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CRONACA

L’auto della Ciolfi fu incendiata per fermare un controllo al Lido di Latina: arrestati mandante ed esecutore

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LATINA – Incendiarono l’auto di famiglia della consigliera di Latina Bene Comune Maria Grazia Ciolfi per indurla a fermare un controllo al Lido di Latina in via Valmontorio in un tratto di spiaggia sul quale era stata realizzata una recinzione abusiva in paletti di legno ed era stata posizionata un roulotte in violazione dei vincoli esistenti.

Sono stati raggiunti da ordine di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Latina,  il mandante, Gianni Mastrostefano di 42 anni di Latina e l’esecutore materiale V.C di Velletri. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di Latina che hanno svolto le indagini ricostruendo l’inquietante vicenda: un vero e proprio attentato intimidatorio attuato incendiando l’auto che era parcheggiata nel giardino della Ciolfi mentre la consigliera, il marito e i figli erano in casa a dormire. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “minaccia a un pubblico ufficiale, danneggiamento a seguito di incendio e violazione di domicilio.

Le indagini sono state svolte certosinamente  passando al setaccio tutte le persone che avevano subìto controlli e le immagini registrate dalle telecamere nei pressi di casa Ciolfi hanno fatto il resto.

La vittima  che ha la delega alla politiche ambientali, patrimoniali urbanistiche e produttive della Marina di Latina ed è  vice presidente della commissione governo del territorio e lavori pubblici, doveva essere fermata, perché  secondo il mandante – titolare di un noleggio ombrelloni –  aveva sollecitato un controllo nei suoi confronti, ma anche  perché – spiegano gli investigatori – “non influisse negativamente, in ragione degli incarichi ricoperti, sulla pratica edilizia scia del 2019, presentata sempre dall’arresato afferente la comunicazione dell’ avvio dei lavori in argomento e in relazione alla quale, già nel maggio del 2019, il servizio edilizia privata del comune di latina aveva risposto con una diffida dall’eseguire qualsiasi tipo di opera sull’arenile, in quanto in violazione del piano di utilizzazione dell’arenile comunale, poiché ricadente nell’area di rispetto dell’esistente impianto di depurazione”- Il terreno inoltre ricadeva nel Ppe comprensorio della Marina destinato ad arenile pubblico con vincolo generale di inedificabilità con vincolo idrogeologico. La costruzione abusiva era già stata oggetto di controllo da parte della polizia locale e per  la denuncia che ne era scaturita era ritenuta “responsabile” la Ciolfi.

1 Comment

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  1. peter rei

    16 Maggio 2020 at 7:54

    i mafiosi sono sempre questi spiaggiaroli. Bisogna fermarli. La galera è ottima medicina. Solidarietà alla Dtt.ssa Ciolfi.

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CRONACA

Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso

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Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.

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CRONACA

Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma

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Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.

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CRONACA

A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne

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TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli,  un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.

Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.

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