AMBIENTE
Nuovo impianto a Montello, Regione pronta ad autorizzarlo

L’assessore all’Ambiente Fabrizio Cirilli nella foto è nell’area della discarica di Montello
LATINA – “I fatti fanno presupporre che in barba ai numeri, la Regione Lazio intende autorizzare nuovi impianti di trattamento senza spiegare a fronte di quale ragionamento”. Lo scrive in una nota dai toni accesi l’assessore comunale all’ambiente Fabrizio Cirilli favorevole ad una dismissione progressiva della discarica alle porte di Latina. La data X per il temuto provvedimento sarebbe il 25 giugno (in considerazione di un D.L. approvato ad aprile che modificando le procedure per il rilascio delle AIA prevede di fatto pena la decadenza la chiusura di tutti i procedimenti in corso entro detta data).
“E’ ormai più di un anno – spiega Cirilli – che segnaliamo con spirito collaborativo alla Regione Lazio: che le quantità ad oggi autorizzate per il trattamento rifiuti sono già di gran lunga superiori a quelle ad oggi prodotte in Provincia di Latina; che in vista del rispetto della legge sulle percentuali di raccolta differenziata che i Comuni devono raggiungere nei prossimi anni (anche grazie ai finanziamenti regionali), i rifiuti prodotti in Provincia sono destinati a diminuire ulteriormente aumentando ancora di più il divario tra impianti esistenti e rifiuti da trattare; che non esistendo alcun legame tra gli impianti autorizzati e discariche di servizio, non si capisce (ma di fatto si sa) dove verranno smaltiti i rifiuti residui di detti impianti. A tutto ciò si affianca l’aggravante che l’area di Borgo Montello è considerata inquinata, oggetto di bonifica e che esiste una diffida da parte del Comune alla realizzazione di questa in modo conforme al progetto ed al suo relativo cronoprogramma così come approvato, e che dagli elaborati dell’ARPA e, per quanto appreso dalla stampa, anche da quelli dei periti della Procura, il sistema acquifero e geologico sottostante è alquanto complicato da decifrare”.
Cirilli mette nero su bianco la posizione del Comune di Latina: “Non è contrario all’utilizzo e/o alla presenza di impianti TMB ai fini della chiusura del ciclo dei rifiuti, sta solo inutilmente da anni segnalando alla Regione Lazio che per un motivo o per un altro le quantità autorizzate e/o in procinto di essere autorizzate al trattamento sono di gran lunga superiori a quelle dei rifiuti prodotti, e che questo di fatto determina e determinerà sempre più la necessità di tenere in vita le discariche di Borgo Montello che invece noi vorremmo progressivamente eliminare definitivamente”.
AMBIENTE
Nido di tartaruga marina sulla spiaggia di Latina messo in protezione dagli operatori del Parco del Circeo
LATINA – Il personale dell’Ente parco Nazionale del Circeo ha recintato e segnalato il nido di Tartaruga marina Caretta caretta rinvenuto nei giorni scorsi dagli esperti della rete Tartalazio sulla spiaggia di Latina sul lato B del Lungomare. “La recinzione – spiegano dall’Ente, che aderisce alla rete regionale del Lazio per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine ai sensi delle linee guida del Ministero dell’Ambiente – è finalizzata a proteggere le uova da predatori e calpestio, fino alla schiusa delle uova, prevista tra 55 giorni circa”.
Lo scopo di Tartalazio è salvare gli animali in difficoltà, tutelarne la riproduzione e restituirli alla vita selvatica in mare una volta curati.
AMBIENTE
Ambiente, la Provincia finanzia i progetti delle associazioni: contributi per tutela delle coste, biodiversità e sostenibilità
La Provincia di Latina ha approvato la graduatoria definitiva del bando dedicato alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per sostenere progetti destinati alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla promozione della sostenibilità sul territorio provinciale. Il bando, promosso dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, ha messo a disposizione finanziamenti fino a 2.500 euro per ciascun progetto, coprendo fino al 100% delle spese ammissibili.
Dalle coste alla biodiversità
Le proposte finanziate riguardano quattro aree strategiche: la tutela delle aree costiere, la protezione naturalistica e la forestazione, la salvaguardia della biodiversità e dei beni paesaggistici, oltre alle iniziative per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento atmosferico.
Tra i progetti ammessi figurano iniziative dedicate al monitoraggio delle microplastiche, alla protezione delle tartarughe marine, alla tutela delle api, alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e alla conservazione di specie vegetali di particolare interesse ambientale.
Tra questi spiccano “Guardiani del Mare”, “MICROMAR”, “L’Aula Verde”, “Tarta Latina”, “In Cammino con i Custodi del Cibo”, “L’Oasi delle Api” e il progetto per la tutela dell’orchidea Anacamptis Papilionacea nel Parco Susetta Guerrini di Latina.
Il sostegno al volontariato ambientale
L’istruttoria del bando è stata curata dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, che ha seguito tutte le fasi del procedimento, dalla pubblicazione dell’avviso alla definizione della graduatoria finale.
“Con questo bando abbiamo voluto rafforzare il ruolo delle associazioni che rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e per la crescita della coscienza civica nelle nostre comunità”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale.
Secondo l’amministrazione provinciale, l’obiettivo è sostenere iniziative capaci di coniugare educazione ambientale, partecipazione e sviluppo sostenibile, coinvolgendo attivamente cittadini e volontari nella tutela del territorio.
AMBIENTE
Boom di visite a Pantanello per le lucciole, Gaiba (Lipu): “Grandi e piccoli entusiasti, c’è una generazione che non le conosce”
CISTERNA – Si è conclusa a Pantanello un’altra stagione di visite notturne alla scoperta delle lucciole. L’insetto bioluminescente, infatti, in questo periodo lascia l’area rinaturalizzata che si trova a Doganella, e con il caldo preferisce spostarsi in collina dove sarà ancora visibile nelle aree boschive. Il calendario di ingressi ha attraversato maggio e la prima metà di giugno e la Lipu che organizza le visite guidate nell’area parte del Monumento Naturale Giardino di Ninfa, è soddisfatta.
“E’ andata non bene, direi più che bene, oltre le più rosee aspettative – racconta il responsabile Gastone Gaiba -. Abbiamo fatto quattordici date, aggiungendone anche in corso d’opera per la richiesta infinita, ospitando circa 1800 visitatori, più i bambini. La cosa meravigliosa è che sono arrivati quasi 450-500 bambini a vedere le lucciole, accompagnati da genitori entusiasti quanto i bambini, perché ho scoperto che c’è una generazione che le lucciole non le conosce, quella che va dai 30 ai 40 anni non sa di che animali stavamo parlando, quindi è stata proprio una cosa magica. E con le lucciole hanno scoperto Pantanello”, dice soddisfatto l’educatore e divulgatore ambientale referente della Lipu per l’area di Pantanello.
le lucciole hanno trovato una condizione ottimale, con i prati che vengono lasciati incolti, e l’acqua che per fortuna quest’anno non manca: “Gli stagni di Pantanello hanno tutta l’acqua a regime e questo influenza tantissimo tutte le microcreature che vivono qui dentro”
I visitatori a Pantanello, grazie alle politiche della Fondazione Roffredo Caetani, a iniziative mirate e grazie anche a un generoso passaparola, sono aumentati negli ultimi anni e la platea si è fatta più variegata e ha varcato i confini nazionali: “Tante scuole – aggiunge Gaiba – durante il periodo delle visite scolastiche, ma anche tanta richiesta di visitatori stranieri quest’anno, tanto è vero che abbiamo avviato dei progetti di collaborazione con le scuole superiori per fare formazione scuola lavoro nelle quattro principali lingue, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ci sono capitati tantissimi turisti e quindi abbiamo offerto un servizio pratico, sul campo, proponendo di mettersi alla prova su un terreno che secondo me può offrire potenzialità di lavoro anche per i ragazzi nel futuro”.
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