CRONACA
Latina, dottoressa sorpresa con una siringa accanto al padre ricoverato, l’uomo muore: indagata
LATINA – Aveva chiesto l’autorizzazione per assistere il padre che è malato terminale e le era stata accordata come avviene nelle situazioni più gravi, quando la condizione dei pazienti richiede la presenza costante di una persona accanto al letto. Poi nel reparto di Medicina del Goretti è accaduto l’imprevedibile: la donna, che esercita la professione di medico in una struttura sanitaria convenzionata della provincia di Latina, è stata trovata con una siringa in mano e, l’infermiera in servizio è intervenuta per capire cosa stessa accadendo. Anche se medico, infatti, la donna non era autorizzata a decidere procedure o terapie di alcun tipo, e tantomeno poteva somministrarle. E’ in quel frangente che il paziente ricoverato, già in condizioni gravissime, è morto.
E’ scattata dunque la segnalazione alle forze dell’ordine intervenute in ospedale, mentre il medico legale ha effettuato una prima valutazione sul decesso. Ora, per capire che cosa abbia causato la morte dell’uomo che soffriva di una grave patologia, e se si sia trattato – come si sospetta – di un caso di eutanasia, lo stabilirà l’autopsia. Sul grave episodio avvenuto in maniera del tutto inattesa, è stata aperta un’inchiesta. La donna è stata indagata a piede libero.
Al Goretti nessuno parla, ma una cosa del genere non si era mai verificata e i sanitari sono sotto shock.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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Giovanni
22 Giugno 2020 at 14:46
Se fosse, la Dottoressa indagata avrebbe fatto bene. E’ ora che anche nella cattolica Italia sia legalizzata l’eutanasia, al ricorrere di determinate condizioni.