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Matilde Celentano è sindaco, è la prima donna a ricoprire l’incarico a Latina

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AGGIORNAMENTO – Matilde Celentano è la nuova sindaca di Latina. Quando lo scrutinio è ancora in corso ha fatto le prime dichiarazioni dal point elettorale di Corso della Repubblica, poi si è recata in Comune dove domani incontrerà il prefetto Carmine Valente per il passaggio di consegne.

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LE PRIME DICHIARAZIONI – E’ un risultato straordinario. Sono felice, commossa, emozionata, ma avverto tutta la responsabilità di rimettere in piedi una città in stato di abbandono. Mi conforta il fatto che non sarò sola, potendo contare in una maggioranza solida. Questa vittoria ci dà ragione sulla proposta politica di centrodestra, credibile e fattibile e che, ne sono certa, sarà in grado di dare risposte alla città e alla comunità di Latina tutta, che attende la realizzazione di un progetto di sviluppo. Ringrazio ogni singolo cittadino. Sarò il sindaco di tutti, anche di quei cittadini che non mi hanno votata. Con loro saprò, sapremo, ricostruire un rapporto di collaborazione e di fiducia. Ringrazio le forze politiche della colazione di centrodestra, che hanno creduto in me e che mi hanno sostenuta con lealtà in questa affascinante sfida. Ringrazio i candidati consiglieri comunali che mi sono stati vicini e che si sono spesi tenacemente per arrivare a questo risultato. Ora insieme dovremo rimboccarci le maniche e metterci subito al servizio della comunità.

Ho iniziato la campagna elettorale con una citazione di Henry Ford, che voglio oggi ribadire: “Mettersi insieme è un inizio. Rimanere insieme è un progresso. Lavorare insieme è un successo”.

Ringrazio il senatore Nicola Calandrini che per primo mi ha dato fiducia, lanciando la mia candidatura a sindaco. Ringrazio la mia famiglia, che mi è stata particolarmente vicina, condividendo il sacrificio personale per un impegno politico, civico, al servizio dei nostri concittadini. Dedico questa vittoria a mio padre, che non c’è più: sarebbe stato orgoglioso di vedermi sindaco, primo sindaco donna, di Latina. Gli impegni saranno tanti e faticosi e per tutti sarà fondamentale avviare un processo di coinvolgimento e responsabilizzazione tra i cittadini e l’intera amministrazione comunale che andrà a rappresentare l’istituzione Comune.

Dobbiamo essere uniti nel lavorare tutti insieme per la nostra città, dal centro alle periferie, in maniera concreta e coscienziosa. Dobbiamo fare di Latina una città inclusiva, azzerando le disparità.

Mi aspetto dalle forze politiche di centrosinistra un’opposizione costruttiva che sono certa metteranno in pratica per il bene comune, per il bene della comunità di Latina. Il mio competitor Damiano Coletta, da buon sportivo, mi ha già chiamata per complimentarsi. E questo mi ha fatto molto piacere.

Per la prima volta, nella storia di Latina, la città ha scelto una donna sindaco. E’ dare concretezza alle pari opportunità nel segno della meritocrazia. Voglio condividere questo risultato con tutte le donne della mia città. Abbiate la forza di credere nelle opportunità, ve lo meritate.

Tra i primi a chiamare la nuova sindaca, lo sfidante ex sindaco Damiano Coletta: “La città ha scelto in modo chiaro

– ha dichiarato Coletta – Eravamo ben consapevoli che sarebbe stata una sfida difficile in considerazione del vento nazionale e regionale. Anche Latina dunque ha deciso di confermare questa tendenza. Ci tengo a ringraziare tutta l’organizzazione e naturalmente tutti i candidati della coalizione che si sono impegnati in prima persona e che in questa campagna elettorale non si sono mai risparmiati.

Ho la coscienza a posto e la consapevolezza di aver dato tutto quello che potevo dare. Ora inizia una nuova fase, in cui faremo un’opposizione responsabile e dura. Affrontiamo un momento molto delicato. Confido nel fatto che il percorso avviato sullo sviluppo della città faccia il suo corso. Il nostro compito sarà quello di vigilare.

Coletta ha telefonato a Matilde Celentano congratulandosi per la vittoria, poi ha raggiunto il point elettorale di via Cattaneo dove è stato accolto da un applauso.

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“I successi netti di Matilde Celentano a Latina e Francesco Giannetti a Terracina sono il frutto di proposte serie e concrete e di candidati convincenti, che hanno saputo parlare al cuore delle persone. I cittadini hanno compreso il valore dei nostri messaggi e hanno premiato due candidati sindaco apprezzati dai cittadini, che hanno saputo unire attorno alle loro figure e ai rispettivi programmi una intera coalizione. Accanto alla soddisfazione per i nuovi sindaci, a cui vanno i miei complimenti, rilevo con piacere in entrambe le città l’importante affermazione delle liste e dei candidati di Fratelli d’Italia. Il partito, grazie al lavoro di tutti i suoi esponenti e il coordinamento del Sen. Nicola Calandrini, si è confermato forza trainante di una coalizione coesa e capace di trasmettere sul territorio i valori e le proposte che il governo nazionale e regionale stanno cercando di attuare per garantire la crescita e lo sviluppo dell’intera nazione e veicolati a Latina e Terracina con la presenza di ministri e sottosegretari e dal presidente Rocca.

Come accaduto già per le affermazioni alle elezioni politiche e regionali, alla soddisfazione per i risultati si unisce il momento della responsabilità e di mettersi al lavoro per riprendere un percorso di buona amministrazione bruscamente interrotto nelle due città.”

E’ quanto dichiara l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, copresidente del gruppo dei conservatori al parlamento europeo, commentando i risultati elettorali a Latina e nella sua città, Terracina

ORE 17:30 – Prosegue lo scrutinio iniziato alle 15 per sindaco e consiglio comunale di Latina. Fin dalle prime battute è evidente il trend di preferenze al centrodestra che in alcune sezioni ha raggiunto anche il 70% delle preferenze.

Nelle sezioni scrutinate, Celentano viaggia a 10.751 preferenze. Coletta è a 4.263.

Celentano conta una preferenza netta al momento, quando sono le 17:30, i voti in suo favore sono 10.102. Per Coletta 4.057.

Quando sono le 17 sono chiuse solo 3 sezioni e la candidata Matilde Celentano ha ottenuto 6.941 preferenze contro le 2.931 del candidato del centrosinistra Damiano Coletta.

La candidata è attesa alle 18 quando la situazione si sarà ulteriormente stabilizzata.

A fare visita al point della Celentano è già arrivato l’europarlamentare Nicola Procaccini che poi si sposterà ad Aprilia per poi tornare nella sua Terracina

Il portavoce di Fratelli D’Italia Gianluca Di Cocco parla di un segnale che la città ha voluto dare

CALANDRINI – “I dati che ci arrivano dai nostri rappresentanti di lista prospettano una vittoria schiacciante del centrodestra nel capoluogo. I cittadini ci chiedono di uscire dall’immobilismo istituzionale in cui il territorio è piombato negli ultimi 7 anni. Ci stiamo assumendo un’importante responsabilità: far tornare grande Latina con Matilde Celentano sindaco e una coalizione coesa al suo fianco”. Lo dichiara il Senatore Nicola Calandrini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Latina

CAMPODIMELE – E’ Tommaso Grossi con la lista I giovani Campodimele, il nuovo sindaco di Campodimele. Ha ottenuto il 61,35% delle preferenze. Era uno dei due candidati sindaco, tra gli otto in corsa, del posto. L’altro candidato di Campodimele era Emanuele De Luca, con Evviva Campodimele che è arrivato al 37,77% delle preferenze.

LENOLA – Eletto praticamente a urne aperte l’unico candidato, l’uscente sindaco di Lenola, Fernando Magnafico.

SONNINO –  A Sonnino vince Gianni Carroccia con la lista Sonnino Insieme. 

BASSIANO – E’ Onori Giovan Battista il sindaco di Bassiano, ha ottenuto il 50,65% di preferenze.

TERRACINA – Francesco Giannetti, candidato del centro destra ha vinto al primo turno. Il candidato del centrodestra ha avuto la meglio su Fabrizio Di Sauro, candidato del centrosinistra. I dati ufficiali procedono ancora molto a rilento, ma secondo i dati ufficiosi, Giannetti ha superato il 50% delle preferenze ed è il nuovo sindaco di Terracina.

APRILIA – Ad Aprilia, con la metà delle sezioni scrutinate, si profila il ballottaggio tra Lanfranco Principi, sostenuto dal centro destra e Luana Caporaso. Il primo è al 45,66%, la seconda al 42,54%.

LATINA – Ci siamo, urne chiuse alle 15 e comincia lo spoglio nelle 233 sezioni allestite negli otto comuni pontini al voto, 116 sezioni soltanto a Latina, 52 ad Aprilia, 45 a Terracina.

Arriverà nel pomeriggio anche il responso definitivo delle urne per il capoluogo dove si fronteggiano soltanto due candidati e non ci sarà un secondo turno: tra Matilde Celentano per il centrodestra e Damiano Coletta per il centrosinistra vincerà chi prenderà anche un solo voto in più. Al momento, quando gli scrutini sono iniziati da pochissimo, il centrodestra è in netto vantaggio.

Diverso è il caso di Aprilia e Terracina dove la pluralità di candidature potrebbe portare al ballottaggio.

Lo spoglio è iniziato subito dopo la trasmissione del dato definitivo relativo all’affluenza e dovrebbe consegnare ai cittadini  rapidamente il risultato nei comuni sotto i 15mila abitanti dove non è previsto ballottaggio e dunque a Bassiano e Campodimele (dove le sezioni sono 2),  Roccagorga (con 4 sezioni) e a Sonnino (8 sezioni).

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Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, la cerimonia in Parco Falcone e Borsellino

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LATINA – Difendere i valori di libertà e democrazia e non considerarli conquistati una volta per tutte. E’ il messaggio lanciato dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella che ha presieduto al Monumento ai Caduti in Parco Falcone e Borsellino, la cerimonia per il 4 novembre, Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

In apertura del suo discorso, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose,  dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro della Difesa Guido Crosetto, la prefetta ha chiesto un minuto di silenzio per i militari italiani morti in Bosnia.

Nel suo discorso, il comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo di Borgo Piave,  Generale di Brigata Giacomo Ghiglierio, rappresentante delle forze armate presenti sul territorio, ha voluto ricordare  anche il comandante del 70° Stormo Simone Mettini e l’allievo pilota Lorenzo Nucheli morti nell’incidente aereo avvenuto il 1° ottobre del 2025 quando il velivolo della scuola di Volo su cui facevano esercitazione è precipitato nella foresta del Parco Nazionale del Circeo.  “Il 4 novembre  – ha detto – ci invita a guardare al passato con riconoscenza e al futuro con responsabilità. La memoria dei caduti non appartiene soltanto al libro di storia, ma vive nei valori che hanno trasmesso alle generazioni successive il senso del dovere, la lealtà, il coraggio e l’amore per la patria. Celebrare unità nazionale e forze armate significa riconoscere che l’Italia è più forte quando sa sentirsi comunità, una comunità nella quale le differenze territoriali, culturali e sociali trovano nella comunità nazionale un punto di incontro e una fonte di forza”.

“Oggi la nostra comunità si è unita a tutto il Paese per celebrare una data dal profondo valore storico, civile e morale. Il 4 Novembre ci ricorda la fine della Grande Guerra e il completamento dell’Unità d’Italia, ma soprattutto rappresenta un momento di riflessione sui valori fondanti della nostra Repubblica e della nostra Costituzione – ha sottolineato a margine dell’evento la sindaca di Latina Matilde Celentano  – . In questa giornata, il nostro primo pensiero va a tutti i caduti che, in ogni epoca e luogo, hanno sacrificato la propria vita per la Patria, la libertà e la pace. A loro dobbiamo il nostro più sentito e deferente omaggio.
Esprimo la più profonda gratitudine alle nostre Forze Armate, presidio quotidiano di democrazia, sicurezza e legalità. Alle donne e agli uomini in divisa – impegnati ogni giorno sia nelle missioni internazionali di pace sia sul territorio nazionale a tutela dei cittadini e delle istituzioni – va l’abbraccio affettuoso dell’intera città di Latina.
Custodire la memoria del 4 Novembre significa trasmettere alle giovani generazioni l’importanza dell’unità, della solidarietà e del senso di appartenenza a una comunità nazionale. In un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo, l’esempio di dedizione e spirito di servizio dei nostri militari rimane una guida e un punto di riferimento fondamentale per costruire un futuro di pace, dialogo e coesione sociale”.

Momenti di apprensione durante la cerimonia per due militari che sono svenuti e sono stati soccorsi in un primo momento dalla sindaca Celentano e dalla Croce Rossa, poi dall’ambulanza del 118.

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ATTUALITA'

Cammini DiVini parte da Valvisciolo, Elena Palazzo: “Vogliamo accendere i riflettori sulle destinazioni fino a oggi trascurate”

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SERMONETA – Taglio del nastro  questa mattina presso l’Abbazia di Valvisciolo per Cammini DiVini, il progetto della Regione Lazio che quest’anno si amplia e tocca i territori di tutte le cinque province. A Sermoneta, in provincia di Latina, la bellissima abbazia cistercense ai piedi dei Monti Lepini e il suo chiostro hanno fatto da punto di partenza per una giornata tra paesaggio, cultura e sapori locali, tra degustazioni e attività all’aperto con oltre cento camminatori organizzati i due gruppi che hanno percorso due diversi cammini, uno da Sermoneta a Valvisciolo e ritorno, guidata dalle guide della Fiptes, Federazione Italiana Professionisti del Trekkincittà e del Turismo Esperienziale; l’altro alla scoperta dei territorio intorno all’Abbazia con la Dmo dai Monti Lepini al mare.

Presente alla cerimonia inaugurale la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il territorio sia dal punto di vista. “In questo gioiello che è l’abbazia di Valvisciolo, un’iniziativa che invita al turismo lento, che non sfrutta i territori, anzi al contrario invita a partecipare, creando poi anche un possibile indotto per il futuro sviluppo economico”

 

“Questa mattina  – ha detto l’assessore al turismo della Regione Lazio Elena Palazzo – apriamo la seconda edizione di Cammini Divini, in questo luogo straordinario di spiritualità. Voglio ringraziare tutti coloro che sono stati al fianco della Regione Lazio per mettere a terra, continuare a far crescere un progetto che ha un solo obiettivo: far conoscere le bellezze del nostro territorio e quindi accendere dei riflettori su quelle destinazioni che negli anni invece sono state un pochino trascurate. Con il nostro lancio del nuovo brand C’è tutto un Lazio intorno, la visione è quella di riuscire a destagionalizzare i flussi, costruire nuove opportunità per tutti i comuni e i borghi della nostra Regione e soprattutto costruire delle ricadute economiche che possano diventare delle vere opportunità per tutte quelle strutture ricettive, alberghiere, per le associazioni, per chi comunque può costruire la propria economia e quindi la comunità può crescere.

L’obiettivo quest’anno è diventato ancora più importante – ha aggiunto Palazzo – aggiungiamo due mete, Farfa e la Basilica di San Flaviano a Monte Fiascone, quindi copriamo l’intero territorio. Se vogliamo lanciare e rendere il brand Lazio sempre più forte bisogna costruire questa rete e devo dire che i risultati ci stanno dando ragione.

Nel suo intervento Palazzo ha illustrato i dati del Sole 24 Ore sul turismo nel Lazio: “Numeri straordinari dove i piccoli comuni, i borghi diventano finalmente protagonisti. Abbiamo un 10,9% di aumento sulle presenze e un 7,3% di aumento sulle presenze e abbiamo anche un 16,3% sempre in aumento per le prenotazioni online. Questi dati ci portano ad essere la prima Regione d’Italia, quindi ritengo che la strategia che la Giunta Rocca attraverso l’assessorato al turismo stia mettendo a terra ci stia dando davvero delle grandi soddisfazioni”.

A fare da padrona di casa la sindaca Giuseppina Giovannoli. “Siamo veramente onorati e felici di ospitare il primo la prima tappa della seconda edizione di Cammini Divini, l’anno scorso c’è stato un grande successo, una grande partecipazione quindi per noi veramente è un piacere. Ci troviamo in uno dei monumenti belli dello stile romanico gotico cistercense della provincia di Latina, massima espressione della spiritualità, ma anche dell’arte perché all’interno ci sono anche dipinti molto importanti. Un’abbazia che si apre anche il territorio come questa iniziativa che  la Regione Lazio promuove, che unisce spiritualità, arte, gusto e eno gastronomia, identità e paesaggio”.

In rappresentanza della Provincia, il vice presidente avvocato Pierluigi Torelli: “Quella dei Cammini Divini è una mission che la provincia di Latina deve sposare al dovere di sposare e di aiutare a valorizzare in quanto si propone appunto al fine di unire appunto i Cammini, anche spirituali e religiosi, ma di unirle ad altre identità culturali, come nel caso di specie alla all’eccellenza enogastronomiche del territorio, la provincia di Latina ha un patrimonio stupendo non deve crearsi una identità turistica perché ce l’ha già occorre indice e mettere in campo delle politiche di valorizzazione che possano appunto aumentarne il valore Cammini Divini. Secondo noi rientra in questa mission e quindi era doveroso che la provincia di Latina, desse il proprio patrocinio e continuerà a farlo per eventi di questo genere, perché sono eventi che secondo noi sanno rafforzare l’identità della nostra provincia di Latina che non ha nulla da ideare a nessuno, ma necessita appunto di politiche che sappiano ulteriormente valori”.

 

 

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Nicola Prosatore e Massimiliano Caiazzo presentano al cinema Corso di Latina il film su Pino Daniele “Je so’ pazzo”

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LATINA – Sta andando benissimo al cinema, dominando il box office italiano, il biopic musicale dedicato a Pino Daniele, “Je so’ pazzo” diretto da Nicola Prosatore e interpretato da Massimiliano Caiazzo, che ha debuttato il 15 ottobre ed è subito diventato un grande successo.

Per parlarne, l’attore protagonista Massimiliano Caiazzo, bravissimo interprete autore di una grande trasformazione fisica per essere credibile, e il regista Posatore saranno questa sera, sabato alle 20:30, al Cinema Corso di Latina moderati da Renato Chiocca che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’associazione Lievito.

Prima della proiezione a Latina, prosatore e Caiazzo saranno al cinema Lux di Aprilia per salutare il pubblico alle 20,30, mentre dialogheranno con il pubblico al Corso di Latina alle 22,15 a termine della proiezione.

Ne abbiamo parlato su RadioLuna, Radio Immagine e Radio Latina  con il registra Nicola Prosatore.

“E’ proprio una storia di formazione – spiega – l’intento era quella di raccontare una storia se vuoi anche un po’ archetipica, universale, che è proprio la storia di un ragazzo che si trasforma in un uomo e poi nel nostro caso è anche un immenso artista che è Pino Daniele. Quindi il film parla proprio dell’essere umano, Pinotto, noi lo chiamiamo così nel film, che diventa una voce importantissima per l’arte e la cultura del nostro paese. Quindi la vocazione proprio del film è quella, quella di raccontare una storia universale che possa essere compresa da genitori, figli e nonni e da fan e non fan, conoscitori e non conoscitori di Pino Daniele.
C’è anche la scoperta di una fragilità di Pino Daniele, un percorso nell’infanzia che si porta dietro

“Assolutamente, questo ovviamente fa parte delle intenzioni del film perché, come dire, le storie dei miti volendo, le biografie sono sempre delle storie profondamente umane, cioè è proprio quello anzi secondo il mio punto di vista che li rende così importanti, cioè è proprio il fatto che come tutti gli esseri umani sono anche fallibili, feribili, hanno anche dei lati oscuri. Il film è liberamente tratto dal libro che ha scritto Alex Daniele che è il figlio di Pino, che è appunto l’unica biografia di Pino dove si parla un po’ anche proprio della sua infanzia, della sua adolescenza, della sua post-adolescenza che è quello che mi aveva colpito di più leggendo il libro, anche rispetto agli intenti che avevamo. Perché è una parte molto inedita della sua vita che poi abbiamo continuato ad esplorare con interviste, soprattutto alla moglie, ai suoi familiari, alla sua prima famiglia, ma poi anche ai suoi cari, qualcuno dei suoi musicisti del primo periodo, eccetera”.

Dietro il film una raccolta storica sul personaggio che rimarrà.

“Non era il nostro intento, ma speriamo che possa diventare per (2:32) quanto sia un film, quindi ovviamente ha dei compromessi con la drammaturgia, la storia è assolutamente vera e gli aneddoti raccontati sono assolutamente veri, soprattutto quelli cardine. Però è chiaro che il lusso di un film è anche quello di poter avere un punto di vista, di interpretare tutti questi materiali che abbiamo raccolto e quindi anche di riuscire  a dare un angolo visuale dalle porte chiuse, non so come dire, quindi un po’ più intimo di questo artista. Quindi noi speriamo che nel suo piccolo possa diventare anche un riferimento filmico almeno per quel periodo della sua vita”.

Hai diretto Massimiliano Caiazzo che interpreta Pino Daniele, una trasformazione anche fisica  eccezionale, un risultato di attore davvero convincente.

“Ovviamente mi associo, io e Massimiliano ci conosciamo da tanti anni, abbiamo anche debuttato insieme, perché lui era uno degli attori del mio primo film. Non ho mai avuto nessun dubbio, però devo dire che ovviamente ci siamo caricati sulle spalle, in particolare lui una discreta mole di lavoro, Massimiliano è un attore di metodo, ma non per dire metodo all’americana, però di metodo  nel senso che è proprio molto metodico, è uno che viene dallo sport, si da molte regole, quindi abbiamo fatto una lunga preparazione, abbiamo scelto con sua grande gioia e partecipazione  anche di farlo trasformare fisicamente, quindi lui ha preso quasi 20 chili, 19 chili e 8 per l’esattezza per interpretare il ruolo, per di più anche con degli intenti chiarissimi  tra di noi, non era per desiderio di mimesi, quindi di imitazione, di raggiungere il peso,  solo che il film parla anche di come Pino si sentiva fisicamente, esteticamente, parla  anche di questa cosa, qualche modo del rapporto con il suo corpo, per quanto in maniera molto nelle retrovie narrative e quindi lui per entrare completamente nel personaggio tra le varie cose che abbiamo scelto di portare avanti, c’era stato proprio il desiderio di prendere peso e non avvantaggiarsi con le protesi,con il trucco, l’unico protesico che lui ha è il naso, però il resto è completamente trasformazione fisica e poi ovviamente c’è una immensa immersione attoriale, quindi abbiamo fatto una lungapreparazione, abbiamo letto tanti testi insieme, guardato documenti, è stato un lavoro molto bello, devo dire che abbiamo avuto anche tempo e modo di farlo come volevamo, siamo contenti.

 E’ un tempo speso bene perché il film sta andando benissimo.

 Il film sta andando benissimo, noi abbiamo fatto credo due settimane piene primi in classifica, per quanto però ti dico la classifica chiaramente dal mio punto di vista è relativa, la classifica  degli incassi, quello che mi fa molto piacere invece è che testimonia un interesse del (pubblico e soprattutto visto il piccolo successo che sta avendo il film, ma anche il fatto che non si appoggia solo sulla popolarità del personaggio di Pino Daniele, ma è proprio  un film che oggettivamente sta godendo di un piccolo passaparola, il che vuole dire che i nostri intenti si sono un po’ realizzati, di fare una storia universale, architipica e soprattutto di fare un po’ un cinema popolare di qualità, che secondo me è un segmento  che in Italia non sempre c’è. Ricordiamo quindi gli appuntamenti qui in provincia di Latina per oggi, sabato 31 ottobre. Semplicemente il Lux di Aprilia alle 20.30 saluteremo il pubblico e poi invece al corso a Latina faremo un talk, una chiacchiera finale dopo lo spettacolo delle 8.30, siamo molto  contenti di presentare il film, abbiamo fatto un lungo tour che ancora continua, proprio perché ci piace moltissimo parlare con il pubblico, sentire cosa ne pensa, anche vedereproprio il pubblico, non so come dire vedere come reagisce, eccetera.

Ascoltate i brani di Pino Daniele, questo è il mio appello, ricominciate ad ascoltare Pino Daniele, che ne vale la pena. Soprattutto nell’ottica anche un po’ dei tempi che stiamo vivendo, dell’attualità, riascoltando alcuni brani, soprattutto di quella prima produzione musicale che a noi si troverà tantissimo anche di lettura del presente. Ci vediamo stasera allora.

 

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