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Santo Stefano, l’ex carcere è salvo. Il commissario Marinello: “Completata la messa in sicurezza, ora serve l’approdo”

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VENTOTENE –  Si è conclusa la messa in sicurezza dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, passaggio complesso e preliminare ai lavori di restauro e valorizzazione del bene per trasformarlo in un polo museale, di memoria storica e ricerca e di alta formazione europea. Nei giorni scorsi il neo commissario di Governo Giuseppe Marinello, è approdato sull’isolotto per verificare di persona lo stato dei lavori, spiegando che il prossimo step sarà ottenere l’autorizzazione per un approdo sicuro, visto che ad oggi (v.foto) arrivare sull’isola è complesso e possibile solo con ottime condizioni meteomarine. Ma il primo approdo era stato bocciato perché ritenuto fonte di danni per la posidonia, la pianta marina che dà ossigeno al mare.

«Queste sono quattro settimane decisive – ha detto ai giornalisti presenti Marinello  – Attendiamo che la Commissione VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente rivaluti le richieste. Se tutto dovesse andare come noi auspichiamo – spiega Giuseppe Marinello – , grazie agli studi che la gestione commissariale ha commissionato ad autorità scientifiche di assoluto prestigio e di assoluta valenza, riusciremo a entrare in un momento nuovo per Santo Stefano, cioè nella possibilità di realizzare un approdo che garantisca l’accessibilità all’isola quanto più estesa possibile, tendendo all’accessibilità universale». Gli studi di cui parla Marinello, avrebbero escluso la presenza di posidonia nell’area in cui sarebbe realizzato l’approdo.

Intanto sull’isolotto, dove riprenderanno a breve le visite guidate, è stata allestita la mostra “le sfide di Santo Stefano” curata da Sabina Minutillo Turtur che ripercorre la storia del luogo e dell’ex ergastolo.

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Al via Latina Comics & Games, la mattina è iniziata con le scuole e con il Panel sulla violenza di genere

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E’ stata inaugurate questa mattina in Piazza del Popolo, Latina Comics & Games, la manifestazione dedicata a fumetto, gaming e cultura pop. Al centro il rapporto tra creatività, educazione e partecipazione. Oggi l’inaugurazione alla presenza del Vicesindaco del Comune di Latina, Massimiliano Carnevale, dell’onorevole Giovanna Miele, con l’intervento sul riconoscimento della violenza di genere di Luigia Spinelli, Procuratrice aggiunta della Repubblica di Latina.

Luigia Spinelli ha parlato agli studenti soffermandosi sul riconoscimento  dei segnali della violenza di genere, fare attenzione ai comportamenti da non sottovalutare e promuovere relazioni fondate sul rispetto. Ai ragazzi  è stato distribuito gratuitamente un fumetto dedicato al tema.

Tra gli appuntamenti della mattinata la presentazione di “Dracula” della collana “Da paura! I classici… a modo nostro”. Lorenza Di Sepio e Marco Barretta, il duo Simple&Madama, hanno presentato al Museo Giannini MUG il nuovo libro per ragazzi pubblicato da Tunué. Un incontro tra classici della letteratura, ironia e illustrazione.

Emanuele Di Giorgi, Editore di Tunuè è molto soddisfatto di aver rinnovato la collaborazione con il Festival

Sabato la seconda giornata con i vincitori del concorso promosso da Feltrinelli e BAO Publishing, la premiazione del Concorso Internazionale di Fumetto Latina: un secolo di storie presso il MUG di via Oberdan 13/A e la presentazione di Dylan Dog. Soundtrack per un incubo con Francesco Ceccamea.

Il programma comprende inoltre sessioni gratuite di Dungeons & Dragons, laboratori per bambini, scherma LARP, Magic: The Gathering e gli appuntamenti musicali con Fiocchi D’Avena e Super Saiyan.

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Tres Tabernae, presentati i risultati della campagna di scavo. Domenica 18 ottobre, in occasione della fiera, ultima apertura straordinaria

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CISTERNA – Si è svolto questa mattina l’open day del sito archeologico di Tres Tabernae, a conclusione della campagna di scavo condotta dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC), in concessione del Ministero della Cultura e in collaborazione con il Comune di Cisterna di Latina e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina.
L’iniziativa ha rappresentato l’occasione per illustrare i risultati delle indagini, avviate lo scorso 14 settembre e concentrate sui resti di una chiesa absidata edificata tra la fine del V e gli inizi del VI secolo, che riutilizzava strutture di un precedente insediamento romano con ambienti residenziali e produttivi. Tra i rinvenimenti più significativi figurano frammenti di decorazione pittorica e alcune sepolture databili al VI secolo.
Presenti il soprintendente Alessandro Betori, la funzionaria Daniela Quadrino, il sindaco Valentino Mantini, le assessore Maria Innamorato e Stefania Krilic, il consulente per i Beni Culturali della Curia Ferruccio Pantalfini, la responsabile dell’Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura Laura Acampora, il direttore degli scavi Alessandro Vella e il capo di gabinetto del Presidente della Provincia di Latina Giuseppe Coriddi. Hanno partecipato anche gli allievi del PIAC e gli studenti di altre università italiane, impegnati nelle attività di scavo e documentazione archeologica.
La campagna ha beneficiato del contributo delle realtà produttive locali BSP Pharmaceuticals e Gelit S.p.A. La mattinata è stata arricchita dalla partecipazione degli Urban Sketcher di Latina e dall’esibizione del violinista Lukas Hoti.
L’iniziativa rientra nell’accordo di programma tra Comune di Cisterna di Latina, Soprintendenza, PIAC, Curia vescovile di Latina e Fondazione Roffredo Caetani, finalizzato alla valorizzazione integrata del patrimonio culturale del territorio.
Domenica 18 ottobre, in occasione della Fiera della Ricalata, il sito sarà aperto al pubblico per un’ultima giornata straordinaria, con visite guidate gratuite e senza prenotazione alle ore 9:30, 10:45 e 12:00. Saranno inoltre disponibili navette gratuite dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:20 e 11:30.

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Sezze Scalo, si riapre il percorso per un parcheggio custodito alla stazione: ipotesi gestione affidata a SPL

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Riparte a Sezze il percorso amministrativo per regolamentare e mettere in sicurezza il parcheggio di via Archi, a servizio della stazione ferroviaria. L’obiettivo è trasformare l’area in un parcheggio organizzato, con custodia diurna e videosorveglianza notturna, per rispondere alle esigenze dei pendolari che lasciano l’auto in sosta durante la giornata.
Il tema è stato affrontato in una seduta congiunta delle Commissioni consiliari Lavori Pubblici e Viabilità, presieduta da Pasquale Casalini, e Gestione delle Risorse e Programmazione, guidata da Federica Pecorilli. Alla riunione ha partecipato anche il comandante della Polizia Locale, Caldarozzi, fornendo indicazioni tecniche sull’organizzazione e sulla gestione del parcheggio.
Il progetto riprende una proposta di regolamento esaminata e approvata all’unanimità dalla Commissione Lavori Pubblici il 14 febbraio 2024, rimasta finora senza attuazione concreta. Il testo prevede personale addetto alla custodia e alla sorveglianza dalle 6 alle 22 e un sistema di videosorveglianza con registrazione delle immagini durante la notte, dalle 22 alle 6. Tra le ipotesi al vaglio c’è l’affidamento della gestione alla società SPL, partecipata dal Comune, una soluzione che dovrà essere verificata sotto il profilo tecnico, economico e amministrativo.
Un altro passaggio centrale sarà la definizione delle tariffe, con diverse formule di pagamento, dagli importi orari agli abbonamenti mensili e annuali. La proposta contempla condizioni differenziate per residenti, non residenti e studenti, oltre a una quota di posti gratuiti e agli stalli riservati alle categorie previste dalla normativa. L’intenzione è garantire un servizio economicamente sostenibile senza penalizzare chi utilizza quotidianamente il treno per lavoro o studio.
«Non vogliamo realizzare semplicemente un parcheggio a pagamento, ma un’area ordinata, controllata, con personale addetto alla custodia e un sistema di videosorveglianza», ha dichiarato Casalini, sottolineando la necessità di individuare una soluzione sostenibile e attenta alla sicurezza dei pendolari. Pecorilli ha invece evidenziato l’importanza di coniugare la copertura dei costi con tariffe accessibili, prestando particolare attenzione a residenti, studenti e persone che necessitano di agevolazioni. Ora la parola passa agli uffici comunali, chiamati a valutare i costi e le modalità di gestione per predisporre gli eventuali provvedimenti.

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