CRONACA
A Roccagorga dopo la zona rossa, zero contagi
ROCCAGORGA – “Alla fine delle tre settimane di zona rossa stanno seguendo molti giorni di zero contagi a Roccagorga. Questo ci fa tirare un sospiro di sollievo e ci rassicura sul fatto che le misure intraprese hanno dato il giusto risultato. Si è trattato di un percorso difficile, impegnativo e faticoso che ci ha visto impegnati in prima linea nella lotta contro il virus”. Lo afferma la sindaca di Roccagorga, Nancy Piccaro.
“E’ stato un lavoro sinergico di monitoraggio e controllo che ha visto insieme all’Amministrazione l’impegno della Prefettura di Latina, della Questura, della Asl, in particolare del Dipartimento di Prevenzione, nonche’ l’Ufficio Scolastico Regionale – sottolinea la Piccaro – Oltre alla collaborazione di tutte le Forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri, Polizia Locale, volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile, medici e farmacisti, dipendenti e uffici comunali, attività commerciali, il mondo della scuola e soprattutto i bambini e i cittadini di Roccagorga. Ringrazio tutti perché ognuno di loro è riuscito a dare, in base alle proprie competenze, quel giusto contributo che ci ha portato a raggiungere l’obiettivo finale e cioè l’azzeramento dei contagi nella nostra comunità.
Ringrazio altresì tutte le istituzioni, gli artisti e ogni persona che ci ha espresso solidarietà per il periodo che abbiamo vissuto, come ringrazio la stampa, sia quella locale che quella nazionale, per l’attenzione che ci ha tributato usando sempre massima delicatezza e rispetto nel trattare l’argomento che, nostro malgrado, ci vedeva protagonisti in quei difficili giorni.
Giorni che hanno rafforzato il senso di appartenenza e lo spirito di collaborazione nella nostra comunità e che saranno da monito per il resto del periodo pandemico che ci resta ancora da affrontare, perché questo è il momento di non abbassare la guardia per non vanificare tutti gli sforzi fatti finora, di continuare a rispettare le regole e di aderire in massa alla campagna vaccinale che speriamo possa rapidamente implementarsi per fare in modo di lasciarci alle spalle, prima possibile, questa terribile guerra che stiamo ormai combattendo tutti da un anno e che ha seminato troppe vittime e dolore nel mondo”.
CRONACA
Formia, inizio dei lavori sulla viabilità montana nella zona del Redentore
Al via a Formia i lavori di messa in sicurezza della viabilità montana. Gli interventi sono partiti in questi giorni lungo via Monte Redentore, dove è prevista l’installazione di un guardrail su un tratto di circa 220 metri. L’opera, approvata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Taddeo nell’ottobre 2025, rientra in un piano più ampio di manutenzione e valorizzazione della rete viaria, con particolare attenzione alle zone collinari e montane, spesso compromesse negli anni dagli incendi. L’obiettivo è migliorare la sicurezza della circolazione e la fruibilità dell’area, sia per i residenti che per i visitatori. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori interventi, tra cui la sistemazione del sentiero che conduce all’Eremo di San Michele, con il ripristino della staccionata danneggiata e l’installazione di nuovi guardrail. Soddisfazione da parte del sindaco Taddeo, che ha sottolineato come l’intervento rappresenti una risposta concreta per un territorio fragile e spesso colpito da incendi, ribadendo l’importanza di prevenzione e manutenzione per garantire sicurezza e accessibilità. L’amministrazione invita cittadini e visitatori a prestare attenzione durante i lavori e a rispettare la segnaletica.
CRONACA
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta. Decisivo un errore commesso dai malfattori, che ha permesso agli agenti di risalire rapidamente alla vittima. Il 30 marzo, durante un controllo, gli agenti hanno fermato un’auto con a bordo due uomini, entrambi residenti nel napoletano, che hanno mostrato un atteggiamento sospetto. Gli accertamenti hanno permesso di collegarli a una truffa appena consumata ad Aprilia ai danni di un’anziana, raggirata con il classico stratagemma del “finto parente in difficoltà”. Determinante è stato un errore dei due: insieme al denaro e ai preziosi sottratti, avevano utilizzato materiale cartaceo riconducibile alla vittima. Un elemento che ha consentito agli agenti di identificarla e contattarla immediatamente. La donna ha confermato di essere stata truffata poche ore prima, raccontando di aver consegnato soldi e gioielli a un giovane presentatosi come un familiare in difficoltà. Non aveva ancora avuto il tempo di sporgere denuncia. Nel corso della perquisizione, la Polizia ha recuperato il denaro e i preziosi sottratti. I due uomini sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su un fenomeno particolarmente diffuso e rinnova l’invito, soprattutto agli anziani, a diffidare da richieste improvvise di denaro e a contattare subito la Polizia in caso di dubbi.
CRONACA
Falso ordine cavalleresco e immigrazione irregolare: arrestato un uomo a Latina
La Polizia di Stato di Latina ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 52 anni, condannato in via definitiva per reati associativi commessi tra il 2011 e il 2012. Il provvedimento è stato eseguito il 31 marzo 2026 dagli agenti della Squadra Mobile, in attuazione di una sentenza divenuta irrevocabile a febbraio 2026 e su disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello. Le indagini avevano portato alla scoperta di un articolato sodalizio criminale che operava attraverso la copertura di un falso ordine cavalleresco, utilizzato per conferire inesistenti onorificenze e ottenere vantaggi economici, inducendo in errore numerosi cittadini. Il gruppo agiva inoltre attraverso una fittizia associazione di volontariato, riconducibile al settore della protezione civile, che secondo le ricostruzioni avrebbe facilitato l’ingresso irregolare di cittadini stranieri mediante l’uso di documentazione falsa. L’uomo dovrà scontare una pena superiore ai tre anni di reclusione, al netto del periodo già trascorso in custodia cautelare. Dopo le formalità di rito è stato trasferito in carcere.
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