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CRONACA

Omicidio al Felix, i tre arrestati davanti al Gip: racconteranno la loro versione

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felix-deloittoLATINA – Saranno interrogati questa mattina alle 10 nel carcere di Latina dal Gip Mara Mattioli, Gheorghe Tirim il ragazzo di 26 anni residente a Sezze che con una coltellata inferta alla coscia ha ucciso Marius Airinei all’interno del Felix e gli altri due giovani romeni accusati del concorso nell’omicidio del 35 enne romeno morto all’interno della nota discoteca di Via Don Torello dove partecipava alla festa per l’elezione di Miss Romania. Il gip dovrà decidere se convalidare per i tre il fermo disposto dalla Procura per omicidio volontario aggravato dai futili motivi e se disporre una misura cautelare. I legali degli arrestati hanno anticipato che i loro assistiti risponderanno alle domande  giudice per poter offrire la loro versione dei fatti, diversa dalla ricostruzione della Polizia.

Sul fronte dell’inchiesta intanto proseguono gli accertamenti utili alle indagini e a chiarire completamente il quadro in cui è maturato il delitto e i momenti successivi. Gli investigatori vogliono capire se e chi abbia facilitato la fuga dei tre arrestati usciti dal locale dalla porta di sicurezza posteriore (che affaccia su Piazza Moro) dopo la rissa e il fendente, mentre i presenti portavano all’esterno (in maniera impropria) il ferito poi crollato privo di vita sulle scale del locale.

Il sostituto procuratore Luigia Spinelli affiderà oggi l’incarico per l’esame autoptico sulla salma di Airinei al medico legale Filippo Milano. Sarà importante capire anche se la vittima, come emergerebbe dalle indagini,  sia stata bersaglio di un pestaggio che ha preceduto la coltellata mortale.

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CRONACA

Formia, controlli sulla filiera ittica: oltre 250 kg di prodotto sequestrato e sanzioni per 13.334 euro

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GAETA – Violazioni delle norme igienico-sanitarie sulla conservazione dei molluschi bivalvi vivi, mancanza dell’etichettatura obbligatoria e della documentazione di tracciabilità. Sono i motivi per cui, questa mattina, al mercato ambulante di Formia, Guardia Costiera e Asl di Latina, hanno contestato sei illeciti amministrativi ed elevato altrettanti verbali per un ammontare complessivo delle sanzioni pari a 13.334,00 euro e sequestrato circa 49,5 kg di prodotto.

Successivamente, il personale si è recato per un controllo presso un ristorante di Formia, dove è stato rinvenuto e sequestrato prodotto ittico privo di tracciabilità per circa 25 kg, con l’elevazione di un ulteriore verbale amministrativo dell’importo di euro 2.000,00.

Complessivamente sono stati eseguiti quattro sequestri amministrativi per un quantitativo di prodotto pari a circa 255 kg. Per 100 kg circa di prodotto ittico invece l’esercente si è avvalso della possibilità di dimostrare la tracciabilità in un secondo momento, ragione per cui il pesce è stato sottoposto a blocco temporaneo.

“L’attività svolta  – spiega in una nota la Capitaneria di Porto – ha consentito di accertare diverse irregolarità in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità e corretta commercializzazione dei prodotti della pesca, contribuendo alla tutela della salute pubblica, del consumatore e della legalità nel settore ittico”.

 

 

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CRONACA

Si impossessa di 500mila franchi svizzeri, capo dogana arrestato in una struttura sanitaria di Formia

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FORMIA – E’ accusato dalle autorità elvetiche di aver falsificato i documenti per impossessarsi di 500mila franchi svizzeri. Un capo ufficio doganale è stato arrestato a Formia dove si trovava per motivi sanitari. Gli accertamenti effettuati dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Formia hanno consentito di verificare che il soggetto risultava destinatario di una richiesta di arresto provvisorio a scopo di estradizione, inoltrata dalla Svizzera tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, in relazione a reati di appropriazione indebita e truffa.

La Corte d’Appello di Roma ha disposto l’arresto del cittadino straniero e il suo piantonamento presso la struttura sanitaria, in attesa della convalida del provvedimento. Successivamente, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto provvisorio per estradizione e al termine delle necessarie procedure di coordinamento tra la Corte d’Appello di Roma, la struttura ospedaliera e la Polizia di Stato, il detenuto è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cassino, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il prosieguo della procedura estradizionale.

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CRONACA

Condannato a sei anni e mezzo per due rapine, arrestato a san Felice Circeo

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SAN FELICE CIRCEO – E’ stato condannato in via definitiva per due rapine, una commessa nel 2018, l’altra cinque anni prima. Nel pomeriggio di ieri a San Felice Circeo, i carabinieri hanno arrestato un cittadino marocchino di 31 anni in esecuzione dell’ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina – Ufficio Esecuzioni Penali. Deve espiare la pena di 6 anni, 5 mesi e tre giorni di reclusione e pagare una multa di 2.200 euro. I due colpi erano stati commessi a Roma il 23 giugno del 2013 e a San Felice Circeo il 26 agosto del 2018. L’arrestato è stato portato nella Casa Circondariale di Latina.

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