Lunanotizie.it

CRONACA

Scarface, il clan Di Silvio in silenzio davanti al giudice

Pubblicato

LATINA – Si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere gli arrestati nell’operazione Scarface che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 33 persone del clan Di Silvio (27 in carcere e 6 ai domiciliari), alcune delle quali  già detenute per gravi reati come il capo, Giuseppe Romolo, condannato in via definitiva per l’omicidio di Fabio Buonamano e ancora saldamente al comando dell’organizzazione criminale.

Nelle carceri di Sulmona (in foto), Terni e Velletri, la stessa scena: nessuno ha voluto rispondere alle domande del Gip nell’interrogatorio di garanzia, mentre dalle carte dell’inchiesta emergono nuovi particolari su come il clan gestiva la propria immagine per fare paura. I pentiti, ai primi Renato Pugliese e Agostino Riccardo, si sono aggiunti Zuppardo, Pradissitto e Pietrobono hanno parlato delle armi, interi arsenali nascosti sotto terra per ostentare forza e potere mafioso, nei confronti di altre organizzazioni e prevedendo possibili attacchi esterni, ma anche per tenere sotto scacco le vittime delle estorsioni.  A Priverno, per esempio, un affiliato “Il Cobra” conservava in un suo terreno, pronti all’uso, pistole e fucili, ma anche detonatori a miccia veloce e a miccia lenta.

Su tutte campeggia la figura di spicco si Fabio Di Stefano, il Siciliano, genero di Romolo e sua longa manus. Anche i figli di Romolo dovevano ubbidirgli. In suo possesso almeno 8 pistole.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Morto in moto sull’Appia, il cordoglio dell’Università per Lorenzo Casale: studente di ingegneria, faceva parte del Sapienza Gladiators Racing Team

Pubblicato

LATINA – Anche la Sapienza Università di Roma piange la scomparsa di Lorenzo Casale, lo studente ventenne morto nella notte tra venerdì e sabato sull’Appia dove è caduto dalla sua moto, un’Honda, ed e stato poi travolto da un’auto che arrivava dal senso di marcia opposto. Il ragazzo frequentava il secondo anno di Ingegneria meccanica ed era  parte attiva del Sapienza Gladiators Racing Team.
“Siamo vicini ai suoi familiari, alle colleghe e ai colleghi, alle amiche e agli amici, ai compagni di studio e di squadra, a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi si trovano ad affrontare il dolore e il vuoto che una perdita così improvvisa lascia nelle nostre vite”, è l’abbraccio dell’intera comunità Sapienza contenuto in un post sul canale ufficiale dell’ateneo.

I funerali sarano celebrati domani giovedì 11 giugno, alle ore 11, nella chiesa di Santa Maria a Fondi,

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Scontro a San Felice Circeo, due feriti in codice rosso, dinamica al vaglio della Polizia Locale

Pubblicato

SAN FELICE CIRCEO – Grave incidente nel pomeriggio di martedì a San felice Circeo, dove, all’altezza dell’incrocio tra via Africa Orientale e via Mediana vecchia, si è verificato lo scontro tra due automobili. La dinamica del sinistro è al vaglio degli agenti della Polizia Locale, che sono subito giunti sul posto per i rilievi di rito e per la viabilità.

A causa della dinamica del sinistro, si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a estrarre i i feriti dall’abitacolo. Due le persone in codice rosso, una delle quali trasportata con l’elisoccorso al San Camillo di Roma mentre l’altra è stata trasportata all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Illeso invece il conducente di una delle due vetture.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Alisya e Sarah, le sorelle di Scauri scomparse dalla casa famiglia, l’appello: “Aiutateci a ritrovarle. Trattenere minori configura un grave reato”

Pubblicato

LATINA – Sono in corso dalle prime ore di questa mattina le ricerche di Sarah e Alisya, due sorelle minorenni di 12 e 16 anni, originarie di Scauri, che si sono allontanate da una casa famiglia di Civitella Alfedena. Non è noto  – viene spiegato nell’appello diramato  – come le due minori siano vestite e come possano essersi allontanate. Si ritiene che qualcuno possa averle aiutate.

Alisya, la più grande, è alta circa 150cm/155 cm, mentre la piccola, circa 140cm; entrambe sono magre. L’Associazione Penelope Odv ha lanciato un appello : “Chi sa qualcosa ci contatti anche in forma anonima. Nascondere o trattenere due minori sottraendoli al controllo delle autorità può integrare gravi reati penali. Aiutateci a riportarle a casa in sicurezza”. E’ stata la mamma a ipotizzare che potrebbero aver raggiunto la zona di Minturno-Scauri o di Fondi. “Le forze dell’ordine sono già al lavoro anche con il gruppo cinofili ”, si legge nell’appello.

A seguire il caso con l’associazione Penelope Lazio, c’è anche la Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Lazio Monica Sansoni: “Stiamo seguendo il caso. Una cosa è certa, purtroppo abbiamo un crescendo sempre maggiore, di minori che vanno via dalle strutture, dalle case famiglia. Questo deve entrare in una logica di riflessione importante e deve condurre tutte noi istituzioni a una riflessione più approfondita su casi in cui c’è un veloce e probabilmente non attento allontanamento dei minori dalla famiglia, senza magari cercare di capire, vedere se altri componenti della famiglia per esempio possano essere idonei all’accudimento, all’assistenza, alla crescita di questi minori, al netto di situazioni in cui purtroppo non si può fare altrimenti. Se c’è situazione di droga, criticità familiari, fragilità, è chiaro che si deve trovare una soluzione di questo tipo, ma in altre occasioni che purtroppo trattiamo e vediamo, io stessa ho in carico dei casi, diciamo in cui l’inserimento in una struttura, una casa famiglia si poteva evitare”.

L’ultima segnalazione secondo indiscrezioni arriverebbe da Napoli.

Leggi l’articolo completo

Più Letti