CRONACA
Vaccinazioni covid, nel Lazio prenotazioni anche dai medici di medicina generale
LATINA – Da oggi parte la prenotazione online della vaccinazione anti Covid anche presso le unità di cure primarie dei medici di medicina generale. Lo hanno spiegato l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti in una conferenza stampa. In apertura D’Amato ha spiegato che il Lazio ha dati da zona bianca ormai da tempo e che si attende solo la ratifica per lunedì da parte del Ministro della Salute Speranza.
Quanto alla novità che riguarda la campagna vaccinale, definita un salto di qualità importante “elemento cardine per il prosieguo della campagna vaccinale e poi per il prosieguo dell’organizzazione della medicina territoriale”, da oggi verranno aperte sul portale regionale le prenotazioni, sempre per fasce di età, presso gli ambulatori dei medici di medicina generale associati fra di loro.
“A regime – ha spiegato D’Amato – gli utenti avranno due grandi piattaforme per i cittadini: una dedicata alle farmacie, una per i medici di medicina generale”. Ci si prenota con tessera sanitaria, al termine della prenotazione di scarica il promemoria e si riceve un sms con il riepilogo delle date scelte e la conferma: “Transitiamo così da una stagione di natura emergenziale a una stagione ordinaria”, ha aggiunto D’Amato.
I pediatri di libera scelta già dal prossimo fine settimana saranno impegnati nell’open Day Junior con il vaccino Pfizer per la quale si sono registrare 33mila prenotazioni e oggi si raggiungeranno i 4 milioni di somministrazioni (di cui 400mila eseguite dai medici convenzionati).
Soddisfatti il segretario e il presidente della Fimmg: “Servono strumenti nuovi e questo lo è, è il primo passo verso una ingegnerizzazione della medicina generale più vicino ai bisogni del cittadino”, ha detto Pierluigi Bartoletti. Per Cirilli: “Quello di oggi è un punto di partenza e non di arrivo di un potenziamento della medicina del territorio che è alla base dei modelli di assistenza avanzati. I medici di famiglia ci sono e ci potete contare”.
I CONTRARI – Contrari e critici il Sindacato Medici Italiani (SMI) e il Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (SNAMI) del Lazio che in una nota annunciano che “daranno informazioni ai propri iscritti solo per l’ adesione alla campagna vaccinale così come stabilito dagli accordi firmati, dando indicazione di non aderire alla piattaforma regionale”.
“I medici di base percepiscono 6,16 euro per ogni dose di vaccino che somministrano e, per ora, ricevono 1 fiala a settimana che contiene 11 dosi nel caso di Astrazeneca o 6 se si tratta di Pfizer. Parliamo di un massimo di 67,76 euro a settimana”, è la critica dell’Ordine dei Medici di Roma.
CRONACA
Fermato per un controllo fece resistenza insultando i carabinieri, Cha Cha ai domiciliari
LATINA – Fermato per un controllo, pronunciò parole offensive e minacciose nei confronti dei carabinieri che gli stavano sequestrando la macchina – la guidava con patente revocata -, venerdì sera i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Latina nei confronti Costantino Di Silvio detto Cha Cha di 58 anni accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura dopo i fatti avvenuti lo scorso 21 febbraio quando, dopo reiterate violazioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto, tra cui appunto la revoca del permesso di guida, l’esponente del clan si rivolse a un militare insultandolo, perché si era appostato in Via Umberto I nei pressi di Piazza San Marco, in pieno centro, per fermarlo e inviò nella stessa occasione anche minacce al comandante della Stazione: “E’ un poveraccio, non diventerà mai capitano, ditegli che si sta alla larga da me”. Il gip ha deciso per i domiciliari mentre la Procura chiedeva l’arresto, mentre una precedente richiesta di arresto, sempre per violazioni della sorveglianza speciale, era stata respinta.
CRONACA
Incidente mortale sulla Pontina, strada chiusa e traffico in tilt all’altezza di Aprilia
Un tragico incidente stradale si è verificato questa mattina sulla Strada statale 148 Pontina, nel territorio di Aprilia, all’altezza dell’uscita di Via Fossignano. Secondo una prima ricostruzione un camion che viaggiava in direzione sud, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe sfondato le barriere centrali invadendo la corsia opposta e centrando un’automobile che sopraggiungeva. Il bilancio dell’incidente è drammatico: due persone hanno perso la vita.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, le forze dell’ordine e il personale incaricato della gestione della viabilità per mettere in sicurezza l’area e avviare i rilievi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto. A causa dello scontro la carreggiata della Pontina in direzione Terracina è stata temporaneamente chiusa al chilometro 43. È stata inoltre istituita l’uscita obbligatoria al km 42,900 su Via del Tufetto. Disagi anche in direzione Roma, dove è stata chiusa la corsia di sorpasso. Sul posto sono al lavoro le squadre di ANAS e delle forze dell’ordine per gestire la viabilità e consentire il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.
L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sul traffico, con lunghe code e rallentamenti in entrambe le direzioni della statale.
CRONACA
Minacce e violazione della sorveglianza, chiesto l’arresto per Cha Cha
LATINA – La Procura della Repubblica di Latina ha chiesto l’arresto per Costantino Di Silvio detto Cha Cha, accusato di minacce aggravate e violazioni ripetute della sorveglianza speciale cui è sottoposto. E’ accaduto nell’interrogatorio che si è svolto oggi davanti al Gip del Tribunale di Latina. Le minacce sono quelle rivolte al comandante della stazione di Latina quando il noto esponente del clan Di Silvio fu sorpreso in Piazza San Marco, nel centro della città, suo luogo abituale di frequentazione, mentre era alla guida di una Lancia Ypsilon su cui viaggiava senza patente, perché revocata.
All’esame del giudice le parole pronunciate da Di Silvio: “Dite al comandante che si sta molto alla larga da me”, una delle frasi che sarebbero state proferite durante il controllo. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta del carcere.
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Capt. Antonio Angelo Razzauti
11 Giugno 2021 at 12:28
Benvenuti nel prossimo sterminio di massa