CRONACA
A Roccagorga dopo la zona rossa, zero contagi
ROCCAGORGA – “Alla fine delle tre settimane di zona rossa stanno seguendo molti giorni di zero contagi a Roccagorga. Questo ci fa tirare un sospiro di sollievo e ci rassicura sul fatto che le misure intraprese hanno dato il giusto risultato. Si è trattato di un percorso difficile, impegnativo e faticoso che ci ha visto impegnati in prima linea nella lotta contro il virus”. Lo afferma la sindaca di Roccagorga, Nancy Piccaro.
“E’ stato un lavoro sinergico di monitoraggio e controllo che ha visto insieme all’Amministrazione l’impegno della Prefettura di Latina, della Questura, della Asl, in particolare del Dipartimento di Prevenzione, nonche’ l’Ufficio Scolastico Regionale – sottolinea la Piccaro – Oltre alla collaborazione di tutte le Forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri, Polizia Locale, volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile, medici e farmacisti, dipendenti e uffici comunali, attività commerciali, il mondo della scuola e soprattutto i bambini e i cittadini di Roccagorga. Ringrazio tutti perché ognuno di loro è riuscito a dare, in base alle proprie competenze, quel giusto contributo che ci ha portato a raggiungere l’obiettivo finale e cioè l’azzeramento dei contagi nella nostra comunità.
Ringrazio altresì tutte le istituzioni, gli artisti e ogni persona che ci ha espresso solidarietà per il periodo che abbiamo vissuto, come ringrazio la stampa, sia quella locale che quella nazionale, per l’attenzione che ci ha tributato usando sempre massima delicatezza e rispetto nel trattare l’argomento che, nostro malgrado, ci vedeva protagonisti in quei difficili giorni.
Giorni che hanno rafforzato il senso di appartenenza e lo spirito di collaborazione nella nostra comunità e che saranno da monito per il resto del periodo pandemico che ci resta ancora da affrontare, perché questo è il momento di non abbassare la guardia per non vanificare tutti gli sforzi fatti finora, di continuare a rispettare le regole e di aderire in massa alla campagna vaccinale che speriamo possa rapidamente implementarsi per fare in modo di lasciarci alle spalle, prima possibile, questa terribile guerra che stiamo ormai combattendo tutti da un anno e che ha seminato troppe vittime e dolore nel mondo”.
CRONACA
Morto in moto sull’Appia, il cordoglio dell’Università per Lorenzo Casale: studente di ingegneria, faceva parte del Sapienza Gladiators Racing Team
LATINA – Anche la Sapienza Università di Roma piange la scomparsa di Lorenzo Casale, lo studente ventenne morto nella notte tra venerdì e sabato sull’Appia dove è caduto dalla sua moto, un’Honda, ed e stato poi travolto da un’auto che arrivava dal senso di marcia opposto. Il ragazzo frequentava il secondo anno di Ingegneria meccanica ed era parte attiva del Sapienza Gladiators Racing Team.
“Siamo vicini ai suoi familiari, alle colleghe e ai colleghi, alle amiche e agli amici, ai compagni di studio e di squadra, a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi si trovano ad affrontare il dolore e il vuoto che una perdita così improvvisa lascia nelle nostre vite”, è l’abbraccio dell’intera comunità Sapienza contenuto in un post sul canale ufficiale dell’ateneo.
I funerali sarano celebrati domani giovedì 11 giugno, alle ore 11, nella chiesa di Santa Maria a Fondi,
CRONACA
Scontro a San Felice Circeo, due feriti in codice rosso, dinamica al vaglio della Polizia Locale
SAN FELICE CIRCEO – Grave incidente nel pomeriggio di martedì a San felice Circeo, dove, all’altezza dell’incrocio tra via Africa Orientale e via Mediana vecchia, si è verificato lo scontro tra due automobili. La dinamica del sinistro è al vaglio degli agenti della Polizia Locale, che sono subito giunti sul posto per i rilievi di rito e per la viabilità.
A causa della dinamica del sinistro, si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a estrarre i i feriti dall’abitacolo. Due le persone in codice rosso, una delle quali trasportata con l’elisoccorso al San Camillo di Roma mentre l’altra è stata trasportata all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Illeso invece il conducente di una delle due vetture.
CRONACA
Alisya e Sarah, le sorelle di Scauri scomparse dalla casa famiglia, l’appello: “Aiutateci a ritrovarle. Trattenere minori configura un grave reato”
LATINA – Sono in corso dalle prime ore di questa mattina le ricerche di Sarah e Alisya, due sorelle minorenni di 12 e 16 anni, originarie di Scauri, che si sono allontanate da una casa famiglia di Civitella Alfedena. Non è noto – viene spiegato nell’appello diramato – come le due minori siano vestite e come possano essersi allontanate. Si ritiene che qualcuno possa averle aiutate.
Alisya, la più grande, è alta circa 150cm/155 cm, mentre la piccola, circa 140cm; entrambe sono magre. L’Associazione Penelope Odv ha lanciato un appello : “Chi sa qualcosa ci contatti anche in forma anonima. Nascondere o trattenere due minori sottraendoli al controllo delle autorità può integrare gravi reati penali. Aiutateci a riportarle a casa in sicurezza”. E’ stata la mamma a ipotizzare che potrebbero aver raggiunto la zona di Minturno-Scauri o di Fondi. “Le forze dell’ordine sono già al lavoro anche con il gruppo cinofili ”, si legge nell’appello.
A seguire il caso con l’associazione Penelope Lazio, c’è anche la Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Lazio Monica Sansoni: “Stiamo seguendo il caso. Una cosa è certa, purtroppo abbiamo un crescendo sempre maggiore, di minori che vanno via dalle strutture, dalle case famiglia. Questo deve entrare in una logica di riflessione importante e deve condurre tutte noi istituzioni a una riflessione più approfondita su casi in cui c’è un veloce e probabilmente non attento allontanamento dei minori dalla famiglia, senza magari cercare di capire, vedere se altri componenti della famiglia per esempio possano essere idonei all’accudimento, all’assistenza, alla crescita di questi minori, al netto di situazioni in cui purtroppo non si può fare altrimenti. Se c’è situazione di droga, criticità familiari, fragilità, è chiaro che si deve trovare una soluzione di questo tipo, ma in altre occasioni che purtroppo trattiamo e vediamo, io stessa ho in carico dei casi, diciamo in cui l’inserimento in una struttura, una casa famiglia si poteva evitare”.
L’ultima segnalazione secondo indiscrezioni arriverebbe da Napoli.
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