CRONACA
Latina, l’assessore Di Francia colpito alla parola da una malattia rara: “Chi mi vuole ascoltare deve avere pazienza”
LATINA – Ha parlato lentamente, così come gli permette di fare la malattia neurologica rara che lo ha colpito da alcuni mesi privandolo del suo brillante eloquio. Ma Silvio Di Francia, assessore uscente alla Cultura del Comune di Latina, non si è fatto mancare le parole. E’ stato lui stesso, domenica mattina al Circolo Cittadino, ad affrontare il pubblico spiegando i disturbi con cui convive da un anno circa, prima di avviarsi a tracciare il bilancio di quanto fatto durante il mandato, in apertura di un tavolo di confronto con gli operatori culturali presenti. Una sola premessa: “Per ascoltarmi bisogna avere pazienza”.
Lo ha ascoltato un pubblico attento e silenzioso, la città che lo ha accolto e stupito: “Quando Damiano Coletta mi ha offerto di venire a Latina, tanti mi dicevano: “Ma che ci vai a fare tu, in una città dove sono tutti di destra?” E poi ho trovato tante persone alle quali mi sono legato, una città diversa da quella narrata”. Parlando a braccio, lentamente, ma senza un attimo di sosta ha ripercorso la partenza, il concerto di Calcutta con la notte bianca, l’idea dei Gospel americani nei pomeriggi di Natale (anche in streaming durante la pandemia), l’orgoglio del piccolo bando per le associazioni. “Quando sono arrivato a Latina non si parlava che del concerto di Vasco Rossi e degli Alpini, ma la nostalgia del passato non paga mai”. Non poteva mancare il teatro.
“Il D’Annunzio riaprirà a novembre, con una nuova stagione teatrale. Il Museo Cambellotti ha già riaperto e avete visto tutti le meraviglie che ha fatto”, ha detto Di Francia ricordando lo stato in cui lo stabile si trovava “senza uno straccio di manutenzione per 30 anni e con la Fondazione in bancarotta”. E poi uno sguardo ancora avanti, rivolto proprio agli operatori del settore: “Latina non può subire gli eventi deve lanciarli e nessuna Amministrazione ce la farà da sola a sostenere un centro culturale di propulsione e non solo un centro di accoglienza e di episodi teatrali. Va fatta una nuova gestione, magari con la Regione Lazio, con la Camera di Commercio, con i privati, ne abbiamo già parlato, in silenzio però, perché le idee si svilupperanno nel tempo”.
L’ultimo saluto all’amico Antonio Pennacchi: “Abbiamo spesso discusso, ma la sua scomparsa ha lasciato in me un vuoto dal quale ancora non mi riprendo. Con Canale Mussolini, un rivolo d’acqua, ha reso Latina universale”.
CRONACA
Blitz in una villa in Via Antonio Pennacchi, scoperta raffineria di coca. La sostanza era nascosta nel pellet e veniva estratta
LATINA – Sono due italiani, un cittadino olandese, un cittadino colombiano e un cittadino albanese, i cinque uomini arrestati a Latina dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, con la collaborazione della Compagnia Carabinieri di Anzio, della 7^ Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Roma e del Comando Provinciale di Latina, trovati in una villa a Latina dove è stata scoperta una vera e propria raffineria di cocaina. Sono tutti accusati a vario titolo, di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti.
L’attività, che si è svolta grazie anche al supporto del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e del Nucleo Cinofili di Santa Maria Galeria, è nata da un’attività info-investigativa cui sono seguiti accertamenti sul territorio.
Nella casa su via del Lido, nel tratto di via Antonio Pennacchi, i Carabinieri hanno sequestrato 18 involucri contenenti complessivamente circa 18,2 kg di cocaina, la somma in contanti di 8.810 euro, una macchina conta-soldi, due orologi di lusso, vari gioielli e preziosi, 6 smartphone, un computer portatile, fogli manoscritti riportanti la contabilità dell’attività illecita, una pistola ad aria compressa, uno sfollagente telescopico e un taser.
I successivi e approfonditi controlli nelle pertinenze esterne dell’immobile hanno permesso di scoprire, abilmente occultata tra la fitta vegetazione, una vera e propria raffineria di cocaina. Al suo interno i Carabinieri hanno individuato un laboratorio per il taglio e il confezionamento della droga, allestito con bilance, setacci, forni a microonde, macchine per il sottovuoto e presse utilizzate per la creazione dei singoli pacchi di sostanza.
Nel laboratorio sono stati inoltre rinvenuti e messi in sicurezza: due secchi in plastica contenenti rispettivamente 4,8 kg e 4 kg di cocaina in fase di raffinazione, un ingente quantitativo di sostanze da taglio, 27 sacchi di pellet da 15 kg ciascuno, verosimilmente intrisi di stupefacente e oggetto di lavorazione, diversi recipienti contenenti solventi e setacci utilizzati per l’estrazione chimica della sostanza dal pellet, oltre ai residui delle lavorazioni già effettuate.
Mentre il denaro, i beni e la droga già confezionata sono stati immediatamente sequestrati. L’intera area della raffineria è stata isolata e sottoposta a minuziosi rilievi tecnici da parte di personale specializzato dei Carabinieri del R.I.S. di Roma, per determinare l’esatta modalità di estrazione del narcotico e quantificare la sostanza ancora in fase di lavorazione.
CRONACA
Violento incendio in Via Casilina Sud al Lido di Latina, fiamme in una casa e nel boschetto
LATINA – Un violento incendio è in corso in Via Casilina Sud al Lido di Latina. Le fiamme partite in uno sterrato nei pressi dell’ex camping Fogliano hanno divorato arbusti e vegetazione e hanno lambito un gruppo di vilette, arrivando al boschetto che si trova nella zona. Danneggiate anche alcune serre. Il rogo sostenuto dalle alte temperature e dal vento che sta soffiando, si è rapidamente propagato producendo una colonna di fumo visibile anche dalla spiaggia. Sul posto sono arrivati immediatamente i volontari del Gruppo di protezione civile Passo Genovese allertati dalla Sala di Protezione civile regionale con altre due squadre della protezione civile di Latina. Sul posto stanno operando anche i vigili del fuoco con un’autobotte e da poco è arrivato l’elicottero antincendio del corpo che sta effettuando lanci di acqua.
- ELICOTTERO AIB VIGILI DEL FUOCO
- INCENDIO CASILINA SUD
- PROTEZIONE CIVILE PASSO GENOVESE
- INCENDIO CASILINA SUD
CRONACA
Siringhe usate nel Parco Falcone e Borsellino, area bonificata dopo la segnalazione dei volontari
Alcune siringhe usate sono state rinvenute nel pomeriggio di ieri all’interno del Parco Falcone e Borsellino, a Latina. La segnalazione è arrivata dai volontari dell’Associazione San Marco Latina, impegnati nel servizio di presidio e assistenza alla popolazione. Dopo il ritrovamento, i volontari hanno allertato la centrale operativa della polizia locale, che ha disposto l’intervento di una squadra specializzata di ABC Latina. Gli operatori hanno provveduto alla rimozione e al corretto smaltimento delle siringhe, mettendo in sicurezza l’area e consentendo la riapertura del parco in condizioni di sicurezza. L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sull’importanza del monitoraggio degli spazi pubblici, in particolare delle aree verdi frequentate quotidianamente da famiglie e bambini.
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