CRONACA
Dramma Covid, muore al Goretti di Latina un carabiniere di 53 anni
LATINA – Era in servizio al Comando Provinciale dei carabinieri di Latina, si è spento oggi pomeriggio nella terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria Goretti dove si trovava per l’aggravarsi delle conseguenze di una polmonite da Covid, l’Appuntato Scelto Alessandro Cosmo, aveva 53 anni. Lascia la moglie e tre figli.
I sintomi della malattia che lo aveva colpito si erano presentati alla fine di novembre e il militare era stato ricoverato prima in un reparto covid, poi sottoposto all’ossigenoterapia, quindi ricoverato in terapia intensiva dove è stato intubato e non si è mai ripreso fino al tragico decesso.
“Il comandante generale Giovanni Nistri e tutta l’Arma esprimono profondo cordoglio per la sua prematura scomparsa – si legge nel comunicato – e si uniscono al dolore della moglie, dei figli di 27, 24 e 12 anni e di amici e colleghi, che ne piangono la perdita. Il suo ricordo resterà vivo nella memoria di tutti i carabinieri e di coloro che l’hanno conosciuto. Ciao Alessandro, onoreremo il coraggio con cui hai lottato”, è il messaggio di cordoglio pubblicato oggi dal Comando generale dell’Arma per salutare il collega.
Il carabiniere Cosmo, nella Benemerita dal 1988, era assegnato al Nucleo Informativo di Latina. Era apprezzato e benvoluto da tutti. La Caserma Cimarrusti è in lutto.
Giovedì, alle 10,30, si terrà la benedizione del feretro sul sagrato della Chiesa di San Francesco a Latina, lo stesso luogo dove lunedì è stata salutata l’infermiera Lorella Molinari anche lei morta per covid all’età di 53 anni dopo una lunga lotta contro il virus.
CRONACA
Latina, 35enne ai domiciliari per droga, sorpreso con dosi di cocaina pronte allo spaccio
LATINA – Era in regime di arresti domiciliari, spacciava cocaina. La Polizia di Stato, ha arrestato a Latina un 35 enne. Sono stati gli agenti della Squadra Volante a intervenite nell’abitazione dell’uomo che alcune settimane fa era stato arrestato nell’ambito di un’ attività antidroga condotta dalla Polizia di Stato. Nell’abitazione del giovane, la squadra Mobile ha poi sequestrato svariate dosi di cocaina e altro materiale destinato al confezionamento dello stupefacente. Arrestato in flagranza di reato, l’uomo è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il giudizio direttissimo.
CRONACA
Corruzione alla Camera di Commercio di Latina: undici indagati dalla Guardia di Finanza
Undici persone, tra dipendenti pubblici e professionisti, sono indagate nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza su presunti episodi di corruzione legati alla Camera di Commercio di Latina. Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a tre funzionari dell’ente e ad altri otto soggetti, tra commercialisti e ragionieri delle province di Roma e Latina. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio. L’indagine rappresenta un filone di approfondimento di un’inchiesta avviata nel 2024, che aveva già portato all’arresto di due funzionari della Camera di Commercio. Proprio dall’analisi di telefoni e computer sequestrati durante quella fase sono emersi nuovi elementi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei funzionari, già destinatario di misura cautelare, avrebbe favorito alcuni professionisti velocizzando pratiche amministrative in cambio di compensi illeciti. Tra le operazioni coinvolte ci sarebbero cessioni di quote societarie, cambi di sede, depositi di bilanci e altre pratiche, gestite attraverso la piattaforma telematica “ComUnica”. In questo modo, i professionisti avrebbero ottenuto tempi più rapidi e costi inferiori rispetto alle procedure ordinarie. In uno degli episodi contestati, un ragioniere avrebbe avuto il ruolo di intermediario nei pagamenti, trasferendo le somme al funzionario attraverso i propri conti bancari.
Resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Senza patente, guida una moto rubata e in ospedale rifiuta il drug test: denunciato un 53enne
SEZZE – Senza patente, alla guida una moto rubata, senza copertura assicurativa e in stato di alterazione psicofisica, una volta fermato dai carabinieri si sente male, viene soccorso dal 118 e una volta arrivato in ospedale rifiuta il drug test. Poco dopo si allontana dalla struttura sanitaria. I militari dell’Arma hanno denunciato un 53enne con le accuse di riciclaggio e rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici.
E’ quanto accaduto a Sezze durante un servizio di controllo alla circolazione stradale. Successivi e più approfonditi accertamenti svolti dai militari hanno permesso di rilevare che la targa sul motociclo risultava rubata e associata ad un altro mezzo, così come il ciclomotore sottoposto a controllo, che dagli accertamenti compiuti è risultato essere stato denunciato rubato nel maggio dello scorso anno.
Alla luce degli elementi raccolti, la moto è stata sottoposta a sequestro penale e affidato in custodia giudiziale presso una depositeria convenzionata.
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