SANITA'
Covid-19 altri 30 casi in provincia di Latina. La Asl: “Mascherine indispensabili ed evitare luoghi affollati”
(foto di repertorio)
LATINA – Rispetto alla giornata di ieri, si registrano 30 nuovi casi positivi, di cui 28 casi trattati a domicilio e distribuiti nei Comuni di Cisterna di Latina (2), di Fondi (1), di Formia (6), di Gaeta (4), di Itri (4), di Latina (3), Minturno (4), di Roccagorga (1), di Sabaudia (4), e di Terracina (1). E’ quanto riporta il bollettino della Asl di Latina oggi 22 settembre.
I casi totali sono 1090 (indice di prevalenza al 18,95); 465 i positivi attivi di cui 63 in ospedale. 38 i deceduti.
DRIVE IN – La situazione descritta dai dati ufficiali è da allarme e intanto proseguono i tamponi su tutti i casi collegati a quelli emersi. La postazione drive-in del Goretti è sovraffollata, con file insostenibili, traffico caotico intorno all’ospedale, situazioni di forte tensione e il rischio concreto di arrivare al proprio turno quando la postazione è chiusa.
IL PUNTO A FORMIA – A fine giornata è la sindaca paola Villa a illustrare i dati in suo possesso; “Dal 31 agosto a oggi 22 settembre ci sono 46 positivi non tutti riconducibili allo stesso link. Quelli del link legato all’imprenditore ittico sono allo stato attuale 31. Lo screening con i tamponi rapidi al drive in sta continuando per avere un quadro chiaro di tutta la comunità comprensoriale”, aggiunge la sindaca ricordando che è obbligatorio l’uso della mascherina, mantenere le distanze e lavarsi le mani.
RIATTIVATA POSTAZIONE PER TAMPONI RAPIDI – Per quanto riguarda Formia, il Comune fa sapere che domani mercoledì 23 settembre dalle 14.00 alle 17.00 (orario limite massimo di accesso al drive in) sarà possibile sottoporsi ai test rapidi dell’Asl. L’accesso al drive in è esclusivamente per i residenti della Regione Lazio. Inoltre si stanno organizzando con il supporto dell’Asl di Latina e dell’unità USCAR di Roma altre giornate di drive in per test rapidi nel prossimo fine settimana.
L’APPELLO DELL’AZIENDA SANITARIA – La preoccupazione del Dipartimento di Prevenzione e dei vertici della Asl è forte soprattutto in vista dell’imminente avvio della scuole con una situazione dei contagi che appare in crescita perenne. Di qui l’appello: “In considerazione dell’evoluzione che si sta registrando, in questi ultimi giorni, nel numero di nuovi soggetti positivi e dell’evidenza che gli stessi si distribuiscono in modo abbastanza uniforme su tutto il territorio della Provincia di Latina, nei prossimi giorni è di fondamentale importanza, anche alla luce della prossima apertura di tutte le scuole, che tutti i cittadini si attengano scrupolosamente alle disposizioni in materia di prevenzione del contagio. In particolare si ritiene importante l’uso della mascherina in tutte le occasioni di contatto con altre persone, ancorché conosciute, anche nelle ore diurne. Evitare, nel limite del possibile, la frequentazione di luoghi affollati, soprattutto in locali senza adeguato ricambio d’aria, e di utilizzare sistematicamente prodotti idonei all’igiene delle mani dopo aver toccato oggetti in luoghi pubblici”.
Come noto – ricordano le autorità sanitarie – ad oggi l’unica arma davvero disponibile per ridurre la diffusione del contagio, consiste nell’adozione di comportamenti responsabili a tutela della salute di tutti. In questa fase di importante rialzo dei contagi la collaborazione tra istituzioni sanitarie, forze dell’ordine, amministrazioni comunali e cittadini deve essere massima. Si tratta di una situazione da monitorare con la massima attenzione durante le prossime due settimane allo scopo di verificare se, attraverso l’adozione di comportamenti più controllati, si creano le condizioni per il ridimensionamento della diffusione del contagio nella Provincia.
SANITA'
Stanza Codice Rosa del Goretti usata impropriamente, la Asl chiarisce: “Occupazione temporanea per necessità”
LATINA – Dopo l’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia sull’uso improprio della Stanza Codice Rosa al Goretti di Latina la Direttrice del Pronto Soccorso Rita Dal Piaz spiega che L’occupazione temporanea della stanza si è resa necessaria per far fronte a una situazione straordinaria e non programmabile, legata alla gestione di un paziente con disabilità intellettiva che aveva manifestato sintomi di aggressività. ma che già da venerdì 24 aprile, la stanza è stata regolarmente sanificata secondo i protocolli ed è tornata alla piena disponibilità per le finalità originarie”.
Mattia, che è anche ambasciatrice di Telefono Rosa aveva interrogato il presidente Rocca nella sua veste di assessore alla Sanità: ““Da oltre un mese presso la stanza riservata al cosiddetto Percorso ‘Codice Rosa’, riservato alle donne vittime di violenza di genere, è destinata ad altri tipi di assistenza così come accaduto nei mesi scorsi. Proprio perché è fondamentale garantire a tutte e a tutti il diritto all’accesso alle cure e alla tutela è fondamentale risolvere l’uso improprio di spazi dedicati a percorsi specifici: non può esserci una fragilità più urgente di un’altra solo perché la Regione Lazio non è in grado di garantire strutture sufficienti e adeguate. Tutte le fragilità sono importanti e meritano di essere prese in carico dalle Istituzioni. Non c’è vera giustizia sociale se un diritto viene garantito ad alcuni a scapito di altri”, conclude Mattia.
La ASL di Latina nella nota con cui Dal Piaz puntualizza, ribadisce anche il “proprio impegno costante nel garantire la tutela delle persone più fragili e nell’assicurare percorsi dedicati, come quello del “Codice Rosa”, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e appropriatezza assistenziale”.
SANITA'
Donazioni di organi, muore donna di Sezze di 69 anni muore, prelevato il fegato
LATINA – Un prelievo di fegato è stato effettuato oggi all’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina. La donatrice è una donna di 69 anni di Sezze, deceduta per emorragia cerebrale, che aveva espresso il consenso in vita, al rinnovo della carta di identità.
“Una scelta di estrema generosità e grande altruismo che merita sincero apprezzamento e profonda gratitudine – sottolinea una nota della Asl di Latina – , anche perché presa consapevolmente dalla donna quando era ancora in vita, non lasciando che fossero i suoi parenti a prendere la decisione in un momento doloroso. Un gesto di amore per il prossimo che servirà a ridare speranza e aspettative di vita ad un’altra persona”.
L’organo è stato inviato al Policlinico “Gemelli” di Roma.
Al “Goretti” dall’inizio del 2026, sono stati effettuati già tre prelievi multiorgano: i primi due a gennaio, da un uomo di 62 anni di Pontinia e da un uomo di 71 anni di Terracina; il terzo nei primi giorni di aprile da un uomo di 78 anni di Fondi.
Finora nel 2026 nel territorio della Asl di Latina sono stati donati un cuore, un polmone, quattro fegati e quattro reni, oltre a quattro tessuti corneali. Cifre di tutto riguardo se si considera che bisogna anche sommare i due trapianti di tessuto osseo da vivente realizzati per la prima volta nella provincia pontina all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia.
“Il prelievo odierno rafforza ulteriormente il trend positivo che vede i dati sulle donazioni di organi nel primo quadrimestre del 2026 in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2025. Un segnale incoraggiante per la sanità del territorio pontino. La conferma che la cultura della donazione sta mettendo radici profonde anche grazie all’incessante lavoro di promozione della Asl di Latina in collaborazione con l’AIDO”, conclude la Asl .
SANITA'
Asl Latina, crescono le donazioni di organi: “Segnali positivi in vista della Giornata nazionale del 19 aprile”
LATINA – La Asl di Latina si prepara alla Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti, in programma il 19 aprile, con dati incoraggianti. Sino ad ora, nel primo quadrimestre del 2026, le donazioni nel territorio pontino hanno infatti registrato un significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2025.
Da gennaio ad aprile sono stati effettuati tre prelievi multiorgano all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina: donati un cuore, un polmone, tre fegati e quattro reni, oltre a quattro tessuti corneali. Un risultato che segna un netto miglioramento rispetto al 2025, quando nello stesso arco temporale era stato donato un solo fegato.
Tra le novità più rilevanti della prima parte del 2026, anche i primi interventi di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, realizzati per la prima volta nell’area della Asl di Latina all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia. Un ulteriore passo avanti nello sviluppo delle attività di procurement, donazione e trapianto, da tempo al centro dell’impegno delle strutture aziendali, considerata anche la recente nomina dei due nuovi coordinatori locali di Latina e Formia, sempre sulla donazione di organi e tessuti.
I progressi sono frutto anche di un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione, portata avanti dalla Asl di Latina in collaborazione con l’AIDO, con particolare attenzione alle scuole, dove si lavora per trasmettere ai più giovani l’importanza di una scelta consapevole.
“Vogliamo condividere questi ottimi risultati con tutta la popolazione e in particolare con chi decide di compiere lo straordinario gesto solidale e altruista della donazione, un atto di civiltà e amore che trasforma il dolore della perdita nella gioia per una vita che rifiorisce. A loro va il nostro sentito e caloroso ringraziamento”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli.
Ad oggi nella provincia pontina i consensi rilasciati ai Comuni sono 137.340 con una media del 61,2%. In Italia ci sono circa 8.000 persone in attesa di un trapianto. Per molti di loro, la donazione è l’unica terapia possibile.
Esprimere la propria volontà è semplice, gratuito e modificabile in qualsiasi momento. È possibile farlo:
all’Ufficio anagrafe del proprio Comune, al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità;
agli sportelli della Asl, compilando l’apposito modulo;
online, iscrivendosi all’AIDO tramite SPID o firma digitale.
Per informazioni si può contattare il Coordinamento per la donazione di organi e tessuti della Asl di Latina al numero 0773.6556221 o all’indirizzo e-mail coordinamentodonazione.organitessuti@ausl.latina.it.
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Pierluigi Manetti
22 Settembre 2020 at 17:09
Ma quale mascherina
Luana Lella
22 Settembre 2020 at 17:59
Io mi dico ma se stiamo messi così male con quale criterio riaprite le scuole? Vi state divertendo