cronaca

Forniva identità diverse a ogni processo, la Divisione Anticrimine di Latina lo inchioda

Scatta la sorveglianza speciale per un 37 enne romeno vicino a clan Travali

LATINA – Esperto di clonazioni e di truffe informatiche, ricettatore di codici di carte di pagamento, poi via via accusato di rapine, falso, sfruttamento della prostituzione, avvicinatosi al clan Travali era stato arrestato con Alessandro Zof nell’operazione Reset, si è scoperto che aveva fornito negli anni, ad ogni processo, identità diverse, riuscendo a ottenere benefici e pene più lievi. Il protagonista è Valeriu Georghe Cornici, romeno di 37 anni da tempo residente a Latina, attualmente detenuto e da oggi anche sorvegliato speciale. A chiedere e ottenere dal Tribunale Penale di Roma il decreto che dispone la misura, è stato  il questore di Latina Michele Spina. Per l’uomo è stato anche disposto l’obbligo di soggiorno a Latina per  due anni con la prescrizione di non rincasare la sera più tardi delle ore 21 e non uscire la mattina prima delle ore 07.00.

Nel curriculum criminale dell’uomo  c’è davvero di tutto: è anche considerato l’autore di un feroce pestaggio ai danni di una persona che aveva cercato di difendere una ragazza che lui stava molestando.

E’ stata la Divisione Anticrimine della Questura di Latina a metterlo nel mirino riuscendo passo dopo passo a ricostruire tutte le generalità fornite e anche la la vera caratura criminale dell’uomo,  di portarla poi al vaglio dell’Autorità Giudiziaria che, sulla scorta degli elementi raccolti, ha emesso la misura di prevenzione in argomento.

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