CRONACA
Ponza, l’eliambulanza non atterra di notte. Agostini del Pd attacca il sindaco
PONZA – L’elicottero del servizio 118 non può più atterrare sull’isola nelle ore notturne, l’elisuperficie infatti, non è adatta al decollo e all’atterraggio a causa di un cumulo di materiali di risulta. A intervenire è il consigliere regionale Riccardo Agostini del Pd, membro della commissione sanità. “Quello che sta accadendo a Ponza, una delle realtà turistiche più importanti della nostra regione ha dell’incredibile. Pare che la società che gestisce l’elisoccorso, servizio indispensabile per tutelare la salute di chi si trova sull’isola, a maggior ragione in questo periodo in cui la popolazione decuplica ed è statisticamente più probabile l’utilizzo dell’elicottero per i soccorsi, sia stata costretta a sospendere i voli notturni per questioni di sicurezza. Pare che il sindaco abbia autorizzato – spiega il consigliere del Partito Democratico – dei lavori edili nei pressi dell’elisuperficie, e nel corso di questi ultimi si sia venuta a creare una collinetta di terra, probabilmente materiale di risulta, che impedisce le correte operazioni di decollo e atterraggio degli elicotteri, specie di notte con scarsa visibilità. Non avere controllato ed evitato che le opere creassero difficoltà all’operativa della base è grave e mette in pericolo la salute di migliaia di persone. Spero che la direzione dell’Ares 118 intervenga subito per ottenere dal primo cittadino di Ponza un’ordinanza che imponga alla ditta che sta eseguendo i lavori di rimuovere in breve tempo la collinetta di terra, che sembra aumentare di giorno in giorno. E’ un problema di tutela della salute dei cittadini che vivono, lavorano o sono in vacanza a Ponza che va immediatamente risolto – conclude Agostini – affinché si possa ripristinare immediatamente il servizio di emergenza”.
CRONACA
Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket
Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.
In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.
Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.
CRONACA
Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni
Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.
Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.
CRONACA
Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico
Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.
Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.
-
NOTIZIARI2 ore faGr Latina – 15 marzo 2026 ore 8
-
TITOLI2 ore faI quotidiani di Latina in un click – 15 marzo 2026
-
NOTIZIARI15 ore faGr Latina – 14 marzo 2026 ore 18
-
TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 14 marzo 2026
-
NOTIZIARI1 giorno faGr Latina – 14 marzo 2026 ore 9
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 12 marzo 2026
-
NOTIZIARI2 giorni faGr Latina – 13 marzo 2026 ore 19
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 11 Marzo 2026




