POLITICA
Latina, scandalizza il bagno nella fontana di Piazza San Marco
LATINA – Dopo la segnalazione fatta dalla Lega di un ragazzo con fragilità psichiche che si è gettato nella fontana di Piazza San Marco i consiglieri di Lbc, Emanuele Di Russo e Chiara Grenga, rispettivamente presidente e vice presidente della commissione Welfare e Pari Opportunità del Comune di Latina hanno scritto una lettera aperta per condividere alcune riflessioni con la città. La storia sembra fare il paio con quella dell’immigrato che un anno fa correva nudo lungo via Piave, anche lui disagiato psichico, pubblicata anche il quel caso da un seguitissimo blog, in termini sensazionalistici. Ma forse il problema è più serio e riguarda le persone. Quindi anche noi.
Riceviamo dunque e pubblichiamo la lettera dei due consiglieri.
LA LETTERA APERTA – “Se nostro figlio andasse ad imbrattare i muri della scuola, ci farebbe vergognare di più il fatto di avere una scuola sfigurata o il fatto di non essere stati in grado di ascoltarlo e di accompagnarlo nella sua tempesta evolutiva o nel suo disagio, il fatto insomma che il suo gesto metta in luce anche una nostra responsabilità? Quanto accaduto ieri – il bagno nella fontana del ragazzo con alcune fragilità psichiche – prima che un fatto di decoro, è un fatto di civiltà, quella che la nostra comunità tutta avrebbe dovuto dimostrare. Quella civiltà che prima delle denunce, con volti sbattuti in prima pagina, si sarebbe potuta e dovuta esprimere con una chiamata al Pronto Intervento Sociale (PIS numero 800.212.999 ) o alle forze dell’ordine.
Immaginate se fosse toccato a vostro figlio, quale sarebbe stata la vostra reazione, il vostro sdegno? Viva gli italiani! Prima gli italiani! Ci urlano i pensatori leghisti che con Salvini, al posto degli sbandierati rimpatri, hanno messo molti migranti nella condizione di vagabondare per le strade e per le piazze. Apolidi, senza cure sanitarie, senza una residenza, cioè: li teniamo in Italia (perché qual è lo Stato che li riconoscerebbe come propri cittadini?), e li teniamo (evitando di mantenerli così abbiamo più risorse per gli italiani?) con meccanismi assistenziali sempre di emergenza, cioè solo quando le necessità esplodono in drammi e al di fuori di contesti protetti e inclusivi capaci di trasformare il dramma in opportunità reciproche. Quelli che con grande dimostrazione di civiltà e di lungimiranza preferiscono le pagine di giornale alle soluzioni, preferiscono risparmiare sull’investimento in civiltà e accoglienza ieri, per spendere in emergenza oggi.
Continuiamo a riempire le pagine dei giornali, a girarci dall’altra parte e ad aspettare che ciò che il viaggio della speranza non è riuscito a fare durante il tragitto, lo faccia qui da noi, in Italia, nei campi di sfruttamento del caporalato, della prostituzione, dello spaccio degli stupefacenti e dei rifiuti tossici, o per le strade possibilmente buie e nascoste dei disgraziati abbandonati alle loro sofferenze. Poco importa se questa politica crei le migliori condizioni di sviluppo della malavita.
L’accoglienza, quella strutturata, toglie linfa alla malavita, allontana i rischi di contagio sanitario e malavitoso, crea le condizioni di sviluppo sano per i disgraziati e per gli italiani.
Questa amministrazione comunale si è sempre battuta per questo tipo di accoglienza, per non lasciare nessuno indietro, e quindi nessuno alla deriva o nelle mani di potenziali sfruttatori. Nelle possibilità delle proprie risorse, fortemente limitate dalla politica leghista, ha gestito case di accoglienza con percorsi di inclusione in alternativa ai centri di ammasso degli immigrati, ha accompagnato le persone in difficoltà e senza una fissa dimora attraverso i dormitori notturni (che quest’anno per l’emergenza Covid sono andati avanti anche nella stagione estiva) e i servizi di monitoraggio del loro stato di salute.
Se poi un figlio ti scappa di casa e ti fa una bravata c’è da chiedersi dove hai sbagliato, tu genitore, ma anche tu cittadino di una comunità che non ha visto nulla finché non ti sei sentito colpito nel decoro della tua città”.
IN EVIDENZA
Lazio, Ciacciarelli ringrazia Salvini: avanti su ferrovia Terracina-Priverno e Pedemontana di Formia
Due opere strategiche per il Lazio ricevono un’accelerazione decisiva grazie all’intervento del ministro Matteo Salvini. A sottolinearlo è l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, che evidenzia come i recenti provvedimenti rappresentino un passo concreto verso il potenziamento delle infrastrutture del territorio. Secondo Ciacciarelli, la nomina dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a commissario straordinario consentirà di velocizzare l’iter per la progettazione e la realizzazione della tratta ferroviaria Terracina-Priverno. L’opera, attesa da decenni, permetterà la riapertura della stazione di Terracina e il ripristino di un collegamento ferroviario considerato strategico per l’intero sud pontino, con ricadute positive sulla mobilità, sull’economia locale e sul turismo. Parallelamente, viene considerato altrettanto significativo l’intervento relativo alla Pedemontana di Formia. In questo caso, il ruolo di commissario straordinario è stato affidato all’amministratore delegato di ANAS. Inoltre, lo stanziamento di ulteriori 12 milioni di euro destinati alla progettazione del prolungamento verso Gaeta viene visto come un passo concreto verso il completamento dell’infrastruttura, ritenuta fondamentale per migliorare la viabilità e la qualità della vita dell’intero comprensorio. Ciacciarelli ha quindi espresso apprezzamento per l’azione del Ministero, sottolineando l’importanza degli interventi per lo sviluppo del territorio laziale.
POLITICA
Latina, studenti e istituzioni a dialogo in aula consiliare
Un confronto diretto tra giovani e istituzioni per capire come migliorare scuola e servizi: è questo il cuore dell’incontro dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi che si è svolto nell’aula consiliare di Latina. Al centro del dibattito il tema “Scuola e formazione”, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra studenti, amministrazione e territorio. Ai ragazzi è stato chiesto di esprimere il proprio punto di vista su diversi aspetti della vita scolastica e cittadina: dagli edifici ai trasporti, dalle biblioteche all’orientamento post diploma, fino al rapporto con università e mondo del lavoro. All’incontro hanno preso parte la sindaca Matilde Celentano, gli assessori Andrea Chiarato e Federica Censi, insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sugli interventi in corso, a partire dalla riqualificazione della Biblioteca comunale Aldo Manuzio, destinata a riaprire completamente rinnovata, e dai progetti legati allo sviluppo di Latina come città universitaria, con nuovi spazi studio e strutture dedicate agli studenti. Spazio anche al tema delle manutenzioni scolastiche, con lavori già conclusi in diverse palestre e nuovi interventi previsti, e alla creazione di luoghi di aggregazione per i giovani. L’incontro ha rappresentato anche un momento simbolico, con la presentazione del logo dell’Agorà e la distribuzione di materiali dedicati ai partecipanti, a sottolineare un percorso che punta a coinvolgere sempre di più i giovani nelle scelte della città.
POLITICA
Asili nido, Censi: “Nessun taglio, servizi in linea con gli anni precedenti”
LATINA – Nessun taglio agli asili nido del Comune di Latina: “I posti disponibili resteranno in linea con quelli degli anni precedenti”. Lo dichiara l’assessora all’Istruzione Federica Censi rassicurando famiglie e personale scolastico in merito al servizio: “Sarà pienamente garantito e non subirà tagli – aggiunge Censi -. Gli uffici stanno predisponendo gli atti necessari per l’avvio delle gare – una relativa al supporto degli asili nido comunali e delle scuole dell’infanzia, l’altra per la gestione degli asili nido – . L’assessora spiega anche che l’adeguamento contrattuale del personale richiederà una variazione di bilancio, già in fase di definizione e infine annunciauna possibile novità attualmente al vaglio dell’amministrazione: l’internalizzazione di uno degli asili attualmente in gestione.
“Oggi il Comune di Latina dispone di due asili comunali – ‘Piccolo Mondo’ e ‘Il Trenino’ – e quattro strutture in gestione, per un totale di 266 posti. Stiamo valutando la possibilità di internalizzare uno di questi servizi – spiega – attraverso l’assunzione a tempo indeterminato di personale educativo, attingendo dalla graduatoria dell’ultimo concorso espletato dal Comune di Latina. Si tratta di una soluzione sostenibile dal punto di vista economico e utile a fronteggiare la futura carenza di personale dovuta ai pensionamenti. Il benessere dei bambini, delle famiglie e dei lavoratori rappresenta una priorità per l’amministrazione”.
Le rassicurazioni arrivano dopo l’allarme lanciato dalla Cgil Funzione Pubblica che ha convocato per il prossimo 30 aprile in piazza del Popolo a Latina una assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori della Società Cooperativa Gialla-Cooperativa sociale e chiede un confronto urgente con l’amministrazione, “al fine di verificare puntualmente lo stato delle risorse disponibili, le procedure in corso e le misure che si intendono adottare per garantire la continuità dei servizi e la tutela dei livelli occupazionali”.
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Sandra
27 Agosto 2020 at 21:36
E Salvini che centra scusa?
Mansur Cristian Farano
29 Agosto 2020 at 7:06
Il sendazionalismo legaiolo o di blog ci sarebbe se i protagonisti di storie di disagio e degrado fossero italiani???? Eh???,,non credo proprio……