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CRONACA

PRONTO SOCCORSO, LA VISITA DEL M5S
“A Latina personale costretto a turni estenuanti”

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Mamma e figlio: la senatrice Ivana Simeoni e il deputato Cristian Iannuzzi del M5S

Mamma e figlio: la senatrice Ivana Simeoni e il deputato Cristian Iannuzzi del M5S

LATINA –  La senatrice Ivana Simeoni del M5S del Lazio ha effettuato un “blitz ispettivo” nel pronto soccorso di Latina, insieme con il deputato Cristian Iannuzzi. I due parlamentari sono stati anche ad Aprilia, mentre la consigliera regionale Gaia Pernarella di Terracina, ha visitato il pronto soccorso della sua città e quelli di Terracina, Fondi e Formia. “L’obiettivo di questa operazione, coordinata su scala regionale con gli altri rappresentanti del Movimento Cinque Stelle del Lazio –  spiegano  – è stato quello di verificare le condizioni di criticità segnalate da associazioni, comitati e cittadini nelle sale di pronto soccorso in tutta la Regione. Nel pronto soccorso del capoluogo pontino, una delle maggiori criticità riscontrate quest’oggi, è stata la carenza di organico medico ed infermieristico, che costringe il personale ospedaliero a turni estenuanti. I dati raccolti,  le risposte degli utenti, i tempi di attesa al pronto soccorso ed eventuali criticità della struttura, registrati in apposite schede, serviranno a comprendere meglio le problematiche che incontrano i cittadini laziali che usufruiscono del servizio sanitario nazionale”.

Tra gli altri consiglieri regionali e parlamentari laziali che hanno contributo al #M5Soccorso nelle altre province di Roma, Viterbo e Frosinone sono stati: Barillari, Dennicolò, Baroni, Bernini, Daga, Taverna, Di Battista, Lombardi, Frusone, Fattori.

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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CRONACA

Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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