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Lo spettacolo delle Frecce tricolore nei cieli pontini

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_IAC6813TERRACINA – Le Frecce Tricolori scaldano i motori. Sabato  e domenica le spettacolari evoluzioni e acrobazie dell’Air Show con l’emozionante esibizione in chiusura del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori” PAN (Pattuglia Acrobatica Nazionale), la più numerosa e ammirata al mondo.

L’evento, promosso da OVER100MPH ASD e sostenuto dall’ Aeroclub Latina e Aeroclub d’Italia, è stato presentato al White Beach di Terracina.

Ad aprire i lavori il commissario straordinario al comune di Terracina, dottoressa Erminia Ocello: “Questo genere di eventi rappresentano un volano per l’economia locale. Sono convinta che quest’anno la manifestazione completerà il lavoro avviato un anno fa. L’evento potrà sicuramente restituire ossigeno a coloro che operano nel settore del commercio e del turismo. Un ringraziamento va all’imprenditore locale che si è fatto promotore della manifestazione e a tutti i dirigenti che hanno lavorato per la riuscita della Manifestazione”. L’incontro è stato anche un’occasione di bilancio di un anno di attività: “ il mio intento è stato quello di portare a compimento un lavoro coerente e ben fatto, l’Italia ha bisogno di persone che lavorano bene. Mi auguro che la prossima amministrazione sappia operare per il bene della città e dei cittadini”.

“Abbiamo perseguito questo sogno per oltre un anno –ha detto il promoter dell’Air Show, Emilio Sardellitti-, posso dire con estrema soddisfazione che ci siamo riusciti grazie anche ai vertici dell’Aeronautica Militare che hanno scelto la città di Terracina quale luogo deputato ad accogliere questa grande Manifestazione. Essendo un operatore turistico ho colto nell’immediato questa occasione per dare l’opportunità di promuovere il settore del turismo perché, al di là di quella che è l’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale, simbolo dell’Italia nel mondo, sono convinto che queste manifestazioni possano vestire Terracina con l’abito che le spetta di diritto. La nostra città merita di stare su palcoscenici di questo calibro”.

Ad illustrare il programma della manifestazione il Direttore di Manifestazione, Oreste Martini rappresentante Aeroclub Italia: “L’apertura sarà affidata all’elicottero del 15° Stormo con Inno Nazionale e bandiera dell’Italia; seguirà il display che consiste in una serie di manovre per il recupero del naufrago in mare. Spazio anche ad alcuni interventi di natura civile: prima le acrobazie del CAP 10  poi l’esibizione dell’Infinity Team che chiuderanno con una fumata tricolore. Poi sarà la volta del Reparto Sperimentale Volo con il passaggio  del Tornado, velivolo cacciabombardiere, e l’EFA 2000 Typhoon, attuale vettore per la difesa aerea. In chiusura il Tricolore più grande del mondo: la PAN”.

Il comandante del 313° Gruppo Pattuglia Acrobatica Nazionale, Jan Slangen ha ricordato le emozioni vissute durante il suo soggiorno a Latina in passato e l’ultimo passaggio delle Trecce Tricolori a Terracina:  “Era il lontano 2002 e io ero presente come spettatore, una manifestazione che ha segnato una tappa molto importante che poi mi ha spinto a coltivare quest’ulteriore sogno di entrare a far parte di questo reparto. E’ stato colto bene il significato che si propongono le Frecce Tricolori, in quanto tessera dell’ampio mosaico di tutte le attività operative dell’Aeronautica Militare. Il nostro compito è proprio quello di offrire, al di là della spettacolarità del nostro volo, un esempio di quelli che sono i valori fondanti di tutta la nostra Istituzione e di tutte le Forze Armate che hanno scelto di servire il nostro Pese con passione. Lo facciamo mostrando la professionalità e la capacità in particolare quella di fare squadra e qui c’è una grande squadra. I lavori sono iniziati un anno fa, sappiamo cosa vuol dire organizzare una manifestazione aerea quando ad interloquire sono diverse realtà. Quindi le Frecce Tricolori cosi come tutte le componenti dell’Aeronautica Militare vogliono promuovere l’immagine della Forza Armata e al contempo stimolare queste nuove sinergie virtuose”.

Non è nuovo invece il territorio della provincia di Latina per il Comandante del 311° Gruppo Sperimentale Volo Antonio Baldussi: “Noi giochiamo in casa perché di sede siamo a Pratica di Mare ed ovviamente una delle nostre aree dove sviluppiamo molti sistemi che l’Aeronautica acquisirà in futuro è proprio qui davanti Terracina. Noi molto spesso sorvoliamo quest’area e siamo molto felici di essere qui oggi perché è un posto splendido che molto spesso vediamo dall’altro e vederlo dal basso promette molto bene”.

E’ stata poi la volta del SAR. Emozionante, nonostante sia trascorso un anno e mezzo, il ricordo del soccorso agli 400 passeggeri del Norma Atlantic, il traghetto che a largo delle coste albanesi dichiarò lo stato di emergenza  a causa di un incendio a bordo, nelle parole e negli occhi del Capo Equipaggio SAR Marco Mascari.“E’ stato uno dei nostri più grandi impegni che ovviamente ha portato un grande orgoglio all’Italia perché a febbraio abbiamo ricevuto un premio mondiale per il soccorso umanitario. E’ stato dichiarato uno dei soccorsi più difficili che si sia mai effettuato con gli elicotteri. Motivo di vanto. In questa occasione ho il compito di rappresentare un’altra parte dell’Aeronautica Militare che è quella dell’ala rotante. Fondamentalmente utilizziamo in nostro elicottero nel SAR in tutte le situazioni di soccorso: acqua e terra. E in quest’occasione simuleremo il soccorso in mare. Faremo inoltre veder un altro orgoglio della nostra nazione che è l’Augusta, azienda che ci fornisce gli elicotteri, faremo federe la loro capacità e la maneggevolezza”.

 

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Gita al Faro, a Ventotene la XV edizione con Ardone, Brogi, Ferrara, Tancredi, Voltolini e Wu-Ming 2

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VENTOTENE – Torna anche quest’anno Gita al Faro,  XV edizione del Festival letterario di Ventotene, che si svolgerà dal 17 al 20 giugno. Gli ospiti di questa edizione sono Viola Ardone, Daniela Brogi, Silvia Ferrara, Lucia Tancredi, Dario Voltolini e WU MING 2. Un appuntamento specifico sarà dedicato all’opera della biologa Rachel CARSON, che negli anni Sessanta del secolo scorso denunciò l’uso indiscriminato dei fitofarmaci e portò alla messa al bando del DDT negli Stati Uniti, con letture pubbliche da alcuni dei suoi libri che avranno come protagonisti le alunne e gli alunni della scuola primaria di Ventotene.

La formula di Gita al Faro resta simile – spiegano gli organizzatori annunciando le novità dell’edizione 2026 – : un gruppo di scrittrici e scrittori è invitato a trascorrere alcuni giorni sull’isola di Ventotene. Durante la loro permanenza viene offerta agli autori la possibilità di conoscere il luogo e le sue peculiarità storico-culturali e naturalistiche e di presentare al pubblico le loro ultime opere. In cambio è loro richiesto di comporre un racconto ispirato alle isole di Ventotene e della vicina Santo Stefano. Gli inediti vengono letti al pubblico nella serata finale nel suggestivo giardino archeologico dell’isola, alla luce del faro (da qui il titolo della manifestazione, ispirato al romanzo di Virginia Woolf), con l’accompagnamento di musiche originali al pianoforte e successivamente pubblicati dalla casa editrice Ultima Spiaggia.
Questa originale residenza artistica ha coinvolto, anno dopo anno, turisti e ventotenesi per il suo format innovativo che si pone l’obiettivo di trasformare il “confino letterario” sull’isola in un’occasione di scoperta e confronto, per permettere agli autori non solo di vivere la scrittura ma anche di condividerla con il pubblico. Un’occasione non comune, per chi in quei giorni è presente a Ventotene, di avvicinarsi alla letteratura attraverso il rapporto con alcuni dei suoi interpreti più significativi. Oltre 80 scrittrici e scrittori hanno finora partecipato alla manifestazione.
I racconti inediti traggono in larga parte ispirazione dal retaggio storico delle due isole: Ventotene in quanto culla dell’idea di Europa (i confinati Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi qui scrissero nel 1941 il celebre Manifesto) e Santo Stefano in quanto luogo della memoria che ha visto reclusi molti padri del Risorgimento e della Repubblica (da Luigi Settembrini a Sandro Pertini). Un focus particolare sarà come sempre dedicato al settecentesco carcere borbonico di Santo Stefano, per la cui salvaguardia l’Associazione per Santo Stefano in Ventotene, ente promotore del Festival, è impegnata da anni e che è oggetto di un importante progetto di recupero da parte del Governo italiano.

Nell’ambito della manifestazione saranno presentati due volumi dedicati a figure di primo piano della storia del confino a Ventotene e del carcere di Santo Stefano: Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo di Michele Colucci, sul percorso umano e politico del grande leader sindacale che a Ventotene fu confinato e Quel visionario di Eugenio Perucatti. Biografia di un uomo delle istituzioni di Rosa CIRONE, sul direttore dell’ergastolo di Santo Stefano dal 1952 al 1960, che fu un precursore della riforma penitenziaria del 1975 attuando metodi e pratiche innovative tendenti all’umanizzazione della pena e al  reinserimento delle persone detenute nella società.

Gita al faro nasce da un’idea di Francesca Mancini, Laura Pesino e Vania Ribeca con Lidia Ravera ed è promosso dall’Associazione per Santo Stefano in Ventotene in collaborazione con la Libreria Ultima Spiaggia, con il patrocinio del Comune di Ventotene, della Lega Navale Italiana, della Provincia di Latina e della Camera di Commercio di Latina-Frosinone. La direzione artistica è di Loredana Lipperini.

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“Cerco solo divertimento”, al Sottoscala9 arriva Simonetta Musitano con il suo spettacolo di stand-up comedy

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LATINA  –  Nel giardino del Sottoscala9 circolo Arci arriva anche la rassegna di stand-up comedy estiva, con tre eventi da qui a fine stagione, aperti sabato 13 giugno (ore 21) dallo spettacolo di Simonetta Musitano, dal titolo “Cerco solo divertimento”.

Al suo secondo show, l’artista parte da sé, per smontare con sarcasmo e autoironia l’ossessione contemporanea per la competizione, la performance e l’iper-indipendenza emotiva. Il racconto si muove tra fragilità fisiche, ansie ereditate e aspettative sociali impossibili da soddisfare, affrontando con ironia gli stereotipi che riguardano la terapia, tra Freud e l’ossessione per le figure genitoriali e la psicologia da social con frasi emozionali riciclate. Inoltre, l’opening del 13 giugno sarà affidato allo stand-up comedian Mattia Grossi, con il suo stile surreale, autoironico e ricco di divagazioni imprevedibili. Infine, a chiudere la serata ci sarà il dj set di Tacchi d’Amare. L’ingresso, così come per gli altri eventi, è riservato ai possessori di tessera Arci, mentre il biglietto è acquistabile online su ciaotickets.com.

Seguiranno “Dopo Cristo”, lo show di Tiziano La Bella, che si terrà il 3 luglio alle ore 21.30. Ultimo appuntamento della rassegna, il 4 settembre, sempre alle ore 21.30, con “Buginu”, lo spettacolo di Luca Trametzu.

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A Fondi visite guidate alle nuove scoperte nel sito archeologico di Pianara

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FONDI – Sabato 13 giugno 2026, al Museo Archeologico Città di Fondi, saranno presentate le nuove acquisizioni relative al sito di Pianara, uno dei contesti più interessanti per ricostruire la storia antica del territorio fondano. L’incontro sarà dedicato ai risultati delle attività di ricerca condotte dal professor Massimiliano Di Fazio con il team dell’Università di Pavia, nell’ambito della concessione di scavo attiva sul sito, in collaborazione con il Comune di Fondi e con la competente Soprintendenza.

Saranno illustrati i dati emersi dalle ricognizioni svolte nel mese di aprile, che hanno permesso di individuare numerose strutture, molte delle quali non visibili da satellite o da fotografia aerea perché coperte dalla vegetazione, oltre a nuovi materiali ceramici riferibili all’insediamento. Nel corso dell’incontro saranno inoltre presentati gli esiti delle indagini realizzate con tecnologie avanzate, tra cui tomografia elettrica e rilievi termici e multispettrali mediante drone, che hanno contribuito ad ampliare in modo significativo la conoscenza dell’area.

«Pianara — dichiara il sindaco Vincenzo Carnevale — è un sito di grande valore per Fondi e per la storia del nostro territorio. Il lavoro portato avanti dall’Università di Pavia conferma quanto sia importante investire nella ricerca archeologica, nella tutela e nella valorizzazione del nostro patrimonio».

«Per il Museo Archeologico Città di Fondi — sottolinea la direttrice Maria Cristina Recco — questa presentazione è un passaggio importante. Le novità su Pianara rafforzano il ruolo del Museo come luogo di conoscenza e racconto del territorio, in una fase in cui stiamo lavorando anche all’ampliamento del nuovo allestimento e alla realizzazione di un progetto multimediale dedicato alla storia archeologica di Fondi».

«Le attività svolte a Pianara — spiega il professor Massimiliano Di Fazio — stanno restituendo dati molto interessanti per comprendere meglio l’insediamento e il suo rapporto con il territorio. Le ricognizioni e le indagini non invasive permettono oggi di leggere con maggiore chiarezza un contesto ancora ricco di informazioni».

L’appuntamento rappresenta quindi un nuovo momento di confronto tra ricerca universitaria, istituzioni e comunità locale, e conferma l’attenzione del Comune di Fondi e del Museo Archeologico verso la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio.

Sarà presente anche Gabriele Quaranta, funzionario responsabile del Museo Archeologico Nazionale di Formia. La sua partecipazione sottolinea il valore della collaborazione tra istituti museali diversi, in questo caso un museo nazionale e un museo civico, chiamati a raccontare parti complementari di uno stesso territorio storico, segnato dalla presenza della Via Appia e da una comune eredità archeologica.

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