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Il Comune di Latina destina ai giovani un locale in Viale Kennedy

Valeria Campagna: "Ai ragazzi e alla città universitaria servono servizi collaterali e nuove opportunità"

LATINA –A Latina c’è bisogno di spazi da mettere a disposizione della cittadinanza, dei giovani, degli studenti, del terzo settore, per finalità di interesse collettivo. Siamo una città ricchissima e dinamica dal punto di vista giovanile e associativo. E, per stimolare ulteriormente creatività, interessi, competenze, talenti e passioni, è necessario implementare l’offerta ricreativa ed aggregativa, offrire ai giovani della città nuove opportunità culturali, ludiche e di libera espressione”. Lo ha detto Valeria Campagna, consigliera comunale e capogruppo di Lbc, che ieri, in segno di solidarietà e a sostegno della campagna di Amnesty International, si è fatta ritrarre in compagnia dell’immagine di “uno studente che vorrebbe solo tornare a studiare”, Patrick Zaki.

Nello spirito della partecipazione e dell’amministrazione condivisa che ispira il lavoro di Lbc, sono stati individuati un locale a Borgo San Michele, altri due nell’ex Consorzio Agrario in via Don Minzoni e un immobile all’interno del Centro Commerciale di Viale Kennedy. Proprio quest’ultimo diventerà un centro di aggregazione giovanile dove i ragazzi potranno studiare e svolgere altre attività e iniziative.

“Questa esigenza è molto sentita ed è stata manifestata più volte negli ultimi anni, anche dai ragazzi di LatinaYoung, dai Giovani Democratici e dal Movimento Giovanile della Sinistra che proprio qualche giorno fa ha lanciato una petizione per l’individuazione e l’apertura di aule studio a Latina”, ha detto spiega Valeria Campagna, spiegando di aver chiesto e ottenuto l’assegnazione dello spazio presso il  Centro Commerciale di Viale Kennedy immaginando “l’attivazione di spazi studio e di sostegno scolastico, laboratori, open innovation e coworking. Latina è una città universitaria, ma non basta la presenza dell’università per esserlo completamente: sono necessari servizi collaterali e nuove opportunità“.

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“Non si può dunque prescindere  – conclude la giovane consigliera – dallo sviluppo di quei tratti che distinguono le città universitarie: gli spazi condivisi per le attività dei giovani, i servizi per l’orientamento alla scelta universitaria e per l’indirizzamento nel mondo del lavoro. L’individuazione di nuovi spazi da dedicare allo studio, che dovranno aggiungersi ai rinnovati locali della biblioteca comunale, si inserisce in questo quadro. La delibera su cui stiamo lavorando è solo un primo passo”.

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