norme sanitarie. L’ordinanza resterà in vigore fino a nuove valutazioni sull’andamento dei contagi. Previsto anche il rafforzamento dei controlli, con sanzioni per chi non rispetterà le disposizioni.
L’epatite A, lo ricordiamo, è un’infezione a trasmissione oro-fecale, spesso legata al consumo di cibi o acqua contaminati. Può manifestarsi con febbre, nausea, dolori addominali e ittero, ma in alcuni casi può essere asintomatica, facilitando la diffusione del virus.
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