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CRONACA

Allarme Coronavirus, il sindaco di Latina all’anagrafe di Via Ezio spiega le norme da rispettare

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LATINA – Ha voluto incontrare i cittadini in queste ore di apprensione per la diffusione anche in Italia del nuovo coronavirus, il sindaco di Latina Damiano Coletta. “Questa mattina sono stato all’ufficio anagrafe  – racconta – per rassicurare i dipendenti e anche il pubblico. Ho spiegato loro la situazione che al momento prevede solo le prescrizioni che abbiamo già rese note. Abbiamo adottato il criterio di buon senso di far entrare le persone una alla volta, di mantenere una distanza di 1.5 m e di lavarsi le mani in modo ricorrente. Fino a ora c’è stato senso di responsabilità e buon senso. Se le cose vengono spiegate per bene la gente sa comprendere. Vediamo come andrà a fine giornata”.

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9 Comments

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  1. Enrico Schultz Petrucci

    24 Febbraio 2020 at 13:33

    Tanto non sarà mai peggio di questa amministrazione

  2. Germano Buonamano

    24 Febbraio 2020 at 13:39

    Enrico Schultz Petrucci ma il Comune di Latina commissariato per due volte è stato governato dal Centro Destra se non erro ti risulta?

  3. Anna Cianchetti Anna

    24 Febbraio 2020 at 14:04

    Però lascia aperte le scuole dove ci sono ragazzi che la settimana scorsa sono andati in gita al nord

  4. Angelo Pastore

    24 Febbraio 2020 at 14:21

    Arrivai a mangiare cinese ora

  5. Enrico Schultz Petrucci

    24 Febbraio 2020 at 14:29

    Germano Buonamano io non ho votato ne Finestra,ne Zaccheo ne Di Giorgi.Purtoppo ho votato Coletta, comunista è vigliacco xché si è nascosto dietro la sigla lbc

  6. Miral Miral

    24 Febbraio 2020 at 14:29

    Se per l’amor di Dio! Ci manca colletta ora! 3 giorni fa ha detto che eravamo pazzi ed è andato a pranzo dai cinesi…. arrivacceeee

  7. Annalisa Comandini

    24 Febbraio 2020 at 14:44

    Chiuda le scuole per precauzione… Va’ fatta prima…non dopo…

  8. Antonio Sorabella

    24 Febbraio 2020 at 16:07

    Infatti gente non c’é alcun contagio per ora a Latina e nel Lazio e bene fa ad andare in giro a spiegare, piuttosto dove si é manifestato (Lodi) non pare proprio siano stati cinesi ma italianissimi. E poi gli errori li fanno tutti ma quelli della Lega oggi non vengono evidenziati.
    https://www.vicenzapiu.com/leggi/coronavirus-il-fatto-proprio-mantoan-dg-della-sanita-della-regione-di-zaia-ha-bloccato-i-test-sui-cinesi-al-rientro-la-replica-ho-fatto-rispettare-le-regole/

  9. Andrea Gucciardi

    24 Febbraio 2020 at 22:49

    Lazio is on fire

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CRONACA

Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori

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È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.

Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.

Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.

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CRONACA

Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni

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Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.

La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.

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CRONACA

Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza

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refurtiva gioielli

È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.

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