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ECONOMIA

RINNOVO RSU FINDUS
La Uila attacca, la Flai risponde

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findus_cisternaCISTERNA – Nella giornata di venerdì, la Uila-Uil ha diramato un comunicato (che tra l’altro non ha pubblicato praticamente nessuno) sulle elezioni per il rinnovo della RSU della Findus di Cisterna tenutesi il 27 e 28 febbraio u.s.,

Oltre che non veritiero nei numeri, il comunicato è assai singolare nei contenuti e rientra nella strategia ormai conosciuta di qualche funzionario della Uila-Uil di Latina che ormai da una vita continua a fare polemiche sterili a cui ormai non crede più nessuno! Le polemiche alla Flai-Cgil non interessano e, se non fossimo obbligati a rispondere per dovizia di cronaca, le lasceremo cadere come facciamo spesso.

Comunque visto che i numeri non sono un’opinione, questo l’esito delle elezioni:

Flai-Cgil 148 voti 5 delegati

Uila-Uil 119 voti 4 delegati

Fai-Cisl 55 voti 2 delegati

Non crediamo ci sia bisogno di commentare visto che la Flai-Cgil ha vinto ancora una volta le elezioni confermandosi il primo sindacato anche in Findus come in tutte le industrie alimentari della provincia di Latina (soltanto poche settimane fa l’affermazione in Plasmon, in Gelit, al Gruppo Novelli, alla Panapesca ecc.. ecc…)

Ma visto che la Uila ha la memoria corta, le vogliamo ricordare che ha ottenuto 13 preferenze in meno rispetto al 2011 e ben 123 preferenze in meno del 2008!

Ma se fin qui c’è quasi da sorridere, è il resto del comunicato che appare davvero sconcertante. Mentre la Flai-Cgil ha deciso in maniera responsabile di non fare comunicati stampa sulla vittoria ottenuta, in considerazione del periodo di forte difficoltà che i lavoratori della Findus stanno vivendo, la Uila fa strani proclami di successi che non ha ottenuto e lancia strani messaggi subliminali parlando di “ridimensionamento della Flai, cambio di equilibri all’interno dello stabilimento ecc….”????? Non sarà per caso che tali messaggi siano rivolti all’’Azienda con cui la Uila firma qualsiasi tipo di intesa anche separata, senza maggioranza e senza neanche effettuare opportune verifiche democratiche in assemblea? Certamente la Uila-Uil non parla ai lavoratori perché ci pare che questi si siano espressi chiaramente e perché conoscono molto bene la storia degli ultimi tre anni nello stabilimento Findus di Cisterna. Perché la Uila non spiega che l’accordo separato sottoscritto lo scorso 26 novembre senza la Cgil, oltre ad essere peggiorativo dell’attuale situazione, discriminatorio e vessatorio e a non recuperare nulla del salario che l’Azienda ha tolto ai lavoratori (a proposito le buste paga le fa l’Azienda non la Cgil….) non è valido perché non rispetta neanche le regole interconfederali dell’accordo del 28 giugno 2011 che anche la Uil ha sottoscritto? Invece di parlare di strani boicottaggi, perché la Uila non spiega che a gennaio dello scorso anno ha promosso un referendum insieme alla Fai-Cisl, escludendo scientemente la Cgil, che non ha neanche raggiunto il quorum necessario per essere validato? Questo rappresentante uno dei tantissimi errori compiuti dalla Uila negli ultimi tempi! Dopo tutto questo tempo bisognerebbe avere la decenza di riconoscerlo senza continuare a dare ad altri improprie responsabilità. E’ questo l’atteggiamento responsabile di un’organizzazione sindacale confederale?? Oltretutto, quando si afferma che si vuole recuperare parti di salario bisognerebbe anche dire come. Altrimenti si parla di aria fritta! La Flai-Cgil, come più volte annunciato, ha già intrapreso diverse azioni vertenziali che hanno gia dato primi risultati (le ultime cause vinte sono della scorsa settimana) ma questo i lavoratori lo sanno, così come sanno cosa ha fatto la Uila. Noi, le critiche costruttive le accettiamo tutte. Ma da parte dei lavoratori, non certo da parte di altre Organizzazioni Sindacali che farebbero meglio a guardare in casa loro!

Responsabilità, in un periodo così difficile come quello che i lavoratori della Findus di Cisterna stanno attraversando, vorrebbe dire rinsaldare le forze unitarie del sindacato a difesa dei lavoratori e contro un’Azienda che è di proprietà di una banca e che sta distruggendo il ruolo della contrattazione (disdettando gli accordi sindacali), utilizzando gli ammortizzatori sociali in maniera distorta (due procedure di mobilità e due procedure di cassa integrazione mentre ci sono due uffici delle agenzie interinali dentro lo stabilimento che continuano a fare assunzioni per conto della Findus), riducendo le pause ed il salario, seguendo la via più corta degli accordi separati e delle trattative individuali e potremmo continuare ancora. Questo dovrebbe fare un sindacato responsabile; su come farlo si può anche dissentire ma certamente non si può assecondare!

La Flai-Cgil invece intende ringraziare calorosamente i lavoratori che, nonostante tutte le pressioni ricevute, hanno ancora una volta votato a larga maggioranza la nostra lista, frutto del duro lavoro di tutto il gruppo dirigente della Flai, dei delegati uscenti, dei neo eletti, dei componenti del direttivo e del comitato degli iscritti che, attraverso uno straordinario risultato di squadra, hanno portato la Flai a confermarsi il primo sindacato in Findus.

Allo stesso tempo ci fa piacere rivolgere un sincero in bocca al lupo anche ai delegati Rsu delle altre OO.SS. con l’auspicio che possano trovare dentro se stessi e in trasparenza con i lavoratori, la forza ed il coraggio necessario per affrontare le impegnative sfide che li attendono, al di là delle strumentali sirene esterne che non aiutano certo i delegati e tantomeno i lavoratori!”

 

 

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ECONOMIA

Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”

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LATINA  – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.

“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.

La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.

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Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino

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PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.

Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.

 

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“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro

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SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali.  Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale.   E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.

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