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A Sperlonga la “Giornata mondiale degli oceani”

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SPERLONGA – Torna a Sperlonga la ‘Giornata Mondiale degli Oceani’. Per l’edizione 2023 la società Porto di Sperlonga srl, guidata dal presidente Gabriele La Rocca, conferma l’adesione all’importante giornata promossa dall’Onu e, insieme all’associazione culturale Posidonia dello scrittore Giorgio Anastasio, organizza una grande manifestazione rivolta a cittadini e turisti, per sensibilizzare sui temi della tutela del mare e delle coste.

Con la collaborazione di Sperlonga Diving Center e degli enti Comune di Sperlonga, Capitaneria di Porto di Gaeta, Parco regionale Riviera di Ulisse, Croce d’oro Sud, Sperlonga Turismo e Sperlonga Pescaturismo, l’evento patrocinato da WWF SUB, sollecita la partecipazione collettiva nell’affermare tematiche cruciali per il futuro del pianeta.

Il 2023 è il secondo anno consecutivo nel quale il Porto di Sperlonga riceve la Bandiera Blu Approdi turistici, unico centro del Lazio insieme alla vicina Gaeta. Per l’occasione, il vessillo sarà issato l’11 giugno in apertura della Giornata, durante il saluto delle istituzioni. Ma il 2023 è anche l’anno in cui la società Porto di Sperlonga ha conseguito la certificazione secondo la norma UNI ISO 45001, la più importante a livello internazionale in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.

Ancora più significativo, allora, è il tema scelto quest’anno dagli organizzatori: “La bianca sabbia di Sperlonga” è infatti un chiaro richiamo alla necessaria consapevolezza dell’importanza e della fragilità del litorale.

Gli eventi

Il 6 giugno la scrittrice Gigliola Marchisio, autrice de ‘Le credibili avventure di Roby Robot’ incontra gli studenti alla Scuola Sperlonga insieme allo scrittore Giorgio Anastasio per parlare di cultura del mare.

L’11 giugno nello splendido scenario del porto di Sperlonga, la Giornata Mondiale degli Oceani proseguirà per l’intera giornata con attività rivolte a bambini e adulti.

Dalle ore 9 si svolgeranno i laboratori scientifici rivolti ai bambini. Luigi Conte e Alessandro Mori, con il solo aiuto di secchiello e paletta, faranno toccare con mano ai ragazzi come avviene la formazione delle spiagge attraverso la sedimentazione, come si formano i fiumi e i laghi dell’ecosistema dunale e quali specie popolano la costa. Nel corso dell’evento sarà distribuito gratuitamente il libro di Gigliola Marchisio.

Alle ore 10, sarà issata la Bandiera Blu Approdi Turistici alla presenza delle istituzioni.

La sera, sarà la volta di altri ospiti di rilievo. A partire dalle 21 un momento speciale sarà dedicato ai 60 anni dalla nascita del Museo Archeologico Nazionale e Area Archeologica di Sperlonga, con la presenza della direttrice Cristiana Ruggini che parlerà delle attività del museo. A seguire Enzo Pranzini presenterà il libro “Granelli di sabbia, una guida per camminare sul bordo del mare”, con gli interventi di Sergio Cappucci dell’Enea di Latina e di Gabriele Panizzi, ex assessore ai lavori pubblici della Regione Lazio.

Il presidente della Porto di Sperlonga Gabriele La Rocca, nel ringraziare tutti i partecipanti e l’associazione culturale Posidonia, esprime soddisfazione per i progressi fatti fino ad oggi: «Penso sia importante cogliere questa occasione per annunciare che la società ha ottenuto il certificato per il sistema di gestione per la salute e la sicurezza dei lavoratori, secondo la norma UNI ISO 45001».

Segue il commento di Giorgio Anastasio di Posidonia: «Da ragazzo cresciuto tra i pescatori di Sperlonga, è con immenso piacere e orgoglio che partecipo al grande impegno che il Porto di Sperlonga dedica alla preservazione dell’ecosistema marino locale» aggiunge Giorgio Anastasio di Posidonia. Ritengo fondamentale che il Porto associ alle azioni e alle informazioni più prettamente ecologiche (pulizie dei fondali, convegni scientifici, preservazione dell’ambiente), varie attività culturali e ludico-scientifiche di sensibilizzazione e coinvolgimento delle future generazioni».

Per prenotare le attività per bambini  3286040638.
Per prenotare l’attività subacquea di pulizia dei fondali 3317272612.

 

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AMBIENTE

L’invasione delle tartarughe aliene in Parco San Marco, la Commissione: “Attivare la Regione”

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LATINA – Si è riunita la Commissione congiunta Attività Produttive e Ambiente del Comune di Latina per affrontare la problematica legata alla presenza, nel laghetto di Parco San Marco, di numerosi esemplari di tartarughe aliene invasive, che letteralmente “divorano” i piccoli di germano reale presenti nello specchio d’acqua, con ogni probabilità frutto di abbandoni da parte di privati cittadini inconsapevoli delle conseguenze della loro azione. Alla seduta hanno preso parte l’Assessore all’Ambiente Michele Nasso, le funzionarie del Servizio Ambiente del Comune di Latina, Consilia Alfarano e Barbara Trombetta, e ha esposto le criticità Oriana Ciaccio,  cittadina firmataria del Patto di Collaborazione per il Parco San Marco.

Dalle informazioni raccolte  – spiega in una nota la consigliere Simona Mulè, presidente della Commissione Attività Produttive – emerge la presenza di circa trenta esemplari appartenenti prevalentemente alla specie Trachemys scripta scripta (testuggine dalle guance gialle), oltre ad alcuni esemplari di Trachemys scripta elegans (guance rosse) e della famiglia Kinosternidae. Si tratta di specie alloctone invasive che, secondo il Piano Nazionale ISPRA per la gestione della testuggine palustre americana, rappresentano una minaccia per la biodiversità e per gli ecosistemi acquatici, essendo in grado di predare numerose specie animali e di competere con la fauna autoctona. Inoltre, la loro capacità di uscire dall’acqua, nidificare e deporre le uova negli spazi verdi circostanti può favorire l’espansione della popolazione presente nel laghetto.

“La Commissione ha voluto affrontare tempestivamente una problematica segnalata dai cittadini e che riguarda un luogo molto frequentato dalle famiglie latinensi”, dichiarano i Presidenti Mulè e Porzi. “Abbiamo apprezzato la pronta risposta dell’Amministrazione comunale che, attraverso il Servizio Ambiente e l’Assessore Nasso, ha illustrato le iniziative prossime e dato lettura della nota predisposta per la Regione Lazio, finalizzata a richiamare l’attenzione sull’area di Parco San Marco e a richiedere supporto tecnico-operativo per le attività di monitoraggio e per gli eventuali interventi previsti dalla normativa vigente.”

Nel corso della seduta è stato infatti evidenziato come il Piano ISPRA attribuisca alle Regioni un ruolo centrale nelle attività di monitoraggio, gestione e contenimento delle specie esotiche invasive, prevedendo specifiche azioni di controllo per il territorio laziale. Per questo motivo su mandato della Commissione sarà coinvolta formalmente la Regione Lazio affinché Parco San Marco possa essere inserito nei percorsi di monitoraggio e valutazione previsti dalla normativa di settore.

“L’Amministrazione Celentano ha dimostrato ancora una volta attenzione alle istanze provenienti dal territorio”, proseguono i Presidenti. “L’obiettivo condiviso è quello di individuare una soluzione efficace che consenta di tutelare la biodiversità del parco, la colonia di germani reali e la fruibilità di uno degli spazi verdi più frequentati della città.”

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Dragaggio e ripascimento a Latina e Sabaudia, il via libera della Regione Lazio alle opere “morbide”

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LATINA – E’ arrivato il via libera della Regione Lazio per gli interventi di difesa della spiaggia dei Comuni di Latina e Sabaudia. Ne dà notizia l’assessore alla Marina del Comune di Latina Gianluca Di Cocco: “Si tratta  – commenta  –  dell’ultimo e più importante passaggio autorizzativo di un procedimento estremamente complesso che consentirà di procedere verso la realizzazione delle opere previste per il contrasto dell’erosione costiera e per il dragaggio di Rio Martino”.

Un passaggio che consentirà di dragare i fondali di Foce Verde e riportare circa 16mila metri cubi di sabbia sull’arenile di Latina, e di dragare il canale di Rio Martino, drammaticamente insabbiato da tempo,  riversando la sabbia a sud, per operare il ripascimento dell’arenile a Sabaudia. Opere come è noto molto attese.

In una nota Di Cocco risponde anche alle critiche sui ritardi: “Dietro questo provvedimento ci sono mesi di progettazioni, studi specialistici, richieste autorizzative, analisi ambientali, caratterizzazioni delle sabbie, analisi di rilevamenti bellici, verifiche tecniche, protocolli d’intesa tra enti, conferenze dei servizi, pareri di amministrazioni competenti, integrazioni documentali e continui confronti istituzionali necessari per garantire la piena regolarità dell’intervento. Un iter che ha richiesto massima attenzione e rigore amministrativo, considerata la delicatezza delle procedure e le responsabilità connesse all’utilizzo delle risorse pubbliche e agli interventi in aree sottoposte a tutela ambientale e paesaggistica. Dopo anni di lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, oggi arriva un’autorizzazione fondamentale che consente di compiere un passo decisivo verso opere attese da tutto il territorio. Oggi i fatti dimostrano che il percorso intrapreso era quello corretto: ogni passaggio è stato affrontato con la dovuta attenzione, proprio perché si tratta di opere che devono resistere a qualsiasi verifica amministrativa e tecnica. Un ringraziamento particolare va all’assessore regionale alla Tutela del territorio Fabrizio Ghera, all’assessore regionale all’Ambiente Elena Palazzo e all’assessore regionale all’Urbanistica Alessandro Calvi per il costante supporto istituzionale e per aver seguito da vicino l’intero iter amministrativo, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di questo importante traguardo. Questo provvedimento rappresenta una vittoria per il territorio, per i cittadini, per gli operatori balneari, per i pescatori e per tutte le attività economiche che vivono il mare ogni giorno. Dopo anni di attese, il dragaggio di Rio Martino e gli interventi di difesa della costa sono finalmente più vicini. Continueremo a seguire ogni fase successiva con la stessa determinazione affinché si possa arrivare subito all’avvio dei lavori su rio martino e a seguire quelli di ripascimento dell’arenile”.

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Parco di Porta Nord, 137 alberi morti o in sofferenza: il punto in commissione trasparenza

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LATINA – Sono 137  le alberature morte o in grave sofferenza nel parco di Porta Nord a Latina. E’ quanto emerso oggi nel corso della Commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera Loretta Isotton di LBC che chiedeva la “verifica dello stato della procedura di manutenzione del  Parco Porta Nord, con particolare riferimento alle alberature morte, alla manutenzione del laghetto e agli interventi programmati di ripristino e valorizzazione dell’area verde”.

Dal confronto con gli uffici sono emerse criticità rilevanti sullo stato manutentivo dell’area verde e delle alberature messe a dimora nell’ambito del progetto di riqualificazione del parco, costato oltre un milione di euro di fondi pubblici.  Inoltre, è emerso che già prima della consegna del parco a chiusura lavori, erano state sostituite 52 piante.

“Tra le possibili cause richiamate durante la Commissione vi sono il terreno argilloso, le elevate temperature, la non più adeguata idoneità delle specie utilizzate rispetto all’innalzamento delle temperature e, soprattutto, la correttezza della manutenzione nella delicata fase dell’attecchimento – spiega in una nota la presidente Ciolfi – . La questione assume inoltre una rilevanza non soltanto ambientale ma anche economica: quando alberature finanziate con risorse pubbliche muoiono a distanza di pochi mesi dalla messa a dimora, si produce inevitabilmente anche un possibile danno erariale, perché si rendono necessari nuovi interventi di sostituzione che gravano ancora una volta sulla collettività”

Erano presenti alla seduta l’assessore ai Lavori Pubblici e al Verde Pubblico, nonché vicesindaco, Massimiliano Carnevale; la dirigente del settore Lavori Pubblici, Angelica Vagnozzi; la RUP di Porta Nord, architetta Maria Grazia Fasolo; il dirigente del Verde Pubblico, Gian Pietro De Biagio; la funzionaria responsabile del Verde Pubblico, architetta Maria Rita Damiani; e il funzionario EQ alle Manutenzioni, architetto Marafini.

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