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CRONACA

Sorpresa in aula consiliare a Latina: un chiodo nel microfono di Fabio D’Achille. “Attacco a Lbc come in Via Tasso”

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microfono-fabio-dachilleLATINA – Avvio con sorpresa questa mattina per i lavori del consiglio comunale di Latina, ma non c’è nulla da ridere. Dal suo banco, il consigliere della lista civica Latina Bene Comune e presidente della Commissione Cultura, Fabio D’Achille ha fatto notare, comunicandolo pubblicamente al presidente dell’assise Olivier Tassi, che nel microfono della sua postazione era stato inserito un chiodo con la punta rivolta verso l’esterno.

“Non so come sia possibile che accada una cosa del genere”, ha detto D’Achille invitando i colleghi a prendere visione del microfono. Di sicuro c’è solo una cosa: non si tratta di uno scherzo, a meno di credere che chi l’ha fatto abbia un pessimo gusto.

L’aula viene usata anche per altri scopi e proprio di recente vi hanno fatto ingresso persone esterne all’amministrazione:  “Sembrerebbe una cosa preparata non credo abbiano trovato per terra un chiodo e improvvisato l’azione – commenta D’Achille – Chi lo ha fatto sapeva quale era il mio banco. C’è da dire che il chiodo era puntato verso l’esterno quindi verso la bocca, un  segnale è particolarmente preoccupante. Voglio sperare che invece il chiodo fosse una citazione del fatto che spesso lo si usa per attaccare i quadri ma io il chiodo lo rivolgo verso il muro e per attaccare opere d’arte. Forse questo secondo attacco ai consiglieri di LBC (il primo insultava il Sindaco proprio nella scuola del consigliere Leotta) dà il senso che il nostro lavoro tra gli scheletri dell’amministrazione comunale sta dando fastidio a qualcuno. La scuola archeologica dimenticata a Le Ferriere ne è un esempio, la torre civica ridotta a una discarica… e tutte le nuove proposte sulla cultura”.

SOLIDARIETA’ – “Un gesto inopportuno e di cattivo gusto, aggravato dal fatto che è stato commesso all’interno del luogo istituzionale per eccellenza. L’Amministrazione Comunale stigmatizza quanto accaduto oggi in aula consiliare al Consigliere Fabio D’Achille che ha trovato piantato nel microfono della sua postazione un chiodo con la punta rivolta verso l’esterno”, nel condannare il gesto, il Sindaco e la Giunta Comunale esprimono piena solidarietà al Consigliere di Latina Bene Comune.

LBC – Latina Bene Comune è solidale con il consigliere Comunale Fabio D’Achille, oggetto questa mattina di un chiaro gesto intimidatorio nell’aula del Consiglio Comunale. Qualcuno ha fatto trovare un chiodo inserito nella protezione del microfono, nella postazione occupata dal consigliere D’Achille, con la punta rivolta verso l’esterno e cioè verso chi avrebbe dovuto utilizzare quel microfono. Un fatto avvenuto nell’aula del consiglio, all’interno della casa comunale, e per questo ancora più grave. “Questo secondo attacco ai consiglieri di Lbc (il primo era costtuito da insulti al sindaco nella scuola diretta dal consigliere Liotta) dà il senso che il nostro lavoro tra gli scheletri dell’amministrazione comunale sta dando fastidio a qualcuno”. Ha detto a caldo il consigliere D’Achille. “Davanti a questi fatti che possono nascondere un ‘messaggio’ – nessuno deve restare solo ha commentato Pietro Gava segretario di LBC, che ha aggiunto: “Fabio non sei solo. Nessuno di noi deve sentirsi solo davanti a ogni tipo di messaggio intimidatorio”.

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CRONACA

Aprilia, operazione antidroga in una struttura ricettiva: arrestati un uomo di 50 anni e un giovane di 21

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Due arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ad Aprilia. L’operazione è stata condotta nella mattinata di ieri dai Carabinieri della Stazione locale, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, all’interno di una struttura ricettiva del territorio.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, ha portato all’esecuzione di un decreto di perquisizione nei confronti di un uomo di 50 anni, residente ad Aprilia e titolare della struttura, dove dimorava abitualmente. Secondo quanto ricostruito dai militari, le indagini avevano documentato diversi episodi riconducibili allo spaccio di stupefacenti all’interno della struttura.

Durante la perquisizione nella camera in uso al cinquantenne, i Carabinieri hanno trovato quasi 60 grammi di marijuana suddivisa in dosi, una modica quantità di hashish, anch’essa ripartita in dosi, e un grammo di crack. Sequestrati anche circa 400 euro in contanti, in banconote di vario taglio, materiale per il confezionamento delle sostanze e un bilancino di precisione.

I controlli sono poi proseguiti in un’altra camera dello stesso complesso, occupata da un ragazzo di 21 anni, la cui presenza nella struttura non risultava registrata. Il giovane, anche lui con precedenti di polizia per reati specifici, è stato trovato in possesso di circa 15 grammi di cocaina e denaro contante, ritenuti presumibilmente riconducibili all’attività di spaccio.

Tutto il materiale rinvenuto, le sostanze stupefacenti e il denaro sono stati sottoposti a sequestro. Al termine delle operazioni, entrambi gli uomini sono stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. Il cinquantenne è stato inoltre segnalato all’autorità giudiziaria per aver agevolato l’uso di sostanze stupefacenti.

Parallelamente, è stata avviata la procedura per sottoporre alla Questura di Latina una proposta di sospensione della licenza della struttura ricettiva.

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Caccia con richiami vietati e abbattimento di un pettirosso: due denunce a Santi Cosma e Damiano

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Due persone denunciate a Santi Cosma e Damiano per attività venatoria con mezzi vietati. Uno dei due è accusato anche di abbattimento di fauna selvatica protetta e porto illegale di armi comuni da sparo. L’intervento dei Carabinieri Forestali è avvenuto nei giorni scorsi in località Selva Cimino, nell’ambito dei controlli contro gli illeciti in materia di caccia.

I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, durante una perlustrazione del territorio, hanno sorpreso i due soggetti mentre utilizzavano richiami elettroacustici per attirare gli uccelli, una strumentazione espressamente vietata dalla normativa sulla caccia.

Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino per esercizio venatorio con mezzi non consentiti. A uno dei due vengono contestati anche il porto illegale di armi comuni da sparo e l’abbattimento di un esemplare di avifauna protetta, nello specifico un pettirosso.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati tre fucili, 87 munizioni, un richiamo elettroacustico completo di batteria e altoparlante e 14 esemplari di avifauna selvatica abbattuti: 12 tordi bottacci, un merlo e un pettirosso.

Le contestazioni, in caso di condanna, prevedono sanzioni che variano dall’ammenda alla reclusione, in base alle singole violazioni accertate. Proseguono intanto i controlli dei Carabinieri Forestali per prevenire e reprimere gli illeciti venatori e tutelare la fauna e l’ecosistema.

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Maltempo a Latina, il Comune annuncia un fondo di solidarietà per gli alluvionati

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Una delegazione dei cittadini che hanno partecipato alla manifestazione pacifica in piazza del Popolo per chiedere risposte dopo l’alluvione del 20 e 21 ottobre è stata ricevuta negli uffici del Comune di Latina. All’incontro hanno preso parte il vicesindaco Massimiliano Carnevale, l’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco e il capo di gabinetto Agostino Marcheselli.

Al centro del confronto i danni provocati dal maltempo, gli interventi già avviati e le misure necessarie per prevenire nuove emergenze. L’amministrazione ha confermato di aver trasmesso alla Regione Lazio la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, accompagnata da una relazione che stima in 40 milioni di euro i danni subiti dal territorio.

La novità annunciata durante l’incontro riguarda l’istituzione di un fondo di solidarietà destinato a chi è stato colpito dall’alluvione, con particolare attenzione ai danni riportati dai veicoli. Come spiegato dal vicesindaco Carnevale, al primo Consiglio comunale utile sarà presentata una mozione per avviare il percorso. Successivamente dovranno essere predisposti gli atti necessari a stanziare risorse dal bilancio comunale, cercando anche ulteriori finanziamenti da Provincia e Regione.

«Comprendiamo il disagio di chi in una notte ha perso tutto. È nostro dovere dare delle risposte», ha dichiarato Carnevale, sottolineando che dietro la stima di 40 milioni di euro ci sono abitazioni, arredi e automobili distrutti. Il vicesindaco ha inoltre riferito che l’iniziativa del fondo è stata avviata su impulso della sindaca Matilde Celentano, assente in questi giorni per motivi personali.

Sul fronte degli interventi, l’assessore Di Cocco ha annunciato che dal 2 novembre partirà un servizio mirato di pulizia delle caditoie nelle zone che hanno evidenziato maggiori criticità. Sarà inoltre effettuata una perlustrazione ottica delle condotte in prossimità dei canali, per individuare eventuali ostruzioni interne.

Proseguono anche le attività di rimozione dei rifiuti ingombranti e degli arredi danneggiati dagli allagamenti, svolte con ABC. Per le problematiche che esulano dalle competenze comunali, l’amministrazione ha assicurato di mantenere aperto il confronto con gli enti interessati. Il tavolo interistituzionale convocato nei giorni scorsi dalla sindaca proseguirà con nuovi incontri, con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturali per la prevenzione del rischio idrogeologico.

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